
E’ disponibile da ieri nei negozi e in digitale il nuovo album di Damon Albarn, dal titolo “Dr Dee”
Nel lavoro sono contenute 18 tracce ispirate alla vita di Dr Dee, matematico, filosofo, genio e consigliere di Elisabetta I d’Inghilterra. Damon ha descritto così il suo album, “uno strano folk pastorale”. Sono presenti strumenti inglesi antichi e moderni con suoni africani e rinascimentali. E’ stato prodotto nello studio di Albarn nella zona ovest di Londra e a Salford con la Philharmonic Orchestra della BBC.
Inoltre, il 12 agosto, Albarn sarà insieme ai Blur per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, a Londra. Pochi giorni prima, il 31 luglio, Emi Music pubblicherà tutta la loro discografia rimasterizzata: “Leisure” (1991),” Modern Life Is Rubbish” (1993), “Parklife” (1994), “The Great Escape” (1995), “Blur” (1997), “13” (1999), “Think Tank” (2003). Ogni album avrà un doppio cd, quello originale e un cd di inediti e rarità. Inoltre, anche questi in versione limitata, un Box Set da collezione: il BLUR Boxed Set: 18 CD + +3 DVD + un 7″ in vinile con rarità e inediti, e il Vinyl Box Set da collezione che contiene tutti gli album in vinile.

La storia infinita. Prima mesi di dichiarazioni (incluse quelle di Graham Coxon) su un presunto nuovo album in lavorazione, una ritrovata armonia di gruppo, inediti lasciati trapelare dal vivo. Poi la doccia fredda. Ora Damon Albarn torna a parlare dei Blur e dei Gorillaz in un’intervista all’edizione britannica di “Metro”. Domanda diretta (”I Blur e i Gorillaz sono finiti?”), risposta altrettanto diretta:
No. Questa voce arriva da un articolo da cui è stata estrapolata una parte interessante di una conversazione molto lunga. Non so come ci sentiremo quando suoneremo a Hyde Park. In alcuni giorni mi sento un modo e altri giorni mi sento in un altro. Se vedi qualcosa [i Blur, NdR] non come una carriera, ma come una parte importante della tua vita, non sai come potrai sentirti poi. Vogliamo mettere su una grande performance, ma non ci siamo detti nulla riguardo l’inizio o la fine.
E sui Gorillaz:
Quando Jamie [Hewlett, NdR] ed io avremo appianato le nostre divergenze, sono sicuro che faremo un altro disco.
Il giornalista incalza: “Sarà difficile?”. Albarn tranquillizza tutti: “Non penso. Ne abbiamo passate troppe insieme perché sia una montagna troppo alta da scalare. Siamo appena caduti, come succede a volte tra amici. Non sono l’unica persona che ha problemi con gli amici e poi si riprende - capita a tutti”. Damon continua parlando del concerto di chiusura delle Olimpiadi di Londra, della preoccupazione di saltare ancora sul palco a quarantaquattro anni e poi lancia la ’stoccata’ che stempera tutto. “Qual è il pregiudizio più diffuso su di te?”, chiede il giornalista. E lui: “Che tutto ciò che esce dalla mia bocca è serio”. Capito?
Lo sapevamo e - da bravi fan devoti - stavamo facendo finta di nulla. Dopo l’esibizione alle Olimpiadi di Londra con il live a Hyde Park, i Blur concluderanno la loro avventura durata ben ventun’anni. Se mai avessimo sospettato un ripensamento, arriva la notizia che suggella il tutto: il prossimo 30 aprile sarà nei negozi “21″, monumentale box set che celebra la carriera della band.
La mole di materiale contenuta è impressionante (dopo il salto trovate l’elenco completo dei brani): i sette album della discografia in versione speciale, quattro dischi di rarità, tre DVD contenenti più di due ore di registrazioni inedite, il 7” con la versione live del singolo “Superman” (mai pubblicato prima) e un libro in edizione deluxe.
Prezzo? Una cifra decisamente importante, visto che siamo attorno ai 250 dollari - giustificati dalla quantità e dalla qualità dell’opera. Chi non vorrà affrontare la spesa, avrà comunque la possibilità di acquistare singolarmente le reissue dei singoli album, ciascuno con un bonus disc di materiale inedito, un booklet ampliato, foto mai viste e molto altro. A questo indirizzo, la pagina ufficiale di “21″.
Continua a leggere: Blur: "21" è il cofanetto per celebrare i ventuno anni di carriera

Brutte notizie per i fan dei Blur.
Il gruppo si riunirà quest’estate per chiudere le Olimpiadi ma quella performance, probabilmente, sarà l’ultima. Lo ha dichiarato Damon Albarn che, in merito ai Blur e al loro live ad Hyde Park, ha specificato:
“Mi darò al 100 per cento. Questo è. Spero questo sia come concluderemo”
Lo stesso cantante ha inoltre aggiunto che molto difficilmente realizzerà altro materiale per i Gorillaz.
A meno quindi di eventuali aggiornamenti o rettifiche, l’estate 2012 potrebbe segnare la fine dei concerti per la band
Via | The Sun
Fonte Foto | TM News
Nuova valanga di novità dall’infaticabile Damon Albarn. Mentre i Blur viaggiano lenti ma convinti verso il nuovo disco, Albarn trova il tempo per anticiparci i risultati del suo progetto Rocket Juice and the Moon con una traccia impreziosita dal featuring di Erykah Badu. Si intitola “Hey Shooter” e potete ascoltarla con il widget in fondo al post.
Quello che vedete in apertura invece, è il videotrailer di un altro progetto di Mr. Albarn. Si tratta del disco colonna sonora dello spettacolo ispirato a John Dee (alchimista, astrologo e spia del sedicesimo secolo, nonché consulente medico e scientifico di Elisabetta I), andato in scena durante il “Manchester International Festival”. Il video anticipa “The Marvelous Dream”, una delle 18 canzoni contenute nell’album che uscirà il prossimo 8 maggio. La tracklist completa è dopo il salto.

Pioggia di novità dalla premiata ditta Blur. Iniziamo dall’immagine che vedete a inizio post e ci racconta che la band è stata scelta come headliner per il concerto della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi 2012 di Londra, prevista per il prossimo 12 agosto nei giardini di Hyde Park - sul luogo del ‘delitto’ ancora una volta.
Intanto è confermato l’inizio dei lavori in corso per il nuovo album. Dopo l’inedito che non pubblicheranno mai (?) arriva invece un brano suonato live da Coxon e Albarn allo Shepherds Bush Empire durante il concerto di beneficenza per l’associazione War Child. Si intitola “Under the West Way”, è una ballad struggente, a dir poco sbalorditiva e potete ascoltarla con tanto di riprese dal vivo nel video dopo il salto.
A proposito di Graham Coxon, vi avevamo già detto del suo disco “A+E” in uscita il prossimo 2 aprile e segnalato il video-trailer. Nel frattempo è stato diffuso il primo estratto: “The Truth” - sempre in streaming dopo il salto - è un pezzo tirato e poco incline alla melodia, che spiazza un po’ chi voleva il buon Grahm sugli stessi binari dei lavori precedenti. La traccia non entusiasma, ma sappiamo bene di cosa è capace il suo talento e attendiamo fiduciosi il resto del disco.
Mentre raccogliamo informazioni sul nuovo album dei Blur (le ultime ci svelavano che Damon Albarn e soci si erano visti per suonare in studio durante le vacanze natalizie), arriva un annuncio inatteso. Il prossimo 2 aprile uscirà “A+E”, ottavo capitolo della discografia di Graham Coxon: un concept album di dieci brani sulla vita di un uomo.
Oltre a mostrarvi il video-trailer del disco all’inizio del post, vi raccontiamo anche che per il tour promozionale nel Regno Unito, Coxon ha deciso di dare spazio ai nuovi musicisti: per ogni data infatti, sceglierà una band locale da far suonare prima del suo concerto. I gruppi potranno candidarsi nell’apposita sezione del sito e saranno poi votati dai fan. Dopo il salto, trovate la tracklist completa di “A+E”

Noel Gallagher, famoso per non avere peli sulla lingua quasi quanto l’illustre fratello, ha attaccato il panorama odierno della musica “mainstream”, definendo “atroci” gli artisti che popolano i piani alti delle classifiche.
«Ho guardato la puntata natalizia di Top of The Pops ed è stato qualcosa di atroce. Ogni singola canzone sembrava provenire dallo stesso genere musicale. C’era sempre un po’ di rap da qualche parte, e tutti cantavano con lo stesso tipo di voce in stile soul. Era spazzatura.»
E ha poi ricordato i bei tempi andati, rendendo onore agli arci-rivali Blur:
«I giorni degli Oasis e dei Blur sono stati l’ultimo grande assalto alle classifiche della musica alternativa. Il fenomeno del Britpop era enormemente differente [dal panorama attuale]. Eravamo tutte band grandiose dal vivo. Adesso tutto questo non c’è più.»
Noel Gallagher sarà in tour a partire da febbraio per promuovere il suo primo album solista Noel Gallagher’s High Flying Birds.
via | Mirror

[Immagini via | Brits Official Site]
Mancano ancora più di due mesi all’edizione 2012 dei Brit Awards, ma al quartier generale di Londra si lavora già a pieno ritmo per arrivare al massimo dello splendore possibile allo show del 21 Febbraio, nella O2 Arena di North Greenwich.
Una dopo l’altra stanno arrivando news e anticipazioni sull’evento, che si preannuncia trendy come sempre e ricco di pezzi grossi coinvolti. Oltre a data e location nei giorni scorsi sono stati ufficializzati i nomi del presentatore (l’habituè James Corden, attore ed autore comico) e del designer di turno della mitica statuetta/award.
E se l’anno passato toccò alla Regina del Punk Vivien Westwood inaugurare l’operazione di ritocco figo al trofeo, stavolta è stato ingaggiato Peter Blake (colui che, tra le mille altre cose, ha firmato la storica copertina di Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, nel 1967). Date un’occhiata all’opera dell’ingegno pop di Sir Blake qua in alto, nelle mani di Emeli Sandé, oppure più nel dettaglio dopo il saltino. Che c’entra la Sandé in tutto questo?! C’entra c’entra…tutti i dettagli a seguire.
Se hanno deciso di far impazzire i fan all’inseguimento di indizi e notizie date col contagocce, i Blur stanno riuscendo in pieno nel loro intento. All’inizio di novembre, dopo avervi parlato del progetto solista di Damon Albarn a nome Rocketjuice and The Moon, vi avevamo segnalato la dichiarazione dello stesso Albarn secondo cui la band aveva scritto un nuovo brano rifiutandosi poi di pubblicarlo.
Sappiamo comunque anche grazie a Twitter, che i Blur si vedono regolarmente in occasioni conviviali e suonano insieme, senza la fretta tipica di chi sa di dover dare alle stampe un disco. Proprio riguardo questa ansia, il bassista Alex James ha lanciato una provocazione ai microfoni di NME, chiedendo ironicamente: “Esiste ancora una cosa chiamata album? La musica prevede per forza che ci siano dodici brani?” e continuando con una considerazione decisamente pessimista sullo stato dell’industria musicale: “Non penso che i Blur otterrebbero un contratto se fossero in giro ai giorni d’oggi. E’ un peccato, ma non puoi davvero essere una band indie di questi tempi”.
Sarà anche vero - e ci sarebbe da discutere - ma intanto James, Albarn, Coxon e Rowntree si sono aggiudicati un riconoscimento importante: la radio digitale BBC 6 Music ha eletto il loro live del 2009 come la miglior performance degli ultimi quarant’anni al festival di Glastonbury. E il nuovo disco? “Ci vediamo per un drink la prossima settimana, per farci gli auguri di Natale”, ha svelato James. “Ci vediamo spesso e credo che registreremo qualcosa prossimamente”. Come sempre, aspettiamo fiduciosi.