
“I Bad Brains sono la più grande live band di sempre” - Dave Grohl
Afroamericani che fanno punk? Immaginatevi la bianchissima scena di Washington D.C. tra il finire degli anni ‘70 e i primi anni ‘80. Immaginatevi un gruppo che arriva dalla jazz-fusion e dal progressive, musicisti tecnicamente preparatissimi che si innamorano dei Black Sabbath e dei Ramones e decidono di cambiare radicalmente genere musicale.
C’è già abbastanza materiale biografico per rendere una band ‘di culto’. Eppure non è tutto. Immaginatevi un gruppo che viene bandito da molti locali della sua città natale -Washington, appunto- e si trova costretta a trasferirsi a New York, in una specie di apartheid musicale (ci scriveranno anche un brano, intitolato “Banned in D.C.”). Ora immaginateveli rastafariani. Sembra un rilancio all’ultima assurdità. Invece sono i Bad Brains: una delle band punk-hardcore più importanti, influenti e talentuose che abbiano mai calcato i palcoscenici.
Due dischi fondamentali per conoscerli. Due dischi che hanno influenzato tantissimi artisti che non mancano di citarli. “I against I”, innanzi tutto. Connubio praticamente perfetto tra punk e hardcore melodico. E “Rock For Light”: un monumento al reggae incrociato con il punk (e prodotto da un insospettabile Ric Ocasek dei Cars!). Un disco incredibile, anche riascoltato a distanza di anni: potente e innovativo, senza il quale molta della musica attuale non sarebbe neanche lontanamente immaginabile.
Dopo aver confessato ai tabloid britannici di sentirsi moralmente in dovere di fare frequentemente visita ai veterani di guerra per ringraziarli del sacrificio compiuto per la salvaguardia della patria, il Principe delle Tenebre sorprende di nuovo i suoi accoliti annunciando ufficialmente di voler indire una democratica votazione per decidere, assieme a loro, il titolo del nuovo album:
“Voglio farvi una sorpresa inaspettata. Questa volta, prima ancora di decidere per conto mio quale sarà il titolo del prossimo album che sfornerò, ho deciso di mettere sul mio sito internet una lista di potenziali titoli, da cui poi voi potrete finalmente sceglierne il migliore.”
Preso atto della “svolta democratica” del Padrino dell’Heavy Metal, ricordiamo a tutto i fedeli che il prossimo album di Ozzy Osbourne verrà commercializzato nel mese di luglio.
Continua a leggere: Ozzy Osbourne mette ai voti il titolo del nuovo album
A dispetto di un’esistenza vissuta anarchicamente tra eccessi ed atteggiamenti che non hanno fatto altro che alimentare la sua leggenda, Ozzy Osbourne ha sorprendentemente confidato al tabloid Sun di far spesso visita assieme alla moglie ad un centro, l’Headley Court nella regione del Surrey, in cui vengono accolti i soldati britannici feriti in missione:
“Da anni visito i veterani di guerra per dirgli ‘grazie’ per quello che hanno fatto per tutti noi. Alcuni di questi giovani ragazzi hanno così tante ustioni che sembra gli sia stato sparato un lanciafiamme addosso. L’altro giorno stavo parlando con un ragazzo di 19 anni, paralizzato dal collo in giù, è stato il mio eroe.
E’ incredibile quello che possono causare queste bombe lasciate per strada. Però ripeto, non sono un politico e non voglio espormi o fare dichiarazioni a favore o contro questo tipo di missioni, io so solo che è una cosa molto triste e che l’umanità ha tutti gli strumenti per risolvere le controversie in modo diverso.”
Che il dolore della guerra e dei veterani siano i protagonisti di uno o più brani contenuti nel prossimo album in studio del Principe delle Tenebre? La risposta a fine giugno, con la commercializzazione di Soul Sucka.
via | The Sun
Continua a leggere: Ozzy Osbourne: "Visito spesso i veterani di guerra per ringraziarli"

Ozzy Osbourne tornerà con un nuovo album da studio intitolato Soul Sucka e previsto per fine giugno 2010.
Il disco sarà prodotto dallo stesso Osbourne assieme a Kevin Churko e, oltre alla title track, conterrà brani chiamati Let it die, Diggin’ me down e altri no ancora rivelati.
Il precedente album da studio del “Prince of Darkness” è stato Black Rain, risalente al 2007 e recensito con giudizi mediamente positivi.
Continua a leggere: Ozzy Osbourne: a giugno il nuovo album "Soul Sucka"

Ronnie James Dio è gravemente malato: al leggendario cantante di Elf, Rainbow, Black Sabbath e DIO è stato diagnosticato un cancro allo stomaco. La notizia è stata diffusa da Wendy Dio, moglie e manager dell’artista:
«Hanno diagnosticato a Ronnie un cancro allo stomaco alle prime fasi di sviluppo. Non appena il male sarà sconfitto Ronnie riprenderà saldamente il posto che più gli compete, che più gli appartiene e che più ama: il centro del palco davanti al suo pubblico. Lunga vita al Rock ‘n Roll e lunga vita a Ronnie James Dio. Grazie a tutti gli amici e i fan da tutto il mondo che hanno inviato auguri di pronta guarigione. Hanno veramente aiutato a mantenere alto il suo morale»
Ronnie James Dio, ormai 67enne, è stato costretto ad annullare una serie di concerti che aveva in programma con la sua attuale band Heaven and Hell e si è ricoverato alla Mayo Clinic di Jacksonville, Florida. Per supportarlo moralmente ci uniamo agli auguri di una pronta guarigione e vi proponiamo due dei suoi più grandi successi: Holy Diver e Man on the Silver Mountain.
via | Blabbermouth
Continua a leggere: Ronnie James Dio è gravemente malato: diagnosticato un tumore allo stomaco

Dopo i migliori album punk continuiamo con un genere con gli attributi: il metal.
Per estrapolare la classifica dall’immenso database di Rate Your Music ho cercato di inserire praticamente tutti sottogeneri del metal disponibili all’interno del database: dai classici “heavy” e “thrash” ai meno diffusi “funeral doom” e “atmospheric sludge”. La lista non comprende l’ “hard rock”, quindi non troverete album di gruppi “hard” ma non metal come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith o Guns N’ Roses. Il risultato è molto nostalgico, tre album dei Black Sabbath fra i primi cinque: il classico dei classici “Paranoid” del 1970 alla numero 1, “Master of Reality” alla numero 3 e “Black Sabbath” alla 4. Qualcuno potrebbe scuotere la testa (altri invece andranno giù di headbanging) davanti a questi risultati, ma alla band di Ozzy va riconosciuto il fatto di essere uno dei gruppi più influenti di sempre.
I Metallica completano la top5 con il loro immenso “Master Of Puppets” (1986) alla 2 e “Ride the Lightning” (1984) alla 5. Personalmente mi fa molto piacere trovare in alto in classifica band come Tool, Rage Against The Machine, Isis, Neurosis, Ulver e Faith No More in mezzo a tanti dischi degli Iron Maiden.Come al solito dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti mentre qui trovate l’intera Top1000.
Continua a leggere: I migliori album metal di sempre per gli utenti di RateYourMusic

A pochi giorni dalla notizia della chiusura per fallimento dell”Hard Rock Park nel South Carolina (ce ne faremo una ragione), approfittiamo per segnalarvi un’altra classifica di quelle che fanno per forza discutere, un po’ come quella sulla migliore voce del rock.
Così dopo aver visto le precedenti stilate da VH1 sui migliori video pop e video rock dell’anno appena passato, vi segnaliamo la loro carrellata delle migliori canzoni Hard Rock della storia.
Come sempre queste classifiche sono molto opinabili e soggettive; personalmente la top ten l’avrei completamente stravolta e scommetto sarà lo stesso per molti di voi appassionati lettori. Che poi, diciamolo: alcuni brani non li considererei neanche “hard rock”. Comunque vediamola questa top 20:
20) “You give love a bad name” - Bon Jovi
19) “Tom Sawyer” - Rush
18) “Rock you like a hurricane” - Scorpions
17) “I wanna rock” - Twisted Sister
16) “Rock and roll all nite” - Kiss
15) “Dr. Feelgood” - Motley Crue
14) “Run to the hills” - Iron Maiden
13) “Photograph” - Def Leppard
12) “Breaking the law” - Judas Priest
11) “Smoke on the water” - Deep Purple
Continua a leggere: Le migliori canzoni Hard Rock della storia
Da un sondaggio effettuato tra gli studenti della prestigiosa Tech Music School di Londra è uscita la classifica dei migliori riff di chitarra della storia del rock. La lista dei 25 più votati sta rimbalzando su siti e blog di tutto il mondo, suscitando dibattiti e commenti di ogni tipo.
Difficile dire quali siano i migliori, di sicuro ce ne sono alcuni che ormai fanno parte dei nostri ricordi: sono quei riff che quando sentiamo non riusciamo a trattenerci senza fischiettarli o improvvisandoci in una sorta di air guitar. Pensiamo all’attacco di “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana o al contagioso “7 nation army” dei White Stripes, urlato persino negli stadi.
Ecco a voi la classifica: ce n’è qualcuno che secondo voi manca clamorosamente? E qual’è il vostro preferito?
25 Money For Nothing - Dire Straits (1984)
24 Eye Of The Tiger - Survivor (1982)
23 Voodoo Child - Jimi Hendrix (1967)
22 Paranoid - Black Sabbath (1970)
21 Give It Away - Red Hot Chili Peppers (1991)
20 Born To Be Wild - Steppenwolf (1968)
19 7 Nation Army - The White Stripes (2003)
18 My Generation - The Who (1965)
17 Highway to Hell - AC/DC (1979)
16 Wake Up - Rage Against The Machine (1992)
15 Immigrant Song - Led Zeppelin (1970)
14 Back In Black - AC/DC (1980)
13 Johnny Be Good - Chuck Berry (1958)
12 Walk - Pantera (1992)
11 Run To The Hills - Iron Maiden (1982)
E i primi 10 sono…
Continua a leggere: I 25 migliori riff di chitarra della storia del rock