
I regali, si sa, sono ben accetti anche fuori dal periodo natalizio. Soprattutto se sono bei regali. Così per “festeggiare” l’arrivo dell’autunno una delle più attive e produttive label discografiche italiane ha deciso di fare un regalo molto gradito.
La Ghost Records infatti ha messo in download gratuito sul proprio blog la compilation “Haunted By Ghost”. Dentro ci sono un bel po’ di artisti interessanti che in questi primi mesi del 2009 hanno collaborato a vario titolo con l’etichetta discografica.
Dentro ci trovate i nostri conterranei Dente e Canadians ma anche gli inglesi 65daysofstatic, il canadese Barzin e gli svedesi Jeniferever. La compilation si scarica direttamente da ghostpr.wordpress.com e fossi in voi, non me la lascerei scappare.
Considero il disco di Dente (Giuseppe Peveri), “L’Amore Non è Bello“, uno dei migliori album italiani dell’anno, dietro a Carboniferous degli Zu, Libro Audio degli Uochi Toki e Tempi Bui dei Ministri.
Come già scritto nella scheda dedicata all’album, “L’Amore Non è Bello”, è un lavoro che, almeno dal lato artistico, potrebbe proiettarlo verso territori vicini alla grandezza di un Lucio Battisti.
Quel che manca per ora è il successo di massa e cosa c’è di meglio di un videoclip per tentare di raggiungere più persone possibili? Ecco quindi che arriva il video del primo singolo estratto da “L’Amore Non è Bello”. La canzone in questione è l’ottima “Vieni a Vivere” e il videoclip, ambientato a Venezia, è stato diretto da Marco Bellone. Per chi non fosse ancora stato sfiorato dalla curiosità di sentire almeno un brano di Dente, questa è un’ occasione da non perdere.

Presentazione: L’album post-sanremese degli Afterhours è una compilation che racchiude alcuni dei migliori nomi dell’ odierna musica italiana.
Giudizio complessivo: Si dice che “Il sole bacia i belli”, ma per quanto riguarda la musica italiana, spesso il sole (il successo) bacia chi lo merita di meno, facendo rimanere nell’ombra il lato migliore della stessa. Per questo (ma non solo) “Il Paese è Reale” è una compilation che va lodata a priori, all’interno infatti troviamo diversi “nomi” che nel loro piccolo hanno scritto pagine importanti della buona musica made in Iitaly. A parte un Dente più rock e dei Disco Drive meno “funk-punk” del solito, ogni artista e gruppo ha portato il suo riconoscibile contributo donando una grande varietà ad un disco che ha comunque un unico filo conduttore, passiamo così senza difficoltà dal math-noise-jazz-core degli Zu, all’emo vecchia scuola dei Settlefish. In definitiva è un disco da acquistare se si vuole “far qualcosa che serva” per la musica italiana. Senza grosse difficoltà l’album più interessante uscito da Sanremo.
Lista tracce - Voto:
Afterhours - Il Paese é Reale - 8
Paolo Benvegnù - Io e Il Mio Amore - 7
Marco Parente - Da Un Momento all’Altro - 6
Dente - Beato Me - 8
Cesare Basile - La Canzone dei Cani - 7
A Toys Orchestra ft L.D’Alberto - What You Said - 7
Reverendo - California - 6
Calibro 35 - L’Uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio - 8
Il Teatro Degli Orrori - Refusenik - 8
Continua a leggere: "Il Paese è Reale" è da lodare sotto ogni punto di vista

Presentazione: “L’Amore Non è Bello” è il terzo album di Giuseppe Peveri (alias Dente) dopo “Anice In Bocca” (2006) e “Non C’è Due senza te” (2007)
Giudizio complessivo: Se per quanto riguarda il cantautorato italiano, il 2008 è stato l’anno di Le Luci Della Centrale Elettrica, il 2009 potrebbe essere l’anno di Dente. Senza avere l’urgenza e l’impatto emotivo-generazionale delle “Canzoni Da Spiaggia Deturpata”, “L’Amore Non è Bello” è un bell’album che ha la sua forza nella semplicità e nell’ immediatezza, senza per questo essere banale. Se in più frangenti può ricordare un Bugo più terra terra, sembra però essere Lucio Battisti il vero punto d’arrivo di Dente. L’ album è ascoltabile gratuitamente per una settimana su Rockit.it.
Lista tracce - Voto:
La Presunta Santità Di Irene - 8
Incubo - 6
A Me Piace Lei - 7
Voce Piccolina - 6
Buon Appetito - 7
La Più Grande Che Ci Sia - 6
Ecco la copertina del cd “Il paese è reale” (sottotitolo: “19 artisti per un paese migliore?”), la compilation voluta dagli Afterhours per sostenere e lanciare le realtà indie rock della nostra scena underground.
Come vi raccontavamo l’album nasce dalla partecipazione della band al Festival di Sanremo: eliminati dalle giurie popolari e vincitori del Premio della Critica (un classico, no?!). L’intento è quello di dare visibilità alla nostra musica migliore, quella che non passa per i canali tradizionali.
Il disco è venduto al prezzo di Euro 9,90 (bravi!) grazie a un accordo con la Fnac italiana. Lo si può acquistare infatti soltanto nei negozi della catena (da mercoledì 25 febbraio) o online sul sito della stessa (da subito).
Ricordate i Diaframma? Uno dei mitici gruppi nati nell’underground in quegli anni ’80 in cui la deriva iper-commerciale si imponeva come non mai nelle classifiche e nelle radio. Uno dei pochi sopravvissuti con determinazione e coerenza, e con uno zoccolo duro di fans che li segue tutt’ora.
La band di Federico Fiumani, geniaccio che ha saputo fondere il punk alla musica d’autore, ha influenzato tantissimi gruppi che oggi definiamo “indie”. Adesso molti di questi si sono riuniti per dare vita a un disco-tributo ai Diaframma, intitolato “Il dono”, in uscita il 7 maggio. Nomi come Marlene Kuntz (che già da tempo suonano dal vivo “Siberia”), Tre Allegri Ragazzi Morti, Alessandro Grazian.
Ed Elena Santanchelli che si confronta con il classico “Amsterdam” insieme al nuovo fenomeno The Niro e allo stesso Fiumani (che compare anche ne “I giorni dell’ira” con i Zen Circus). Volevano partecipare anche i Baustelle, inizialmente erano previsti con la cover de “Il disco dei replacements” ma la loro casa discografica – così riporta Fiumani sul blog del suo myspace - non ha dato l’ok: uno dei prezzi da pagare quando si passa sotto una major… A seguire la tracklist dettagliata.
Continua a leggere: "Il dono", tributo indie ai Diaframma (vietato ai Baustelle)