Elliot Smith era un musicista straordinario che ci ha lasciato davvero troppo presto. Visionario ed intimista allo stesso tempo capace di emozionare sia con una sola chitarra acustica e di comporre alcune canzoni vere e proprie canzoni rock elettriche di grandissimo livello.
Talento cristallino riconosciuto anche negli ambienti che meno gli erano consoni: nel 1998 fu addirittura candidato all’Oscar per la canzone Miss Misery tratta dal film “Will Hunting” arrivando ad esibirsi pure durante la cerimonia regalando una delle esibizioni più intense della storia (e poco importa che poi Titanic fece mambassa di tutti i premi musicali).
“Strange Parallel” è un documentario biografico sull’artista di Portland girato proprio nel 1998 che raccoglie anche un’intervista all’amico Gus Van Sant. Lo potete vedere ancora per qualche giorno in streaming gratuito su Pitchfork.tv e anche se in inglese è breve e si segue bene. Da non perdere.
Il popolare sito della tv americana CNN lancia una propria classifica delle 10 migliori canzoni nei film. Più specificamente, i brani che, inseriti in una determinata scena, risultano perfetti per sottolineare quel momento, quelle immagini e quelle emozioni.
Come sempre accade, scelte di questo tipo sono decisamente soggettive (e in questo caso molto americano-centriche) ma sono anche uno spunto di gioco divertente. A scorrere l’elenco, i brani indicati riportano in effetti alla mente scene e sensazioni ben precise, facendo al tempo stesso riaffiorare molti altri momenti topici e film culto, qui ignorati.
Personalmente, per esempio, non avrei potuto non inserire Bjork quando in “Dancer in the dark” cammina sui binari del treno e canta “I’ve seen it all” (dove l’altra voce è quella di Thom Yorke). E così tante altre… Se vi va, lasciateci le vostre “escluse” nei commenti. Di seguito la classifica della CNN.
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E’ uscito questo EP di 4 canzoni più un video e tutti gridano al miracolo. The Niro è il nome d’arte del giovane Davide Combusti, musicista e cantautore romano dal piglio internazionale con i suoi testi in inglese e i suoni che lo fanno paragonare a Jeff Buckley, Elliott Smith, Nick Drake ma anche ai Radiohead.
Tutto vero, il ragazzo mostra un talento inusuale, le sue canzoni dalla costruzione complessa e quell’uso della voce (e del falsetto) colpiscono, emozionano, travolgono. Un piccolo EP così ricco e promettente da essere una delle più belle sorprese degli ultimi tempi, non solo per il nostro paese.
La prova del fuoco sarà il disco, 13 pezzi, la cui uscita è prevista in aprile. Intanto non perdetevi questo supporto venduto a 5 euro, un piccolo gioiello di rara bellezza. Apre “About love and indifference”, di cui è presente anche il video (che vi riportiamo sotto), una ballata malinconica e coinvolgente, decisamente bucleyana.