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Tutti gli articoli con tag Fleet Foxes

Uscite discografiche Aprile 2011: recensioni (3° parte)

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

Soundsblog_recensioni

Fleet Foxes - Helplessness Blues : la seconda prova dei Fleet Foxes era uno dei dischi più attesi dell’anno, considerato quanto fatto con l‘omonimo album del 2008 (sicuramente uno dei migliori debutti degli ultimi anni). La band di Seattle ha scelto di andare sul sicuro con un lavoro che non si allontana molto da quanto proposto in passato, ponendosi come obiettivo quello di essere i Simon & Garfunkel o i CSN&Y dei nostri giorni. A ben vedere si nota un certo arricchimento degli arrangiamenti (che non sempre è un bene) a scapito forse dell’ immediatezza melodica dell’esordio. Notevole “The Shrine/An Argument” che nella prima parte presenta alcune delle armonie migliori del disco e nella parte finale un’inaspettato outro di free-sax. Un disco che, pur senza impressionare, consolida la reputazione di “teste di serie” della musica contemporanea. (z.) Voto: 7,5

TV On The Radio - Nine Types of Light : dopo aver regalato agli anni zero due grandi album come “Return to Cookie Mountain” e “Dear Science” i TV on the Radio si affacciano al nuovo decennio con “Nine Types of Light”. L’evoluzione della band è contemporaneamente lampante e misteriosa. Lampante perchè è chiaro che siano ripartiti dal caleidoscopio sonoro di “Dear Science”, sempre meno white (rock-wave) e sempre più black (funk, soul, pseudorap), misteriosa perchè è un disco pieno di sorprese, che dimostra il talento della band di New York nel maneggiare e rendere personali, sonorità e attitudini così diverse. “Nine Types of Light” nel complesso non è all’altezza dei due precedenti, ma avercene di album così… (z.) Voto: 7

tUnE-yArDs - w h o k i l l : faccio mea culpa… l’esordio di due anni fa, “Bird-Brains”, mi era letteralmente sfuggito. Forse anche per questo il primo impatto con “w h o k i l l” è stato abbastanza traumatico e spiazzante: il frullato di art/experimental pop, suoni funk/afro (Talking Heads) e una certa blackizzazione dell’indie pop (Dirty Projectors) non è subito digeribile. Con gli ascolti il disco è riuscito a farmi innamorare dei dettagli, dei ricami e della vocalità ambigua quanto affascinante di Merrill Garbus, la tuttofare del progetto tUnE-yArDs. Solo il tempo sarà in grado di dirci se siamo di fronte a qualcosa di veramente importante o meno, per ora godiamoci pezzi come l’ottima “Bizness”. (z.) Voto: 7

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Fleet Foxes: ecco il video di “Grown Ocean”

pubblicato da intweetion

Praticamente un mini-documentario (diventerà un lavoro di lunga durata?) che con un pesante filtro Super8, racconta spostamenti, momenti in studio, immagini rubate nei momenti di pausa girate durante la realizzazione di “Helplessness Blues”: nuovo, atteso album dei Fleet Foxes in uscita il prossimo 3 maggio 2011. Dopo i due precedenti leak, è la volta di “Grown Ocean”, ultimo brano della tracklist.

Davvero molto bello il video diretto da Sean Pecknold (fratello del cantante), così come la traccia: una delle più vicine alla loro anima country-folk. Nel frattempo, Robin Pecknold ha svelato qualche anticipazione in più. Sembra che l’album sia stato molto ispirato dall’ascolto di dischi della tradizione folk e psichedelica (soprattutto da quella ‘pietra miliare’ che è “Astral Weeks” di Van Morrison) e che il titolo (“Il blues dell’impotenza”) sia stato scelto perché divertente, ma anche perché spiega “la lotta tra chi sei e chi vorresti essere o chi finisci per essere e come a volte sei tu stesso l’unica cosa che ti intralcia nel cammino. Un’idea che emerge anche in altre canzoni”.

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Indie Bites: tre assaggi dal mondo indipendente. Iron & Wine che suona una cover di George Michael, i Fleet Foxes e Jens Lekman con una canzone per Kirsten Dunst

pubblicato da intweetion

Tre nuovi ‘bocconcini’, tre assaggi per altrettante novità in ambito indipendente. Da consumare e assaporare con calma o frugalmente, tra un impegno e l’altro. Iniziamo con un altro leak dal nuovo, attesissimo album dei Fleet Foxes. I barbuti saranno nei negozi di dischi il prossimo 3 maggio con il loro “Helplessness Blues”. Per raccogliere fondi da destinare alle vittime del terremoto in Giappone, la band ha indetto un’asta su eBay che permette di accaparrarsi questo “Test Pressing” in vinile. Mentre “Battery Kinzie”, un altro estratto dal disco è stato trasmesso dal programma di Zane Lowe sulla BBC Radio 1. Lo trovate di seguito.

Altre sorprese da altri barbuti: Sam Beam, meglio noto come Iron & Wine, ha realizzato una cover di un brano di George Michael per la serie “A.V. Undercover”. In origine Beam aveva scelto “Islands In The Stream”, brano portato al successo da una pletora di artisti (Dolly Parton e i Bee Gees, tra i tanti) poi, a causa della defezione di un misterioso special guest, ha dovuto ripiegare su “One More Try”, quarto singolo estratto da “Faith” di George Michael. La trovate all’inizio del post.

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First Aid Kit e l'album di debutto "The Big Black and the Blue"

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

Il video che trovate qui sopra è vecchio di qualche mese… allora perchè ve lo proponiamo? Semplice, perchè l’album, intitolato “The Big Black and the Blue”, in cui è contenuta questa “Hard Believer” è in uscita proprio in questi giorni.

Loro sono le First Aid Kit, due sorelle svedesi (Klara e Johanna) che propongono una sorta di folk femminile a due voci. Immaginatevi le prime Paola & Chiara… ma anche no, qui si respira molta più serietà e credibilità. Le First Aid Kit si sono fatte conoscere attraverso Youtube ed in particolare grazie alla loro cover di “Tiger Mountain Peasant Song” dei Fleet Foxes che vi presentiamo dopo il salto.

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So 00's albums: la lista completa

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

so00lista

La scorsa settimana abbiamo terminato il nostro viaggio attraverso gli album più importanti del decennio che si sta concludendo.

Abbiamo quindi pensato di riassumere il tutto in questo post che non è altro che la lista completa, tappa per tappa, degli album che di volta in volta abbiamo approfondito, in modo tale da avere una sorta di indice delle varie puntate. Dopo il salto trovate anche la listona di tutti gli album che di anno in anno sono stati inseriti fra “gli album da salvare”.

So 00’s albums: Fleet Foxes - Fleet Foxes

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

so00fleet

Ormai siamo arrivati quasi alla fine di questo viaggio alla scoperta dei migliori album di questo decennio. Questa settimana rimaniamo nel 2008 (dopo avervi parlato di “Third” dei Portishead) con i Fleet Foxes.

A ben vedere bisogna dire che il 2008 è stato un’anno pieno zeppo di debutti memorabili, qualche nome? Have a Nice Life, Vampire Weekend, MGMT, Glasvegas e Foals (solo per citare i maggiori), ma forse è stato quello dei Fleet Foxes quello che più merita di essere trattato all’interno di questa rubrica.

Musicalmente non esattamente innovativo, “Fleet Foxes”, veleggia su brani dal sapore retrò che si rifanno alla tradizione folk-pop con assoluta maestria, quella di chi sembra avere alle spalle anni e anni di carriera ed invece ha ancora tutto il futuro davanti a se. Non solo, l’album ha fatto registrare anche buoni risultati di vendita e la copertina (un dipinto del 1559 di Pieter Bruegel) è stata eletta “migliore copertina del 2008“. Ora non ci rimane che attendere una seconda prova all’altezza di questo grande debutto.

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Mykonos, nuovo video per i Fleet Foxes

pubblicato da maxreali

Capaci di fare uscire due dischi, un lp e un ep, e di finire con entrambi fra i migliori dello scorso anni. Da predestinati? Forse sì visto che “Sun Giant” e l’omonimo album erano i primi veri e proprio lavori dei Fleet Foxes.

Mykonos è un brano estratto proprio da “Sun Giant ep” ed è diventato anche uno splendido video. E per non lasciare niente al caso lo, splendido, video fatto in origami è opera di Sean Pecknold, fratello del cantante della band di Seattle. Curiosi di sapere com’è che si fa? Qui potete vedere il making of della cosa.

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Capossela nella "World" Top Ten 2008 di Mojo

pubblicato da Dodo

Da Solo - Vinicio CaposselaC’è un disco italiano nella classifica che la rivista inglese Mojo dedica ai migliori album usciti nello scorso anno. La collocazione è all’interno della sezione World Music 2008 e si trova al nono posto della Top Ten.

Si tratta dell’acclamato “Da solo” di Vinicio Capossela, riconosciuto unanimamente anche dalla critica nostrana come uno dei dischi più importanti del cantautore e, più in generale, dell’anno appena passato.

Molte le classifiche, stilate dalla rivista, che spaziano tra diversi generi e che mettono in evidenza una serie di dischi particolarmente interessanti. Ve le riportiamo qui di seguito.

VIA | Rocklistmusic

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Fleet Foxes : la migliore copertina del 2008

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

fleet foxes

In un mondo musicale in cui tutto è diventato più frenetico e in cui l’mp3 sta lentamente prendendo il posto del cd, non va dimenticata l’importanza dell’ artwork. In passato le copertine di alcuni dischi hanno contribuito a decretare la grandezza degli stessi e viceversa grandi album sono stati in grado di fare entrare nell’ immaginario comune le loro copertine.

Il sito Artvinyl ha pensato bene di stilare una classifica delle “cover art” più belle del 2008. La vincitrice è risultata la copertina del bellissimo album di debutto dei Fleet Foxes. La cover art non è altro che un dipinto del 1559, di Pieter Bruegel the Elder, in cui ci si immerge in uno squarcio di antica vita quotidiana.

Al secondo posto “Slime & Reason” di Roots Manuva e al terzo l’omnipresente Viva La Vida dei Coldplay. Dopo il salto trovate la top 10. Personalmente fra le copertine escluse dalla classifica ho amato quelle di Eternal Kingdom dei Cult Of Luna e di New Amerykah Part One di Erykah Badu…e voi?

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Metacritic : I migliori album del 2008

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

Amadou & Mariam

Le liste di fine anno sono tantissime (alcune ve le abbiamo presentate), alcune molto simili e alcune totalmente opposte fra di loro. Come mettere tutti d’accordo?? Ci pensa Metacritic, un sito che, per ogni uscita (non solo musicale), calcola una media pesata dei voti ricevuti dalle riviste e dai siti musicali più prestigiosi.

A fine anno poi si tirano le somme e si stila la classifica riassuntiva, partendo dall’album che ha ricevuto la media-voto più alta. Il risultanto è piuttosto interessante.

Quest’anno alla numero uno troviamo “Welcome To Mali” di Amadou & Mariam, coppia originaria del Mali che già nel 2005 avevano ricevuto ottimi consensi con l’album “Dimanche à Bamako”. Decisamente sorprendente anche il secondo posto di “London Zoo” dei The Bug, ottimo album di dancehall/dubstep. Dopo il salto trovate le prime 10 posizioni, dove non mancano nomi più blasonati come TV On The Radio, Bon Iver e Fleet Foxes

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