
La notizia circolava dall’uscita della nuova edizione de “Il Sussidiario Illustrato della Giovinezza“, esordio discografico dei Baustelle. Più volte rimandato e con un titolo diverso (avrebbe dovuto chiamarsi “Un Romantico a Milano”), esce finalmente in libreria “Il regno animale”: il romanzo d’esordio di Francesco Bianconi.
Sarà pubblicato il prossimo 3 maggio 2011 per la collana “Strade Blu” di Mondadori (ma sarà disponibile nei negozi Fnac già dal 30 aprile) e viene annunciato come un lavoro “Lirico, spietato, immaginifico e sfacciatamente contemporaneo”. Dalla sinossi già online sul sito personale del leader dei Baustelle possiamo leggere una breve descrizione dei vari protagonisti della storia e scopriamo che “Le loro vite sprecate si toccano in una Milano che ha i colori di tutte le sfumature delle piume dei piccioni, in un mondo in cui sembra perduta ogni speranza di purezza”.
Insieme al fratello Ettore alle tastiere, Bianconi presenterà il romanzo in una serie di incontri/reading organizzati dalla Fnac per festeggiare l’uscita de “Il regno animale”. Trovate la copertina integrale (d’obbligo segnalare che è NSWF) e l’elenco delle date dopo il salto.
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C’era da aspettarselo a breve. Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini: i Baustelle arrivano con il video de “Gli Spietati”, il primo singolo tratto da I Mistici dell’Occidente, l’album in uscita il prossimo 26 marzo per Warner Italia.
Presentato ieri sera al Tg1 dal Vincenzo Mollica nazionale, arriva su YouTube a poche ore dalla messa in onda. Un girato tipico dei filmati in Super8 degli anni ‘60, citazioni di Andy Warhol (la ‘zuppa’ e il detersivo Baustelle richiamano alcune delle opere più famose del genio della pop art), con una parata di ospiti più o meno famosi a ballare il nuovo brano.
Vincenzo Marchionne, su tutti. ‘Il Freddo’ di Romanzo Criminale - La serie, perfetto nel ruolo di ’spietato’ mentre spintona Gianluca Moro, fotografo amico di Bianconi. Carolina Crescentini nel ruolo di ragazza yé-yé e tanti altri tra amici e facce note della scena musicale romana (divertitevi a riconoscerli, noi non facciamo nomi: un po’ di privacy non guasta :) ). Cosa ve ne pare? Ditecelo nei commenti.

“I Mistici dell’Occidente”, nuovo album di inediti dei Baustelle non arriverà nei negozi prima del prossimo 26 marzo. Oggi però inizia la programmazione radiofonica de “Gli Spietati”, il primo singolo tratto dal nuovo lavoro. Le aspettative erano e rimangono alte, visto l’evidente salto di qualità in termini di arrangiamenti e testi raggiunto con il precedente “Amen”.
Com’è questo nuovo singolo? Pieno stile Baustelle. Riferimenti cinematografici (il titolo è un noto film diretto e interpretato da Clint Eastwood nel 1992), letterari e qualche ‘dotta’ citazione anche in termini musicali: c’è un richiamo ai Nomadi di “Come potete giudicar” nel riff della strofa, un omaggio a Franco Battiato sul finale.
La produzione di Pat McCarthy (il ‘Magician’ già al lavoro con REM, U2 e Madonna) si sente: valorizza l’uso degli archi e delle tastiere, il suono delle chitarre è -se possibile- ancora più pieno che in “Amen” e i fiati sono prepotentemente avanti, almeno in questa versione del missaggio.

Sono passati due anni esatti da “Amen”, l’album ‘disco d’oro’ per le vendite e vincitore della Targa Tenco 2008 come “Album dell’anno”. Intanto il singolo “Piangi Roma”, contenuto nella colonna sonora di “Giulia non esce la sera” (film diretto da Giuseppe Piccioni con Valeria Golino), è arrivato a conquistare il “Nastro d’argento”.
Dal 26 marzo arriva nei negozi “I Mistici dell’Occidente”: il nuovo album di inediti dei Baustelle su etichetta Atlantic/Warner Music. Grandissime aspettative sulla band e sul disco, prodotto da Pat McCarthy, già al lavoro con REM, U2 e Madonna (nei ringraziamenti dei credits viene ribattezzato infatti ‘The Magician’, proprio per la sua abilità in studio).
Il titolo è la citazione di un noto romanzo di Elémire Zolla: saggista, filosofo e storico delle religioni nonché esperto conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale. Zolla è scomparso nel 2002 proprio a Montepulciano, la città in provincia di Siena da cui arrivano i Baustelle. Nessuna ‘coincidenza’ quindi: l’ispirazione è assolutamente palese.
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Paola Turci sta per tornare con un progetto insolito (per lei) e sperimentale (per il mercato nostrano): sarà pubblicato il 2 ottobre Attraversami il cuore, disco composto da 8 brani che rappresenta il primo capitolo di una trilogia che verrà completata entro il 2010.
La cantautrice romana inaugura così una nuova fase della carriera, e lo fa cantando un tema -l’amore- che qua in Italia domina l’immaginario ma che lei aveva volutamente trascurato, preferendo altri argomenti. A farle cambiare idea sono stati l’ascolto e la riscoperta di grandi classici nostrani quali Dio come ti amo di Modugno, di cui ha realizzato un cover, e l’incontro con l’artista Marcello Murru che con la sua opera l’ha ispirata.
L’album conterrà anche La mangiatrice di uomini, il singolo che passa in radio fin da giugno realizzato con la collaborazione di Francesco Bianconi dei Baustelle. Qua in basso potete ascoltarne un estratto, subito dopo il salto invece trovate la tracklist completa di “Attraversami il cuore”.
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Dopo la notizia della presenza importante di Vasco Rossi, arrivano altre anticipazioni sul cast (ancora in via di definizione) del Concerto del Primo Maggio organizzato dai sindacati.
Confermato il titolo significativo “Il mondo che vorrei” e il conduttore: Sergio Castellitto. Tra i nomi che calcheranno il palco romano anche Edoardo Bennato, Caparezza e Irene Grandi.
Ci sarà poi il grandioso ed eclettico jazzista Stefano Bollani. E questi sono solo i primissimi nomi, presto molti altri saranno ufficializzati. Continuate a seguirci.
Aggiornamento: annunciata anche la presenza di Manuel Agnelli (Afterhours) e Cristiano Godano (Marlene Kuntz), smentita invece la partecipazione di Francesco Bianconi con o senza i Baustelle.
Via | Ansa
Due giorni fa Andrea Scanzi su La Stampa ha scritto un articolo che sta facendo discutere parecchio (citato persino anche da Maria De Filippi ad Amici). In sintesi, la domanda che viene fuori è: com’è possibile che molti cantanti siano stonati o, comunque, non abbiano una bella voce?
Il tema è tornato alla ribalta dopo l’ultimo Festival di Sanremo dove la prima serata (ma non solo la prima) stonarono quasi tutti. Forse c’era un problema tecnico? Forse la legittima emozione di trovarsi, magari per la prima e unica volta, davanti a milioni di persone? Per qualcuno è proprio fisiologico: uno su tutti lo stralunato Tricarico.
Ma fosse solo per i cantanti di Sanremo… Scanzi ricorda - e come dargli torto? - la “zeppa” di Jovanotti e persino il “diapason incastrato nella trachea” di Carmen Consoli. Potremmo aggiungere il (da) sempre un po’ fuori-tono De Gregori o lo sgraziato Francesco Bianconi dei Baustelle (l’elenco sarebbe lungo): tutti bravi - non si discute - ma non certo per le doti vocali!
Solo pochi giorni fa ci siamo occupati del fenomeno Irene Grandi. Nell’articolo, come un lettore mi ha giustamente fatto notare, mancava un’importante nota di rilievo, citare Francesco Bianconi dei Baustelle (tre l’altro intervistato da noi di Soundsblog quasi un anno fa), l’autore ormai ancor più celebre che pria di “Bruci la città”. Non capita spesso che si attribuisca il merito del successo di un brano anche (e soprattutto) al suo autore, ma l’impronta follemente geniale del pezzo non poteva che meritare tantissime rimarcate notificazioni. Molti di voi si sono chiesti in questi mesi come sia nata questa collaborazione, e Rolling Stone di agosto ci ha risposto prontamente con un articolo scritto di pugno da Francesco Bianconi. Scopriremo insieme cose veramente interessanti sulla costruzione del brano.
Tutto nasce dalla volontà di Francesco di fare l’autore. Questo invito lo riporta a Carlo U. Rossi, uno dei produttori artistici più importanti del panorama italiano. Alcuni mesi dopo viene contattato dalla manager di Irene Grandi, Francesca Stendardi, chiedendogli se avesse voluto scrivere un pezzo per la cantante fiorentina. E qui inizia il momento topico successivo alla “chiamata” che riporto per intero:
“Pensiero A: bene. Pensiero B: grande Carlo! Poi, riflessione più elaborata: Irene Grandi… Scrivo? Scrivo. Consegno una settimana dopo un cd con quattro pezzi: Bruci la città, Johnny diceva, Poeti siete morti, Ciao.”
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