
Ve l’avevamo già proposta l’anno scorso e ovviamente non possiamo che fare lo stesso anche quest’anno, stiamo parlando della classifica degli album migliori del 2009 secondo Metacritic.
Metacritic è molto importante perchè raccoglie i voti di molte testate musicali e successivamente ne fa una media complessiva. Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti è molto USA-oriented, il che si traduce nel fatto che spesso bisogna aspettare la release statunitense di un’album per vederlo inserito nel database. Quindi prendiamolo per quel che è: un autorevole aggregatore di “valutazioni”, nulla di più.
Un’altro “difetto” lo si può notare guardando la classifica di fine 2009, i primi due album sono album live: “Live At Reading” dei Nirvana, registrato addirittura nel 1992 e “Live In London” di Leonard Cohen, registrato lo scorso anno e contenente brani classici del cantautore canadese. Alla tre troviamo il primo “vero” album del 2009 e non poteva essere altro che quel “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective che abbiamo visto nelle primissime posizioni di qualsiasi classifica di fine anno. Dopo il salto trovate le prime quindici posizioni.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per Metacritic
Di “Blue Record” dei Baroness ve ne abbiamo parlato più volte ma purtroppo non ne abbiamo realizzato la scheda. Bene, fate finta che l’abbiamo fatta: è un gran bel disco.
Il primo video estratto dall’album è quello realizzato per il brano “A Horse Called Golgotha”, probabilmente non la migliore canzone del disco (a mio avviso è “The Sweetest Curse“). Il video rappresenta bene le atmosfere dei Baroness (cattiveria, sporcizia ma anche colori e psichedelia) e in alcuni passaggi mi ha ricordato vagamente certe scene (le più belle) del film “The Fountain“.
Continua a leggere: Baroness - A Horse Called Golgotha (Video)

Offrire l’intero album in streaming qualche giorno prima della release ufficiale sta diventando sempre più un rituale comune, probabilmente anche per arginare il fenomeno del leak e dei download illegali prima dell’uscita dell’album.
Anche i Baroness hanno utilizzato questa strategia ed infatti hanno reso disponibile, sul proprio MySpace, il loro ultimo album “Blue Record” (di cui parlammo qualche tempo fa), che arriva dopo un clamoroso debutto, “Red Album” del 2007.
Ad un primo ascolto sembra che i cuginetti dei Mastodon abbiano realizzato ancora una volta un disco decisamente degno di nota (forse però non al livello del “Red Album”). Come degno di nota è, come al solito, il lavoro svolto da John Baizley (cantante e chitarrista della band) per quanto riguarda l’artwork del disco. Dopo il salto trovate “The Sweetest Curse”, tratta da “Blue Record”.
Continua a leggere: Baroness: ascolta "Blue Record" in streaming

I Baroness nel 2007 hanno realizzato uno dei migliori debutti in ambito metal (ma non solo) degli ultimi anni. Si chiamava “Red Album” e suonava come un incrocio fra un certo sludge/post- metal e tonnellate di marciume (nel senso positivo) stoner.
Gruppi come i Baroness, Kylesa o Intronaut sono la dimostrazione dell’importanza assoluta che hanno avuto e che hanno ancora oggi i Mastodon, autori anche quest’anno di uno degli album migliori degli ultimi mesi, se non il migliore: “Crack The Skye“.
I Baroness sono attesi alla seconda prova il 13 Ottobre. Il nuovo album si chiamerà “Blue Record” (da “Red Album” a “Blue Record”… interessante) e, come il precedente, ha una copertina che è una vera opera d’arte, come potete ben notare dall’ immagine in cima al post. Dopo il salto trovate la tracklist di “Blue Record” e un bellissimo widget con canzoni da ascoltare, video e informazioni varie.
Continua a leggere: Baroness: ad ottobre arriva "Blue Record"