In un improbabilissimo intreccio di eventi, Axl Rose, il turbolento cantante dei Guns N’ Roses, si è ritrovato a fare il giudice popolare in un processo civile tenutosi a Santa Monica, California, la scorsa settimanata.
Come riporta la rivista People, Axl Rose, che in almeno una mezza dozzina di occasioni aveva frequentato i tribunali in veste di imputato, è stato chiamato ad adempiere il suo dovere di cittadino e non si è potuto tirare indietro.
Il cantante è stato presente a tutte le quattro giornate del processo, e una volta terminato ha rilasciato queste dichiarazioni alla stampa:
«È stata una cosa relativamente indolore. Sono stato fortunato perché tutti i membri della corte e i giurati sono stati davvero bravi. In più, ho avuto la possibilità di vivere questo ambiente da una prospettiva diversa»
Certo facciamo fatica ad immaginare cosa possa aver pensato l’imputato del processo quando tra i giudici popolari che avrebbero dovuto giudicarlo ha riconosciuto Axl Rose: una persona nota in tutto il mondo per le sue intemperanze e le sue “marachelle”.

Parlando dell’ipotetica reunion dei Guns N’ Roses che potrebbe avvenire in occasione dell’entrata della band nella Rock And Roll Hall of Fame, Slash è sembrato molto ben disposto. Dalle pagine di Esquire ha dichiarato:
«La divisione che c’è stata fra me e Axl è stata silenziosa. Ma dato che c’era molta attenzione attorno allo scioglimento della band, si è creato questo mostro che ha portato a un’animosità che non era il mio obiettivo. Nessuno di noi due vuole essere un problema per l’altro, per nessuna ragione. A questo punto, sto provando a far finire questa storia.»
E ha continuato con una vena di nostalgia:
«Quando guardo vecchi filmati dei Guns N’ Roses, rivedo quella fottuta fame e quel nostro modo di essere. Nessuno poteva rompere le palle a quei cinque ragazzi. Era tutto molto crudo e diretto. All’inizio era una cosa schietta. Era il rock n’ roll più sincero che io avessi mai ascoltato, e ne sono orgoglioso»
I Guns N’ Roses saranno inseriti nella Hall of Fame il prossimo 14 aprile, assieme ai colleghi The Faces/The Small Faces, Red Hot Chili Peppers e Beastie Boys. Se si riunirà la formazione originale, nessuno ancora lo sa.
Durante un concerto al tenuto lo scorso 8 dicembre al Conseco Fieldhouse di Indianapolis, i Guns N’ Roses sono stati raggiunti sul palco dal chitarrista virtuoso Zakk Wylde (Black Label Society) per eseguire una cover di Whole Lotta Rosie degli AC/DC.
Anche se Axl Rose è solo l’ombra di quel che era un tempo, l’esibizione ci pare comunque dignitosa. Almeno, per quel che si può giudicare dalla qualità del filmato che trovate in apertura.
Nel frattempo si rincorrono le voci su una possibile (o impossibile) reunion dei Guns con i membri originali.

L’ex batterista dei Guns N’ Roses Steven Adler ha smentito pubblicamente il suo amico Axl Rose: la reunion della band con i componenti originari che il cantante ha ipotizzato in occasione dell’introduzione nella Rock And Roll Hall Of Fame, non si farà. Dalle pagine di Rolling Stone ha dichiarato:
«La reunion non si farà. Assolutamente no. Ma, per quanto ne so, c’è un Dio, un potere più grande di noi, e quindi non è impossibile. Sfortunatamente. però, non credo che accadrà. Ti immagini che il tempo curi tutte le ferite, ma certa gente è capace di conservare un risentimento davvero folle»
Anche Slash (la seconda metà di quella “certa gente” sopraccitata) si era dichiarato possibilista riguardo una potenziale reunion: come mai Adler è così convinto che tutto ciò non accadrà?
I Guns N’ Roses saranno inseriti nella Hall of Fame il prossimo 14 aprile, assieme ai colleghi The Faces/The Small Faces, Red Hot Chili Peppers e Beastie Boys.
via | NME

Axl Rose ventila di nuovo possibilità di una clamorosa reunion con la line-up originale dei Guns N’ Roses. Ciò potrebbe accadere, dice Rose, se la band venisse introdotta nella Rock N’Roll Hall Of Fame, per la quale è già stata nominata.
«Non so cosa significhi la nomination per i rapporti fra me e la vecchia band. Non so, è ancora una cosa campata in aria. È un onore essere in nomination, e si che sarebbe di sicuro qualcosa che farebbe molto piacere ai fan.»
Negli ultimi tempi le voci e le conseguenti smentite di potenziali reunion (soprattutto da parte di Slash) si sono rincorse continuamente. I fan temono che se ciò dovesse diventare realtà, sarà solo per intascare qualche altro dollarone.
via | NME

Una delle reunion più chiacchierate e improbabili nella storia del rock torna a serpeggiare fra le voci di corridoio: i Guns N’ Roses potrebbero tornare insieme con la completa line-up originale ed esibirsi in occasione del prossimo Superbowl, fra circa un anno. L’indiscrezione non viene dal mondo della musica, bensì da quello dello sport: il blogger sportivo Kent Sterling sostiene infatti che una fonte certa gli avrebbe confessato che Axl Rose starebbe contrattando con Slash per questo clamoroso ritorno:
«Una chiacchierata preliminare c’è già stata, hanno discusso di tornare insieme e suonare all’evento del Super Bowl il prossimo anno. Ma sono trattative in fasi embrionali e potrebbero non portare a nulla»
Se ciò si avverasse, sarebbe la prima volta dal 1990 che gli originali Guns N’ Roses suonerebbero insieme: ricordiamo infatti che ben prima della dipartita di Slash nel 1996, la band aveva cacciato il batterista Steven Adler nel 1990.
Continua a leggere: Guns N' Roses: ancora voci sull'incredibile reunion

Dalle pagine di Sunday Mercury, Slash è tornato a parlare di un’ipotetica reunion dei Guns N’ Roses. In toni assolutamente negativi:
«Sai, sono proprio stufo di questa domanda, anche se credo che la gente la farà sempre. Mi piace tutto quello che ha a che fare con i Guns N’ Roses fino al 1995, ma da lì in poi non ho il minimo interesse. C’è troppa energia negativa coinvolta. Quindi no, assolutamente no comment»
Slash ha recentemente pubblicato il suo primo omonimo album da solita (se consideriamo gli Snakepit una band), zeppo di collaborazioni d’eccezione con artisti come Dave Grohl, Flea, Izzy Stradlin, Iggy Pop, Lemmy Kilmister, Ozzy Osbourne e molti altri ancora.

I Guns ‘N Roses portano scompiglio al celebre festival inglese di Reading, dove erano attesi come band principale. Dopo essersi presentata sul palco con più di un’ora di ritardo nonostante un ferreo divieto di sforare i tempi dettati dagli organizzatori, la band di Axl Rose ha suonato la maggior parte dei brani in scaletta e si è concessa una pausa con l’intenzione di concludere l’esibizione a suon di bis.
L’organizzatore Melvin Benn ha però deciso di togliere la corrente all strumentazione dei Guns, che avevano già sforato il tempo limite di oltre mezzora. Per tutta risposta, la band ha organizzato una sorta di sit-in sul palco (nella foto di apertura) e ha suonato Paradise City utilizzando solo batteria e voce amplificata da un megafono. Terminata l’esibizione, Axl Rose ha dichiarato che a causa di questo incidente i Guns ‘N Roses non rispetteranno i loro impegni col festival di Leeds, anch’esso organizzato da Benn (potete vedere il video dopo la pausa).
I membri della band si sono poi scatenati nelle loro pagine Twitter, accusando l’organizzatore Melvin Benn di comportamento scorretto e insultandolo nelle maniere più disparate:
«Sembra che il promoter abbia dei sentimenti di rancore verso i GN’R che risalgono a otto anni fa. Se è vero, perché ha ingaggiato la band? Sa come ci comportiamo. Fatemi indovinare… per prendere i soldi dei nostri fan e non permettere loro di ricevere quello per cui hanno pagato. Di certo non è stato un coprifuoco, perché dopo aver tolto la corrente a noi, quella scimmia egoista e assetata di soldi ha permesso che venisse suonata musica fino alla mattina successiva. Il promoter era già arrogante con la stampa prima che noi arrivassimo, e sì, siamo arrivati un po’ tardi, ma per questo ci scusiamo.»
Tocca poi a Fortus difendere il comportamento di Axl Rose:
«Non credo ci sia un’altra band con le palle per fare quel che abbiamo fatto noi. Axl insiste nel fare le cose a modo suo e non seguire nessuna fottuta regola. Per questo potete odiarlo o amarlo, ma il punto della questione è… che lui è un uomo vero. Pelle, sangue e anima. Accettatelo o no, ma le cose non cambieranno mai»
Vi lasciamo al video, dopo la pausa.

Duff McKagan, ex bassista nonché membro fondatore dei Guns N’ Roses, ha annunciato di essere ufficialmente entrato a far parte dei Jane’s Addiction rimpiazzando Eric Avery. Sia il cantante Perry Farrell che il chitarrista Dave Navarro hanno pubblicato sui rispettivi account Twitter foto di McKagan mentre provava i primi brani con la sua nuova band. I Jane’s Addiction pubblicheranno il nuovo album nell’inverno 2011 su etichetta Capitol, e poi partiranno per un tour mondiale.
Qualche settimana fa, dal suo blog personale su Seattle Weekly, McKagan aveva anche ricordato i Nirvana, dicendo che solo ultimamente, dopo molti anni, è stato travolto veramente da una profonda tristezza per la morte di Kurt Cobain. Alcuni spezzoni:
«Un paio di giorni prima della morte di Kurt ero con lui in un volo Los Angeles-Seattle. Una volta arrivati a destinazione siamo andati al ritiro bagagli, e mi è venuto in mente di invitarlo a casa mia. Avevo la sensazione che quella notte sarebbe stato solo e solitario, e anche io mi sentivo così. […] Sono rimasto sovrappensiero per un minuto, e Kurt miha salutato ed è entrato nell’auto che lo aspettava. La sua nuova casa era poco più giù della mia, nella stessa strada. Dopo due giorni ho ricevuto una telefonata del mio manager: Kurt era morto»
Continua dopo la pausa.
Continua a leggere: Duff McKagan (Guns N' Roses) entra nei Jane's Addiction e parla dei Nirvana
Axl Rose non sembra riuscire a passare più di qualche giorno senza combinarne qualcuna, o comunque senza attirarsi addosso qualche guaio. L’ultima notizia è che il suo ex manager Irving Azoff l’avrebbe denunciato chiedendo danni per circa 1,3 milioni di euro.
Secondo Azoff, i Guns N’ Roses avrebbero dovuto versargli il 15% dell’incasso dei recenti concerti della band, cosa che non sarebbe ancora avvenuta. Axl Rose non ha ancora commentato ufficialmente la notizia.
Solo recentemente il prode Axl aveva fatto infuriare i cileni, evitato per poco un accoltellamento, insultato a morte una moderatrice di un fansite. Un caratterino che col passare degli anni non accenna a smussarsi.
via | NME