
La 52esima edizione dei Grammy Awards, i cosiddetti ‘Oscar della Musica’, si avvicina (qui trovate tutte le nomination). Il prossimo 31 gennaio a Los Angeles, infatti, saranno annunciati i vincitori durante la solita, spettacolare manifestazione che ogni anno regala una serie di performance imperdibili e riunisce un cast con i più grandi nomi della musica.
Quest’anno, per rendere omaggio alla scomparsa di Michael Jackson (avvenuta lo scorso 25 giugno) è stato annunciato un tributo che prevede la proiezione del mini-movie in 3D “Earth Song”: video voluto e creato da Jacko per le date del “This Is It Tour”.
Sul palco poi, per celebrare il King of The Pop, si uniranno Celine Dion, Jennifer Hudson, Smokey Robinson, Carrie Underwood e Usher. L’esibizione sarà accompagnata dalla stessa voce di Michael Jackson, con cui tutti gli artisti duetteranno in un live preparato per l’occasione.
Continua a leggere: Michael Jackson: un tributo ai prossimi Grammy Awards
Dopo l’annuncio della presenza allo show “Hope for Haiti” che sarà trasmesso in Italia da Mtv il prossimo 22 gennaio, Bono Vox ha dichiarato di essere al lavoro su un brano inedito, scritto a quattro mani con Jay-Z, per raccogliere ulteriori fondi.
Molti altri artisti si stanno mobilitando per utilizzare la loro popolarità a fini benefici. Lady GaGa devolverà l’incasso di biglietti, merchandise e acquisti via web in occasione del suo show al New York City’s Radio City Music Hall previsto per il 24 gennaio. In più c’è una t-shirt in edizione limitata, creata per l’occasione che è possibile acquistare per supportare la causa.
I Mogwai -la storica band post-rock- hanno invece deciso di mettere all’asta il piano utilizzato durante il tour mondiale 2006-2007, oltre a una serie di poster e album in vinile. Potete acquistarli qui. Il ricavato andrà alla Oxfam e a Medici Senza Frontiere.

Con un giorno di ritardo ecco l’appuntamento settimanale con la classifica degli album più venduti al mondo, stilata come sempre da Mediatraffic.
Da segnalare il ritorno in top10 dei Kings Of Leon con il loro “Only By The Night” sul quale in tempi non sospetti dissi “attenzione perchè ha tutte le carte in regola per diventare un best seller dei nostri tempi”. L’album al momento è il nono album più venduto fra quelli usciti nel 2008 con circa 4 milioni di copie (più di Madonna e Britney Spears) e continua a macinare 70.000 copie a settimana, vedremo dove arriverà.
L’unica nuova entrata fra i primi 10 è quella del greatest hits degli Incubus intitolato “Monuments And Melodies” che debutta alla 9 con 80.000 copie vendute (di cui 69.000 negli States). Continua il calo “standard” per la Dave Matthews Band (7°), i Green Day (5°) e Eminem (4°). Tengono meglio del previsto i Black Eyed Peas, con un calo inferiore al 50%, un mezzo miracolo. Come vi avevamo anticipato la volta scorsa c’è una nuova numero uno questa settimana. Durerà? Già la settimana prossima infatti potrebbe esserci la prima parte dell’ invasione degli album di Michael Jackson, che probabilmente avrà il suo apice fra due settimane.
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 27 giugno 09)

Eccoci all’appuntamento settimanale con gli album più venduti nel mondo negli ultimi sette giorni.
Quattro nuove entrate questa settimana nella top 10, due arrivano dal Giappone (Glay alla 5 con 132.000 copie e i Greeeen alla 2 con ben 452.000 copie) e due dall’ Inghilterra: i Placebo e i Kasabian. I Placebo debuttano alla posizione 9 con un successo ben spalmato in tutta Europa (n.1 in Germania, n.1 in Francia, n.5 in Italia e n.8 in UK) per un totale di 105.000 copie vendute, comprensive anche delle 10.000 con cui hanno debuttato alla 51 negli States. Un buon risultato, decisamente inferiore però a quello ottenuto dal precedente “Meds”, che nella prima settimana debuttò con 163.000 copie vendute.
I Kasabian con “West Ryder Pauper Lunatic Asylum” (che abbiamo recensito) invece entrano alla posizione 7 con 116.000 copie vendute (di cui 98.000 in UK). Un risultato più o meno identico a quello ottenuto con il precedente “Empire” che fece registrare 117.000 copie nella prima settimana (di cui però ben 109.000 in UK), segno quindi di una maggiore internazionalità raggiunta dalla band. Ora, prima dell’arrivo dei Jonas Brothers della settimana prossima, se abbiamo i Greeeen alla medaglia d’argento, vuol dire che la medaglia d’oro è andata ai…
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 19 giugno 09)

Torna dopo due settimane di assenza l’appuntamento settimanale con la classifica degli album più venduti nel mondo durante la settimana stilata da Mediatraffic. Due settimane che hanno visto un unico dominatore, Eminem, e l’entrata in classifica del “nostro” Eros Ramazzotti alla terza posizione.
Questa settimana all’interno della top40 ci sono stati, come ultimamente accade spesso (vendite basse=più nuove entrate), parecchi debutti fra i quali segnaliamo Daniel Merriweather alla 19 con 43.000 copie (42.000 in UK), la superband Chickenfoot che debutta alla 15 (52.000 copie, 49.000 in USA), i Black Eyed Peas alla 13 con 55.000 che sono le sole vendite Giapponesi, la prossima settimana invece saranno in zona “mezzo milione” ed infine i 311, di cui vi abbiamo parlato ieri, alla 12.
Entrando nella top 10, troviamo il nuovo album dei Rancid (con i Green Day e l’album dei NOFX uscito poche settimane fa pare di essere tornati al 1994), ancora (probabilmente per l’ultima volta) Eros Ramazzotti che passa dalla 3 alla 8, il debutto piuttosto convincente di Paolo Nutini alla 6 con 84.000 copie (63.000 in UK), forte anche del successo in Italia, uno dei paesi in cui il cantante è andato meglio. Davanti ancora Lady Gaga, Green Day ed Eminem (questi due in tipico calo “fisiologico”), che perde il trono. Chi sarà in cima? Qualche indizio ve l’abbiamo già dato ieri, scopritelo dopo il salto.
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 12 giugno 09)

Oggi propongo tre notizie per i nostalgici degli anni ‘90 (e della buona musica)…iniziamo subito con la Dave Matthews Band. La Dave Matthews Band, che qui da noi non ha mai raggiunto il successo, negli States è da anni una presenza fissa delle chart realizzando piccoli classici degli anni ‘90 come “What Would You Say”, “Ants Marching” e “Crash Into Me“, portando più di tutti il cosiddetto “jam rock” in classifica.
Un rock adatto soprattutto all’ espressione live, fatto di tecnicismi, influenze “roots” e divagazioni funky, jazz, folk e blues che negli anni ‘90 è riuscito per qualche tempo a riscuotere molto successo (soprattutto negli USA) con gruppi come Spin Doctors, Phish, Blues Traveler e, in parte, i Counting Crows.
Bene, la band di Dave Matthews (tra l’altro ottimo quanto originale chitarrista), dopo aver realizzato ottimi dischi nella scorsa decade, nei ‘00 ha avuto parecchie incertezze realizzando album assolutamente dimenticabili come “Everyday” e “Stand Up”.

La Dave Matthews Band è al lavoro al nuovo album in studio, a 3 anni dal precedente “Stand Up”. L’eccezionale gruppo americano è contemporaneamente impegnato in un tour serratissimo che li vedrà attraversare gli Stati Uniti e il Canada per tutta l’estate.
Intanto fanno sapere di essere alle prese con questo nuovo disco scritto - per la prima volta - da tutti i componenti della band, insieme. Le canzoni sono già state composte ma per le incisioni toccherà aspettare ancora un po’. Molti pezzi saranno testati dal vivo e sicuramente gli arrangiamenti prenderanno forma sull’esperienza e l’impatto riscontrato nei concerti.
La pubblicazione non avverrà quindi prima dell’autunno e speriamo che successivamente decidano di tornare in Europa. La loro dimensione ideale, da grandi musicisti e improvvisatori quali sono, è da sempre quella “live”. Rivediamoli allora di seguito in un loro classico, “Don’t Drink The Water”, appunto in una versione live in Central Park.
Via | Billboard