Finalmente. “The most famous unfinished album in rock & roll history”, come lo ha definito il Rolling Stone, è nei negozi da ieri. Un cofanetto che completa quello che è forse uno dei progetti più ambiziosi della storia della musica pop: un disco che (nonostante il tentativo del 2004 con lo stesso titolo) non era mai stato portato a termine, a causa dei problemi con droga e depressione sofferti da Brian Wilson.
Gli altri Beach Boys lo abbandonarono, ritenendo il disco troppo complesso e distante dai loro gusti: “Smile” venne accantonato nel 1967. Oggi torna in tutto lo splendore delle ottanta session registrate in più di nove mesi di lavoro. Per scoprire il contenuto, non dovete far altro che mandare in ‘play’ il video a inizio post, mentre per ascoltare i due cd con le versioni definitive e quelle demo (per un totale di quaranta tracce), vi basta seguire questo link dove trovate lo streaming integrale (e gratuito). Il mito è servito.
Una delle più belle (per chi scrive, la più bella) canzoni mai scritte: santificata da centinaia di musicisti, celebrata da Sir Paul McCartney come il capolavoro assoluto della musica pop, uno di quei brani a cui è difficile avvicinarsi perché scrittura e arrangiamento originali la rendono talmente perfetta da far perdere ogni speranza anche solo di eguagliarla.
Ci ha provato Rivers Cuomo, cantante e frontman dei Weezer, con questa versione sul suo nuovissimo canale YouTube (RiversCuomoAlone), logica derivazione dell’esperimento solista del 2007. Registrata pochi giorni prima di Natale - ma pubblicata successivamente - questa scarnissima versione di “God Only Knows” centra incredibilmente il bersaglio.
Sarà l’atmosfera casalinga, la voce esitante o le sbavature (qualche accordo fuori posto), ma restituisce molta della poesia del brano dei Beach Boys. Dopo il salto, nonostante il confronto sia pressoché impossibile, trovate il video dell’originale.
Continua a leggere: Rivers Cuomo e la cover di "God Only Knows" dei Beach Boys
Potrebbe essere il singolo indie dell’estate, ma più probabilmente la ascolteranno in venti. Tuttavia ci sono poche canzoni in giro quest’anno che sprigionano salsedine e bagnasciuga quanto questa Marathon dei Tennis, un duo indie-pop di Denver.
Marathon ricrea atmosfere da pop/soul anni 60 che richiamano alla mente una variegato pantheon che va dalle Ronettes a Nancy Sinastra passando per i Beach Boys meno surf e tanta, tanta altra buona roba leggera e frizzante, più o meno recente.
Al momento dei Tennis si sa poco, a parte che sono un duo, moglie e marito e che hanno composto - così vuole “la leggenda” (che in questi casi talora è sinonimo de “il loro ufficio stampa”) - Marathon e gli altri pezzi che troveranno posto nel loro primo 7” (Fire Talk in uscita il 27 luglio) mentre si trovavano in una crociera solitaria della durata di 8 mesi lungo l’east coast americana. Beati loro.

Ormai ci abbiamo preso gusto, vedere tutte queste classifiche che profumano finalmente di oggettività fa molto piacere.
Questa volta andiamo a parlare di un genere che trova molto più facilmente posto nelle classifiche di vendita rispetto a quelle “di qualità”: il Pop. Questa classifica mostra chiaramente che si può fare pop di ottima fattura senza per forza cadere nelle banalità della musica preconfezionata.
Per ampliare la ricerca ho incluso anche gli album etichettati come “contemporary r&b”, ho escluso il “soul” e i cantautori che probabilmente tratteremo con classifiche a parte. In cima alla classifica troviamo due album della fase “pop” dei Beatles: “Revolver” (1966) e “Rubber Soul” (1965), mentre al terzo posto non poteva di certo mancare il capolavoro dei Beach Boys: “Pet Sounds” (1966). Non solo pop anni ‘60, alla 4 troviamo giustamente Prince con “Purple Rain” (1984) e alla 9 il re del pop Michael Jackson con “Thriller”. Orgoglio italiano invece per Franco Battiato, altissimo in classifica (alla 14) con “La Voce Del Padrone”. Dopo il salto, come al solito, vi mostriamo alcune delle posizioni di rilievo. La classifica completa (top 1000) la trovate in questa pagina di RateYourMusic.
Continua a leggere: I migliori album pop di sempre per gli utenti di RateYourMusic
Quale appassionato di musica non ha le sue canzoni preferite per i momenti in cui si trova in auto? Da sempre c’è chi si sceglie i dischi giusti e chi si crea le proprie compilation, che se una volta erano su cassetta, ora sono in cd o direttamente sotto forma di playlist dei lettori mp3.
Una nota marca di automobili ha stilato la compilation ideale per i viaggi in macchina. Trovo sempre divertente scorrere questi elenchi ma, allo stesso tempo, sappiamo quanto siano troppo personali per non creare dissenso. In ogni caso, questi sono i pezzi proposti come perfetti per i viaggi in automobile:
“Born to Run” Bruce Springsteen
“S.O.S.” ABBA
“Ramble On” Led Zeppelin
“Me and Bobby McGee” Janis Joplin
“Dancing Queen” ABBA
“Jackson” Johnny and June Carter Cash
“Take a Chance on Me” ABBA
“Paradise by the Dashboard Light” Meatloaf
“Stuck in the Middle With You” Stealer’s Wheel
“Mamma Mia” ABBA
“Born to Be Wild” Steppenwolf
“Highway to Hell” AC/DC
“Low Rider” War
“Running on Empty” Jackson Browne
“Southbound” Allman Brothers
“Waterloo” ABBA
“Highway 61 Blues” Bob Dylan
“Little Deuce Coupe” The Beach Boys
“Knowing Me, Knowing You” ABBA
“Drive My Car” The Beatles
“On the Road Again” Willie Nelson
Dev’esserci un fan degli Abba dietro questa lista… In ogni caso, vi soddisfa? No, vero? Se vi va, diteci la vostra: quali sono le canzoni o i cd che amate ascoltare quando siete in viaggio?
Via | Undercover