
Proprio nel pieno di un’attività frenetica che lo vedeva impegnato in concerti e preparazioni per un nuovo album, Iggy Pop si è fratturato due ossa del piede destro e sarà costretto a un riposo forzato per circa due mesi.
Ciò ha costato la cancellazione di tutta la prima parte del tour americano con i The Stooges, che sarebbe dovuto cominciare proprio oggi. Il commento di Iggy è stato il seguente:
«Quanto odio questa cosa, odio incredibilmente dover rimandare qualcosa. Sono andato dal dottore solo perché faceva un male bestiale e da solo non potevo farci niente. Per favore siate pazienti, sono molto emozionato per le date sulla costa occidentale»
Pochi giorni fa Iggy Pop aveva rivelato di avere già oltre dieci brani pronti per il nuovo album con i The Stooges.
via | NME

Iggy Pop ha rivelato a Rolling Stone di star lavorando a nuove canzoni insieme a James Williamson, il chitarrista che insieme a lui milita nei leggendari The Stooges. Attualmente il duo avrebbe già composto dieci canzoni, ma il numero è destinato ad aumentare. Pop naturalmente ha confermato anche l’interesse di far uscire un nuovo album.
Il chitarrista Williamson, presente sin dai tempi del disco cult “Raw Power”, risalente al 1973, è tornato nelle fila dei The Stooges nel 2009.
Per tenersi in forma, il sessantaquattrenne Iggy e i suoi The Stooges hanno suonato dal vivo lo scorso giugno al festiva dell’Isola di Wight, eseguendo quasi tutto l’album Raw Power completo.

Dopo il secco rifiuto di tornare nei Guns ‘n’ Roses, anche in cambio di sostanziose offerte economiche, Slash si è concentrato molto sul suo disco solista, convocando una parata di ospiti e amici.
Smaltita la delusione per il ‘no’ di Jack White, l’ex chitarrista dei Guns ha iniziato a diffondere notizie e brani che testimoniavano il buono stato di salute della sua creatività e il work in progress dell’album. Prima con l’annuncio della collaborazione con Dave Grohl, poi la cover di “Paradise City” per il mercato giapponese con Fergie e i Cypress Hill alla voce.
Ora l’album è pronto. Ha una copertina (quella che vedete a inizio post), una tracklist (che trovate dopo il salto) e una data di uscita ufficiale: il 6 Aprile prossimo con Roadrunner Records ed Universal Music. Il titolo sarà semplicemente “Slash”, la formazione vede Chris Chaney (Jane’s Addiction) al basso e Josh Freese (Nine Inch Nails) alla batteria mentre, per scoprire la lunga lista degli ospiti, date un’occhiata ai nomi dopo le tracce.

Mentre si riducono i tempi di attesa per il nuovo album solista Slash & Friends, si allarga la lista delle partecipazioni. Dopo Iggy Pop, Nick Oliveri, Ronnie Wood, Flea, Jason Bonham, Fergie e Adam Levine dei Maroon 5, si aggiunge anche il redivivo Alice Cooper.
Ancora dubbia, invece, la presenza di Jack White. Nei giorni scorsi Slash aveva dichiarato la sua stima e il suo desiderio di lavorare con il leader dei Dead Weather e metà dei White Stripes, che però ha in parte declinato l’offerta. Slash ha dichiarato: “Avrei voluto che Jack White cantasse qualcosa sul disco, ma si è rifiutato. Mi ha detto: ‘Suonerò la batteria, la chitarra, ma non voglio cantare’. Lui è uno di quelli con cui più vorrei collaborare, tra coloro che sono riuscito a contattare”.
Intanto White, che è anche il proprietario della Third Man Records, pubblicherà il prossimo 7 novembre, un 7 pollici di “A Glorious Dawn”, mix realizzato da John Boswell con le voci degli scienziati Carl Sagan e Stephen Hawking filtrati con l’autotune. Inoltre, sempre la Third Man Records licenzierà un’edizione speciale chiamata “Cosmos Colored Vinyl” contenente il “Voyager Golden Record”: il disco inviato nello spazio nel ‘77 con alcuni suoni e brani storici come “Johnny B. Goode” e “Dark Was the Night”. Dopo il salto, il brano di Boswell.
Continua a leggere: Jack White: no, grazie. Non canto sul disco di Slash

La Lego ha annunciato per il prossimo 3 novembre, l’uscita della sua versione di Rock Band. Come nel predecessore, sarà possibile suonare i brani più noti dei più grandi musicisti e impersonare varie star (tra cui Iggy Pop), ovviamente ritratti in puro stile legoland.
Visto che si tratta di ‘giocattoli’ e non di raffigurazioni realistiche, la Lego ha potuto inserire giochi e prove molto più irriverenti: si potrà “suonare riff killer per distruggere un robot gigante” o “abbattere un grattacielo con la potenza del rock”. Un grattacielo fatto di mattoncini, ovviamente.
Non è la prima volta che il qualcuno coglie le potenzialità del connubio Rock + Lego. Michel Gondry ha realizzato anni fa, uno splendido video per “Fell In Love With A Girl” dei White Stripes. Guardatevelo dopo il salto.

Un libro di R.U. Sirius (Everybody Must Get Stoned) raccoglie le storie più incredibili, divertenti e, naturalmente, anche più drammatiche delle rock star che hanno fatto (e faranno sempre) uso di droghe. Dunque: tutte.
In una ipotetica classifica, che Sirius posta sulla sua webzine, al primo posto ci sarebbe senza alcun dubbio Iggy Pop. Insieme al resto degli Stooges, usavano farsi di eroina, nella stessa Fun House (la loro casa di Detroit) che diede il nome al loro album. Dopodiché, facevano schizzare il sangue rimasto nelle siringhe sulle pareti della casa, formando col tempo dei cicli di pittura informale. Molto informale.
Subito a seguire Sid Vicious, che una sera, ai tempi in cui non era ancora nei Sex Pistols, chiese a Dee Dee Ramone qualcosa con cui drogarsi, mentre erano in uno dei bagni più sporchi della loro vita. Dee Dee fornì della roba, che Sid si iniettò solo dopo aver immerso la siringa a disposizione nel gabinetto.
Continua a leggere: 3 storie incredibili di 3 rock star molto drogate

Attenzione a questa uscita discografica. Si tratta di un progetto molto particolare ideato da Danger Mouse (Gnarls Barkley) e dai Sparklehorse (grande band di fine anni ‘90).
“Dark Night of the Soul”, così si chiama, è un album pieno di ospiti di altissimo livello. Un po’ di nomi? Iggy Pop, Frank Black (Pixies), Julian Casablancas (The Strokes), Wayne Coyne (The Flaming Lips), James Mercer (The Shins), Gruff Rhys (Super Furry Animals), Jason Lytle (dei compianti Grandaddy), Nina Persson (Cardigans e A Camp) e Vic Chesnutt
Il tutto si trasformerà in un “progetto visuale” concepito e diretto dal grande David Lynch che a quanto pare si tradurrà in un piccolo cortometraggio per ogni brano e in un libretto contenente più di 100 foto. “Dark Night of the Soul” dovrebbe uscire entro breve ma al momento è tutto avvolto in un alone di mistero. Dopo il salto trovate la tracklist, il “teaser” e quella che dovrebbe essere la cover.
Continua a leggere: Danger Mouse & Sparklehorse: "Dark Night of the Soul", dirige David Lynch

Dopo la scorpacciata di album italiani, post Sanremo e non solo, oggi i negozi di dischi vengono invasi soprattutto da nuove uscite che arrivano dall’estero.
Segnaliamo dunque il disco della svolta pop di Chris Cornell e il ritorno solista di Pete Doherty. Si riaffacciano anche alcuni esponenti di genere come Andreas Vollenweider, Steven Wilson e J.J. Cale.
Spunta poi fuori un fantomatico “The BPA” che nasconde un interessante super-gruppo nato sotto la guida di Norman Cook, meglio noto come Fatboy Slim: con lui nomi come David Byrne, Iggy Pop e molti altri!
Segnaliamo infine l’uscita sul mercato italiano della colonna sonora neo-vincitrice dell’Oscar per il film “Slumdog Millionaire” (da noi uscito come The Millionaire). Di seguito tutte le uscite discografiche della settimana.
Tempo fa ve la facemmo vedere, e sentire, in una versione remixata che oltre al titolo originale He’s Frank portava la dicitura Washing Up. Quella che vedete sopra suppongo invece che sia la versione originale del brano firmato da Norman Cook, con il moniker The Brighton Port Autority, insieme alla vociona roca di Iggy Pop.
Il video, diretto da Nick Ball, ricorda per certi versi i burattini dei Coldplay nel video Life in Technicolor ii. Certo Iggy Pop non è Chris Martin e se vedete il video fino in fondo noterete che ne fa le spese anche Norman Cook…
L’album completo dei The BPA che si intitola “I Think We’re Gonna Need a Bigger Boat”, che contiene anche le preziose collaborazioni di Jamie T, David Byrne, Dizzee Rascal, Emmy The Great e Martha Wainwright, lo potete già trovare su amazon. Per l’uscita fisica c’è da aspettare il 2 marzo su Southern Fried Records.
Quello che vedete qui sopra è la faccia quantomeno stranita di Iggy Pop. Ma è anche una versione remixata di He’s Frank, brano che Norman Cook ha rilasciato con il nome di The Brighton Port Autority.
A dire la verità preferisco la versione originale del brano, che potete ascoltare sulla pagina myspace.com/thebpa. Ma l’occasione di farvi vedere questo video, abbastanza minimale, è per ricordare che il prossimo anno uscirà per Southern Fried Records il primo album dei The BPA (con un nome abbastanza enigmatico “I Think We’re Gonna Need A Bigger Boat”).