
Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l’efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album, naturalmente aggiornata a oggi.
Si va dall’R'n’B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione totale e Penso che non me ne andrò fino all’Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto pe’ dispietto, Tarantelle pe’ campa’) e l’Hip hop (Morire tutti i giorni, University of Secondigliano) […] Se c’è un’espressione che descrive lo stato d’animo di questo album è Rinnovata Energia, chiaro segnale di un ritorno sulle scene non occasionale né opportunistico.
E’ questo il modo in cui il comunicato stampa annuncia “Cattivi Guagliuni”, l’ultimo album del gruppo partenopeo dei 99 Posse ritornati nel mondo della discografia dopo 10 anni di assenza.
In questa occasione cercheremo di esprimere il nostro giudizio su un prodotto che si preannuncia versatile, eclettico, pieno di stimoli musicali e di tematiche importanti (anche se a volte un pò pesanti per via dei concepts ricorrenti che a lungo andare possono stancare). Un progetto alternativo che non manca di strizzare l’occhio al mondo più commerciale grazie ad alcuni ritornelli immediati e molto accattivanti. Un disco ben confezionato che non mancherà di farsi apprezzare. Eppure ci manca Meg.
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I 99 posse tornano dopo 10 anni di assenza con il nuovo album “Cattivi Guagliuni” supportato dal primo singolo omonimo di cui vi presentiamo qui in alto il video ufficiale.
Diretta da Abel Ferrara, la clip mostra la dura realtà che i “cattivi ragazzi” si trovano a vivere ogni giorno. Il tutto va ad incastrarsi ad un r’n'b underground che poche volte abbiamo sentito nel panorama musicale italiano mainstream. A domani per la recensione del nuovo progetto discografico.
Il nostro approccio a questo disco è molto simile a quello che aveva caratterizzato ‘Curre curre guagliò’, il nostro lavoro d’esordio. Oggi come allora sono numerosi gli ospiti coinvolti, perché volevamo condividere il ritorno con vecchi e nuovi amici, con quegli artisti che condividono il nostro punto di vista sull’esistente. In linea con l’evoluzione dei nostri ultimi dischi prima dello scioglimento,
Tornano, dopo uno scioglimento e un ‘reunion tour’ i 99 Posse. Formazione originale che riprende il discorso lasciato con “La vida que vendrà”, ultimo album di inediti datato 2000. Un disco, questo “Cattivi guagliuni” atteso per settembre, ottobre prossimi, che è anche frutto di collaborazioni (Caparezza, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Daniele Sepe, Speaker Cenzou) e delle riflessioni dopo l’attività live. Proprio i 99 Posse raccontano:
Ritrovarsi su un palco con tanta naturalezza, davanti a oltre diecimila persone, ci fa decidere di partire con i concerti, di mettere fuori il naso per vedere che aria tira. Per riabbracciare il nostro pubblico di sempre, ma anche i tanti giovanissimi che non ci hanno mai visti dal vivo e che per noi rappresentano una vera e propria incognita.
e ancora:
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I rischi dell’energia nucleare sono noti a tutti. Così com’è noto l’impegno di Greenpeace per lo smantellamento delle centrali già presenti e la costruzione di nuove. Al di là dei blitz e delle azioni di protesta, l’associazione ambientalista segue da sempre anche vie legali e politiche, mobilitando quante più persone per informare i cittadini in merito ai disastri ambientali.
‘Stavolta ci riprova con la musica. In occasione delle prossime elezioni regionali e della legge 99/2009 con cui il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, Greenpeace lancia un’iniziativa chiamata Nuclear Lifestyle che coinvolge alcuni dei nomi ‘arrabbiati’ della musica italiana.
All’inizitiva hanno già aderito i 99 Posse, Piotta, i Punkreas, Leo Pari e Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, autori del brano “No al nucleare” per la campagna di sensibilizzazione. Il videoclip è stato girato sulla ormai storica nave “Raimbow Warrior”, su cui gli attivisti hanno compiuto più di un’impresa.
L’edizione 2010 del “Rock in Roma Festival”, nonostante sia ancora in fase embrionale, comincia già ad assumere un carattere davvero importante, cercando in questo modo di bissare il successo della passata edizione che ha avuto come protagonisti, tra gli altri, i The Killers, Franz Ferdinand e i Nine Inch Nails: assieme alle già annunciate presenze di Skunk Anansie, The Cult, Ska-P e 99 Posse, infatti, quest’oggi s’aggiungono artisti internazionali del calibro di Mika, dei Gossip e degli storici ZZ Top.
Teatro della manifestazione è, come al solito, l’Ippodromo delle Capannelle: ad aprire le danze, il 6 luglio, sarà l’eccentrico cantante libanese, a cui faranno immediatamente seguito i Gossip il 7 luglio e, per finire, gli ZZ Top il 12 dello stesso mese.
La prevendita dei biglietti, acquistabili come ormai consuetudine tramite il circuito TicketOne, partirà alle 10 del prossimo 9 marzo. Ovviamente vi terremo aggiornati qualora venissero annunciati altri concerti di quella che, a tutti gli effetti, sarà una grande estate romana all’insegna della musica.

Una bella notizia: i 99 Posse, famoso gruppo napoletano che negli anni ‘90 spopolò con la canzone “Quello Che“, è pronto a ritornare sulla piazza dopo ben 7 anni dall’ultima esibizione live.
I ragazzi hanno dichiarato che sono pronti per partire con un nuovo tour che toccherà tutto il nostro paese: la prima tappa sarà a Napoli il 12 settembre. Inoltre fanno sapere anche che durante queste date proporranno un nuovo pezzo che, speriamo, potrebbe dare il via ad un nuovo progetto discografico.
Un unico rammarico: nella formazione annunciata non compare il nome della grandissima Meg. Ci sono tutti gli ex componenti della band, quelli che ne hanno fatto la storia, ma purtroppo manca quella che forse era la vera anima del gruppo nonchè una delle cantante più particolari che abbiamo in Italia. Speriamo che ritorni anche lei.

A pochi mesi dall’uscita del suo secondo lavoro da solista, Soundsblog intervista Maria Di Donna, in arte Meg. Tra una tappa e l’altra del suo tour, ci ha raccontato della genesi di Psychodelice e della ricerca del giusto sound, senza tralasciare il suo rapporto con Napoli e i continui paragoni con Bjork.
Psychodelice nasce dal lavoro con Stefano Fontana, ovvero la mente del progetto Stylophonic. Quanto è stato importante il suo aiuto per trovare il giusto sound?
Quando il progetto sonoro del disco si è andato delineando in maniera più chiara nella mia testa e nel mio computer, ed i pezzi a cui stavo lavorando a Napoli nel mio studio hanno cominciato ad assumere un’identità sempre più concreta, ho capito che a darmi una mano ci voleva qualcuno che radicalizzasse ancora di più l’energia prepotente con cui tutto ciò stava avvenendo. Volevo che Psychodelice esprimesse nel sound compattezza, e che sprigionasse gioia di vivere e di sperimentare, a prescindere dal mood delle singole canzoni. Stefano è un musicista che ha una naturale predilezione per i suoni solari, ironici, giocosi: l’attitudine perfetta per il lavoro che stavo facendo.
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La Tv di San Marino è molto brava nel tenere il riserbo, ma cominciano a trapelare un pò di nomi degli artisti che avrebbero presentato domanda per rappresentare San Marino all’Eurofestival. All’emittente sono arrivate richieste da Croazia, Grecia, Irlanda, Romania e Russia ma appare sicuro che il brano sarà cantato in lingua italiana. La notizia clamorosa -che per la verità non trova ancora conferma - è che fra i principali candidati ci sarebbe nientemeno che L’Aura con “Basta!”, la canzone che ha riscosso buon successo al festival di Sanremo.
Oltre all’artista bresciana, circola il nome di Meg, l’ex cantante dei 99 Posse, ora passata alla carriera solista. Sarebbe la prima volta, in caso di vittoria, che un brano hip hop italiano approderebbe sul palco della manifestazione europea. Sempre da Sanremo, sembra che amnche Mietta abbia presentato un brano per la selezione. Suoni più cantautorali per l’altro nome “famoso” in lizza, la catanese Patrizia Laquidara, già nel 2003 sul palco di Sanremo nella sezione giovani (Premio della Critica). Sicura invece la partecipazione alla selezione dei Jalisse, ultimi artisti a rappresentare l’Italia nel 1997, che hanno proposto il brano “Tra rose e cielo” il cui testo è stato scritto dal poeta iracheno Youness Tawfik. Qui si può ascoltare un estratto del brano.
Meno noti altri due nomi fra quelli partecipanti alle selezioni. Il primo è il toscano Massimo Bertacci, cantante il cuo brano “Credo” porta però la firma di Mariella Nava. Cliccando sul link del suo nome potete ascoltare il brano in homepage. Vive invece da pochi mesi in Svezia il 24enne cantante bergamasco Michele Imberti il cui brano, intitolato “Toccare il cielo” è scritto fra gli altri da di Matteo Di Franco, che scrisse “Maggie” dei Moses, brano del Sanremo 2001, sezione Giovani. (anche in questo caso cliccando sul link si ascolta il brano). A selezionare il brano in questi giorni sarà come già da noi indicato, una giuria presieduta da Little Tony.