Nonostante sia uscito da dieci mesi e nonostante non abbia avuto un successo enorme (come, purtroppo, è normale che sia per un gruppo del genere), gli A Place To Bury Strangers continuano a promuovere “Exploding Head” con molta convinzione.
“I Lived My Life To Stand In The Shadow Of Your Heart”, oltre ad essere il quarto singolo estratto dall’album, è anche il brano che chiude il disco e lo fa con un muro di suono noise-gaze veramente impressionante. Gli altri tre singoli si chiamano “In Your Heart”, “Keep Slipping Away” e “Ego Death”, li trovate dopo il salto.

Manca ancora un po’ di tempo prima di arrivare a metà dell’anno e ancora di più per arrivare alla fine del 2010, ma credo che sia comunque arrivato il momento di fare il punto della situazione di questi primi mesi.
Fra tutte le canzoni uscite negli ultimi mesi ne ho selezionate trenta, quelle che per ora ritengo maggiormente degne di nota (so già che mi autoinfliggerò punizioni corporali per averne dimenticate alcune). Alcuni sono brani contenuti in album usciti lo scorso anno ma rilasciati come singolo (o video) solo quest’anno, ma generalmente sono tutti brani targati 2010.
Fra i trenta hanno trovato spazio sia nomi abbastanza noti come i The National (in 3° posizione in USA questa settimana), M.I.A., Erykah Badu o i Deftones sia artisti meno noti ma altrettanto interessanti come i Natural Snow Buildings, i Best Coast o i The Morning Benders. Ci troviamo dopo la pausa con la lista completa, buon ascolto.
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David Bowie continua ad essere -giustamente- celebrato. Uno degli artisti più influenti e importanti degli ultimi 30 anni. Capace non solo di fare la differenza attraversando qualsiasi ‘moda’, ma anche di caratterizzare a tal punto le sue scelte musicali da lanciare nuovi indirizzi da seguire.
‘Stavolta il tributo è doppiamente importante. Non solo per le vecchie e nuove ‘glorie’ che raduna, ma anche e soprattutto per l’iniziativa benefica che promuove. I proventi del doppio album andranno infatti a The War Child il network di organizzazioni indipendenti che lavora in tutto il mondo per aiutare i bambini vittime delle guerre.
Il disco dovrebbe uscire i primi giorni di settembre (usiamo il condizionale visto che la data è stata modificata più volte), anche in download per la Manimal -non nuova ad operazioni benefiche di questo tipo- che ha già messo a disposizione il preorder.
Nel frattempo, verranno rilasciati alcuni brani in streaming che anticiperanno l’album vero e proprio. Dopo il salto, la cover e la tracklist completa.

Parliamo di un genere musicale fondamentale che negli ultimi tempi sta vivendo una seconda vita, in una forma opportunamente modificata e impregnata di influenze più disparate: lo Shoegaze.
Lo Shoegaze (o shoegazing) si sviluppò in Inghilterra sul finire degli anni ‘80 partendo principalmente dalle idee noise-pop dei The Jesus and Mary Chain, da quelle dream-pop dei Cocteau Twins, dallo space-rock dei Spacemen 3 e in parte da quelle di gruppi come Dinosaur Jr. e Sonic Youth. In poche parole melodie sognanti sotto una montagna di feedback di chitarra, un mix unico e assolutamente spettacolare.
Il gruppo più importante dell’intero genere sono stati sicuramente i My Bloody Valentine che con il loro “Loveless” del 1991 hanno realizzato uno dei 5/10 dischi più importanti degli anni ‘90. Uno di quei must-have assoluti che ogni appassionato di musica dovrebbe avere. Oltre ai My Bloody Valentine erano tanti i gruppi shoegaze che all’inizio degli anni ‘90 uscirono allo scoperto (più o meno contemporaneamente alla scena “Madchester” di Stone Roses e compagnia): gli Slowdive, i Ride, i Swervedriver, i Lush e i Medicine per dirne alcuni. Da segnalare due gruppi che poi hanno segnato il brit-pop che nei primissimi tempi erano fortemente influenzati dallo shoegaze: Blur e soprattutto Verve.

Cosa vi fa venire in mente il mix-revival di post-punk/dark e shoegaze? Molto probabilmente “Primary Colours“, il secondo album degli Horrors. Bene, stesse macro-influenze e stessi macro-generi, non sono sinonimo di stesso sound. Gli A Place to Bury Strangers ne sono la dimostrazione.
Anche gli A Place to Bury Strangers hanno le radici più profonde del loro sound nelle atmosfere dark-gothic e nelle distorsioni shoegaze-noise, ma il risultato è qualcosa di completamente diverso da qualsiasi cosa realizzata in casa Horrors. Probabilmente perchè, come hanno già dimostrato con il bel e omonimo debutto del 2007, la band newyorkese accentua molto il lato “noise” figlio dei fondamentali Jesus & Mary Chain.
Ora gli A Place to Bury Strangers sono tornati con il secondo album intitolato “Exploding Head” che non ha nulla da invidiare al predecessore, anzi, si candida ad essere una delle (tante) tappe obbligatorie di questo 2009. Dopo il salto trovate “In Your Heart”, il primo singolo estratto dall’album. Buon ascolto.
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