
La prepotenza ottusa e poco lungimirante delle major continua a ricevere scossoni dalle fondamenta. Sono infatti sempre di più gli artisti che (dati di vendita alla mano) alzano la voce e si oppongono a decisioni anacronistiche e negative per la diffusione della musica.
Ultimo episodio, quello dei Muse. Venuti a conoscenza della decisione della Warner Music (la multinazionale con cui pubblicano gli album) di abolire tutti i servizi di streaming gratuito come Spotify, We7 e Last.fm, hanno voluto dire la loro, consapevoli di quanto invece le nuove tecnologie siano vitali per un mercato sempre più in crisi.
Il portavoce è stato il bassista Chris Wolstenholme, che ha dichiarato:
Non pensate che sia come togliere la propria musica dalle radio? Se le band non verranno interpellate, è chiaro che i pareri che gli verranno dati saranno sempre contrastanti. Le etichette discografiche stanno mettendo queste regole per cercare di rimanere a galla, perché pensano che sia internet ad avergli fatto perdere i guadagni della vendita dei dischi. Le band invece vogliono soltanto che la gente ascolti il più possibile la loro musica, in qualunque modo possibile.
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Il prossimo DVD dei Muse sarà probabilmente ispirato al leggendario concerto-documentario “Live! Tonight! Sold out!” dei Nirvana, uscito originariamente in VHS nel 1994 e poi riproposto in formato DVD nel 2006.
A dare la notizia è il bassista Chris Wolstenholme attraverso l’emittente radio Triple J:
«La maggior parte dei nostri concerti è stata registrata. Viaggiamo con un sistema di registrazione, quindi è veramente facile in questi giorni registrare ogni show. Gran parte di quel che facciamo è naturalmente documentato, quindi quando arriva il momento che le etichette discografiche ci urlano che vogliono un live, noi abbiamo un sacco di materiale a disposizione.»
«Ma questa volta ci piacerebbe fare qualcosa come un documentario piuttosto che un semplice live, che abbiamo già fatto tre o quattro volte. Vogliamo proprio fare qualcosa un po’ più simile a Live, Tonight, Sold Out! dei Nirvana. Penso che sia uno dei migliori documentari su un tour che io abbia mai visto. Propio la vita ‘on the road’, ovviamente con un po’ di musica qua e là e anche un sacco di roba casuale»
Aspettiamo da 3 anni il nuovo album dei Muse, da quel “Black Holes and Revelations” che ha venduto qualcosa come 2,6 milioni di copie (dato wikipedia) pur suscitando reazioni contrastanti tra i fan del sodalizio inglese. Matthew Bellamy e soci sono al lavoro sulla nuova release da diversi mesi, e l’autunno 2009 potrebbe essere il periodo giusto per la sua uscita.
Il sito Microcuts.net ha raccolto le indiscrezioni di un giornalista che in passato ha avuto modo di lavorare alla Warner, e avrebbe quindi fonti affidabili: secondo lui il trio lancerà il nuovo disco nella seconda metà dell’anno, probabilmente a settembre. Appena dopo dovrebbe partire –evviva evviva!- un lungo tour europeo.
L’indiscrezione troverebbe conferma nelle parole del bassista del gruppo Chris Wolstenholme, il quale aveva ipotizzato lo stop ai lavori per fine 2009 o al massimo primi mesi del 2010. La priorità per lui e i suoi compari –dichiarava in novembre- è “fare un grande album, il più valido della nostra carriera, e non aver fretta di pubblicarlo” .
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