Il nostro zago aveva proprio ragione: i Bon Jovi sono la brutta copia di se stessi…è quasi come se riciclassero continuamente le loro musiche per far finta di proporre qualcosa di nuovo ogni volta che devono pubblicare un album.
Il primo singolo dell’ultimo disco “The Circle” (la copertina è qui accanto) che porta il nome di “We Weren’t Born To Follow” non si sottrae a questa logica: la melodia sa di già sentito e lo si capisce dai primissimi secondi.
Anche la clip (per vederla cliccate qui) rimane sul filone del “trito e ritrito”: di video girati su grattacieli ne abbiamo visti abbastanza.
Come gli snob melomani non sapranno assolutamente, né vogliono sapere, la nuova versione di Guitar Hero, la 5, prevede che le band con cui si gioca possano essere create ad arte utilizzando “pezzi” di band diverse, anche molto lontane fra di loro. Volendo, il giocatore può mettere insieme Johnny Cash, Carlos Santana, Garbage’s Shirley Manson e Matt Bellamy, per dirne una.
Le star a disposizione dunque facilmente ritrovarsi a “suonare” dei pezzi altrui, con risultati a volte comici, a volte molto irrispettosi, soprattutto quando in gioco c’è la memoria di una personalità come quella di Kurt Cobain.
Guardate cosa succede in questo video, tratto dal videogame, in cui Cobain è alle prese con parte del reportorio dei Bon Jovi.

I Bon Jovi non li ho mai sopportati molto: il loro concetto di rock è molto lontano dal mio, che preferisce l’innovazione, l’originalità e il non scendere a nessun tipo di compromesso. Certo, i loro lavori a cavallo fra gli anni ‘80 e gli anni ‘90 non erano malaccio, ma pensando a quali altri album uscirono in quel periodo, diciamo che, successo a parte, andrebbero ridimensionati.
Parlare poi della produzione successiva è quasi inutile perchè è praticamente tutto un riciclo (”Lost Highway” a parte, con la sua grossa quantità di country… di cui facevamo anche a meno). “We Weren’t Born To Follow”, il nuovo singolo della band, non è da meno: non aggiunge nulla, suona uguale a decine di altre canzoni dei Bon Jovi (il ritornello di “Born To Be My Baby” è abbastanza evidente).
“We Weren’t Born To Follow” ve la proponiamo dopo il salto e, purtroppo no, l’effetto eco presente nel video non è voluto… sarebbe stato qualcosa di troppo diverso… quasi interessante. L’album uscirà il 10 Novembre e si chiamerà “The Circle”.
Continua a leggere: Bon Jovi: tornano con "The Circle", ascolta "We Weren't Born To Follow"
Ecco una lodevole iniziativa, del tutto indipendente e non a scopo di lucro, da parte di musicisti “storici” come Jon Bon Jovi, il suo chitarrista Richie Sambora e il misconosciuto (almeno in Italia) Andranik Madadian (iraniano/armeno cantante conosciuto con il nome di Andy). I tre, insieme ad altri musicisti di livello come Don Was (bassista), Patrick Leonard (tastierista) e Jeff Rothchild (batterista), hanno registrato una particolare cover di Stand By Me, storico brano di Ben E. King scelto per l’occasione. E la cantano sia in inglese che in iraniano (quindi arabo/persiano), come a voler “unificare” due popoli e due culture così lontani e così diversi. Insomma, una specie di messaggio di pace “globale” che i musicisti hanno realizzato per tutto il mondo!
Il video è molto bello e, se vi piace la canzone, scaricarla gratuitamente da qui (cliccando con il tasto destro del mouse e selezionando la voce “salva destinazione con nome”).

A pochi giorni dalla notizia della chiusura per fallimento dell”Hard Rock Park nel South Carolina (ce ne faremo una ragione), approfittiamo per segnalarvi un’altra classifica di quelle che fanno per forza discutere, un po’ come quella sulla migliore voce del rock.
Così dopo aver visto le precedenti stilate da VH1 sui migliori video pop e video rock dell’anno appena passato, vi segnaliamo la loro carrellata delle migliori canzoni Hard Rock della storia.
Come sempre queste classifiche sono molto opinabili e soggettive; personalmente la top ten l’avrei completamente stravolta e scommetto sarà lo stesso per molti di voi appassionati lettori. Che poi, diciamolo: alcuni brani non li considererei neanche “hard rock”. Comunque vediamola questa top 20:
20) “You give love a bad name” - Bon Jovi
19) “Tom Sawyer” - Rush
18) “Rock you like a hurricane” - Scorpions
17) “I wanna rock” - Twisted Sister
16) “Rock and roll all nite” - Kiss
15) “Dr. Feelgood” - Motley Crue
14) “Run to the hills” - Iron Maiden
13) “Photograph” - Def Leppard
12) “Breaking the law” - Judas Priest
11) “Smoke on the water” - Deep Purple
Continua a leggere: Le migliori canzoni Hard Rock della storia

Continua il “viaggio” alla scoperta delle track contenute nella nuova compilation dedicata ai primi 25 anni di Radio Deejay: la Deejay 25. Due giorni fa abbiamo parlato delle prime sedici tracce della compilation, oggi vediamo le restanti dodici.
La track numero diciassette vede protagonista il singolo Don’t Lie del famosissimo gruppo hip hop statunitense Black Eyed Peas. La traccia è contenuta nell’album Monkey Business, pubblicato nel 2005, quarto album della band, ma secondo per popolarità. Don’t Lie ebbe un grande successo nel mondo e si piazzò alla sesta posizione delle classifiche singoli in UK. Il video del singolo ritrae la località Rio De Janeiro in Brasile.
I Beastie Boys s’impossessano della diciottesima traccia della Deejay 25 con il singolo (You Gotta ) Fight For Your Right (To Party) contenuta nell’album Licensed to Ill da cui fu il primo singolo estratto. (You Gotta ) Fight For Your Right (To Party) vendette quattro milioni di copie in pochi mesi ed ebbe un’enorme successo anche grazie al video, in cui la band hip hop statunitense ritraeva un party con torte in faccia e baci galeotti.
Continua a leggere: Deejay 25: la compilation di Radio Deejay / 2
L’estate avanza ma l’Umbrella va sempre di moda. E’ancora Rihanno, la bella delle Barbados, la regina incontrastata delle classifiche europee della settimana. “Umbrella” è ancora in testa alla classifica dei singoli in Gran Bretagna, Austria e Svizzera e si riprende la vetta in Norvegia. Non solo, in Svizzera, “Good girls gone bad”, il suo album s’è preso anche la vetta della categoria. Sempre in tema di singoli, a volte ritornano: è il caso di Mark Medlock e Dieter Bohlen, il primo vincitore dell’Operazione Trionfo tedesca, che con “You can’t get it” comandano la classifica in Germania. E anche qui Medlock fa doppietta, riportando in vetta l’album “Mr.Lonely”.
Resistono saldissimi Vasco Rossi da noi (è ancora primo e secondo), Christophe Willem in Francia, Ola in Svezia, Teddy Pedersen in Danimarca e l’ormai consueta Nelly Furtado dalle parti di Praga. Altrove, si cambia. Dopo 11 settimane la classifica olandese ha un nuovo leader: è il pop in salsa folk di Jannes, il cui titolo del disco vi risparmio. E se in Irlanda salgono in vetta Timbaland (primo posto anche in Portogallo), in Finlandia c’è spazio ancora per la locale Tea (ma sta salendo la drag queen ucraina Verka Serducka, seconda all’Eurofestival e seconda in Scandinavia); in Belgio comanda il fiammingo Stan Van Samang, e in Spagna c’è spazio per il rock in formato horror dei Fangoria (El Cementerio de mis suenos).
Detto di Germania e Svizzera, la classifica degli album propone un clamoroso primato in classifica. Quello in Spagna del “Baile del Verano”, cantata da Los Lunnis? Che c’è di strano? Che Los Lunnis è l’equivalente spagnolo del Muppet Show. Praticamente è una canzoncina per bambini, che sta riscuotendo un successo pazzesco. Tutto l’album della trasmissione comanda le classifiche spagnole. Un successo tale da scalzare persino Migeul Bosè, che rimane primo da noi. Si confermano Lasse Stefanz in Svezia ed Ari Koivunen in Finlandia, come Bon Jovi e le sue “Lost Highways” in Danimarca e Lucie Vondrackova nella Repubblica Ceca. I La Fee persa la vetta in Germania la trovano in Austria. Adya è prima in Belgio, Avo Cantigas in Portogallo, Paul Potts e il suo “One Chance” resta primo in Irlanda ma aggiunge la vetta nel Regno Unito, mentre – e questa è l’altra grossa sorpresa – il mitico Jonny Logan, re del pop irlandese, ha portato la sua raccolta “Irish Connection” in vetta in Norvegia
Nel seguito, leggi le classifiche della scorsa settimana e guarda il video di Now or Never, di Mark Medlock.
Cambiano le settimane, i nomi che cricolano sono sempre gli stessi in Europa ed anzi, qualche previsto successo ancora non sembra aver sfondato. Così i protagonisti delle vendite sono ancora Rihanna, Mika, Bon Jovi, Vasco Rossi e Miguel Bosè.
Con una nuova, interessantissima new entry, vale a dire il singolo “Big girls don’t cry” di Fergie, ex cantante degli Black Eyed Peas, primo in Irlanda. Detto del Blasco, che a fine settimana è ancora primo e secondo da noi in testa alla classifica dei singoli, Rihanna si conferma salda in vetta in Gran Bretagna e si riprende il comando in Svizzera ed in Austria, dove scavalca le belle Monrose con la loro “Hot summer”, le quali però hanno modo di rifarsi prendendo la vetta nella natìa Germania. Mika e la sua canzone antistress “Relax take it easy”, si confermano in testa in Francia e Belgio, mentre Andrè Hazes e Gerhard Joling non si schiodano dalla vetta olandese, come Markoolio da quella svedese, Lauri Tahka da quella finnica, Marta Sanchez da quella spagnola e Nelly Furtado da quella ceka. Si riprendono la vetta i Da Wiesel in Portogallo, mentre i TV-2 sono primi in Danimarca.
Mister Jon Bon Jovi e la sua band è il re degli album in Danimarca e Svizzera e mentre da noi i Negramaro devono soccomebere ancora a Miguel Bosè (primo pure in Spagna), i cambiamenti si segnalano in Gran Bretagna ed Irlanda, dove “We live and die in these towns” degli Enemy e “One Chance” di Paul Potts si issano al comando della classifica di vendita, in Norvegia dove gli impronunciabili Postorobbyget comandano, come i Lafee in Germania (Jetrz erst recht) e la raccolta della cantante ceka Lucia Vondrackova nel suo paese. Saldi in vetta Laura Lynn in Belgio (dove avanzano i Police, secondi), Michael Bublè in Olanda, Gregory Lermarchal in Francia, Flor in Portogallo. Lasse Stefanz in Svezia ed Ari Koivunen in Finlandia.
Nel seguito, guarda le classifiche della scorsa settimana e vai alla scoperta della cantante fiamminga Laura Lynn (ascolta la musica e balla, non cercare di capire le parole, a meno che tu non conosca il fiammingo!)
Settimana con pochi movimenti per quanto riguarda le vendite dei dischi in Europa, anche se fa la ricomparsa qualche vecchia conoscenza. Il personaggio della settimana però è Mark Medlock, tedesco ex vincitore della “Operazione trionfo” teutonica, che è di nuovo in testa alle classifiche del suo paese, sia nei singoli (insieme con Dieter Bohlen canta “You can’t get it”), che negli album con Mr.Lonely. Vecchie conoscenze, si diceva. E’il caso di Shakira e Beyoncè che sono balzate al comando nella classifica dei singoli portoghesi. Per quanto riguarda gli altri paesi Rihanna ft Jay Z comandano ancora in Iralnda, Gran Bretagna, Svizzera e Belgio. In quest’ultimo paese hanno scavalcato Mika che invece porta la sua “Relax, take it easy” in testa in Francia. Vasco Rossi sempre saldissimo da noi, come anche Marta Sanchez in Spagna. Vette confermate anche in Danimarca (Teddy Pedersen), Norvegia (Kurt Nielsen) e Repubblica Ceca (Nelly Furtado). Cambia in Olanda (Andrè Hazes eGerhard Joling di nuovo primi), Svezia (ritorna Markoolio) e Finlandia (Lauri Tahka). In Austria invece esplode il ciclone Monrose, terzetto di ragazze tedesche molto glamour in vetta con la loro “Hot summer”.
Sezione album. Detto di Mark Medlock, meritano una segnalazione i Chemical Brothers il cui lavoro “We are the night” si issa in vetta in Inghilterra. Novità anche in Irlanda dove comandano gli Interpol (”Our love to admire”). E mentre da noi risale in testa Miguel Bosè coi suoi duetti ed anche Flor in Portogallo si riprende la vetta, nulla cambia in Finlandia (Ari Koivunen), Spagna (RBD), Francia (Gregory Lermarchal), Repubblica Ceca (Aneta Langerova), Norvegia (Travelling Wilburys), Svizzera (Bon Jovi). In Svezia sale in testa il locale Lasse Stefanz, in Danimarca ecco i From Paris to Berlin con “Infernal”, in Olanda comanda il concerto di rinuione delle Dolly Dots, storica band pop al femminile degli anni ‘80, in Austria il Nockhaim Quintet (che scalzano Bon jovi) ed in Belgio Laura Lynn, che risupera gli White Stripes.
Nel seguito ascolta le Monrose e Mark Medlock e leggi le classifiche della scorsa settimana
Rihanna protagonista ancora nei singoli, mentre fra gli album le vette vengono equamente suddivise. Le classifiche di vendita di questa settimana in Europa hanno portato un pò d’aria nuova. La bella di Barbados ed il suo “Umbrella” cantato con Jay Z resistono infatti solo in Gran Bretagna, Irlanda, Germania e Svizzera, mentre in Norvegia cedono spazio a “Push push” del locale Kurt Nielsen. Shakira e “Pure intuiction” si riprendono la vetta olandese, mentre Mika con “Relax, take it easy” si issa in vetta in Belgio. Primati locali in Spagna, dove balzano primi i remix di Marta Sanchez, in Finlandia (Eppu Normali), Portogallo (Da Wiesel), Danimarca (Trine Dyrholm), Svezia (si conferma Ola), Francia (sempre “Double jeu” di Christophe Willem) ed in Italia (Vasco Rossi). Nelly Furtado saldamente prima nella Repubblica Ceca.
Album: un italiano dà l’assalto alle classifiche olandesi: è Andrea Bocelli, il cui lavoro “Amore” è secondo dietro al locale Blof. Per il resto Travelling Wilburys (“Collection”) primi in Norvegia e Danimarca, Bon Jovi (“Lost Highways”) in Austria e Svizzera, mentre i mitici White Stripes sono primi in Belgio con “Icky Tump”. Cade Miguel Bosè in Spagna dove ora sono in testa gli Rbd, risale invece in testa Rihanna in Irlanda (“Good girls gone bad”). Nel Regno Unito, invece comandano “The Editors” con “An end has gone a start” e da noi sempre i Negramaro, come in Francia sempre Gregory Lemarchal. Riecco Mark Medlock in Germania con il suo “Mr.Lonely”, vette autoctone in Repubblica Ceca (Aneta Langerova), Svezia (Per Gessle), Finlandia (Ari Koivunen) e Portogallo (nuovo leader Pedro Abrunhosa).
Nel seguito, leggi le classifiche della scorsa settimana e guarda il video di “Double Jeu” di Christophe Willem