Arrivo da una generazione che viveva di 883. Poi si sono sciolti e lui è diventato semplicemente Max Pezzali. Io ascoltavo le loro canzoni e anche da solista, ho apprezzato alcuni brani del cantante. Ma, di ballate, l’unica che mi aveva colpito recentemente era “Nient’altro che noi”. Le altre mi avevano lasciato indifferente, purtroppo non mi hanno convinto. Non le trovavo mai ai livelli di “Come mai” o “Nessun rimpianto”
Così, quando ho sentito di questa nuova ballata estratta dal suo ultimo album, ho sperato nella sorpresa. Ma “Quello che comunemente noi chiamiamo amore” non ha nuovamente lasciato il segno. La base è anche piacevole ma non sembra mai esplodere del tutto, nemmeno nel ritornello tanto atteso.
E’ come se la canzone fosse sempre allo stesso livello, durando anche perfino troppo. E il video? Un insieme di persone allo stadio, operai, e Max Pezzali che canta. Poco emozionante…
Voto video: 5
Il nuovo video dei Radiohead è molto semplice: Thom Yorke, il carismatico frontman della band di Oxford, si agita convulsamente al “ritmo” del primo singolo tratto da ‘Kings of Limbs‘, ottavo album della formazione inglese. Un videoclip del genere si presta molto facilmente a divertenti remix: basta cambiare la base e l’effetto comico è garantito.
Un utente di YouTube ha voluto rendere omaggio al mai dimenticato Mauro Repetto, lo storico ballerino degli 883 degli esordi, sostituendo le note originali di ‘Lotus Flower‘ alla ben più solare ‘Nord Sud Ovest Est‘, uno dei cavalli di battaglia del gruppo di Pavia capitanato da Max Pezzali.
Non si tratta neanche del primo remix visivo del genere: qualcuno ci aveva già provato ed era riuscito a far scatenare Thom Yorke sulla base di Single Ladies di Beyoncé. Noi però preferiamo decisamente questa versione italiana. Che sia l’inizio di un nuovo trend? Quanto tempo dovremo aspettare prima di vedere il serioso Thom ballare il Waka Waka o la Lambada?
Mentre le ultime notizie parlavano di un possibile ritorno e di un’ ipotetica collaborazione con Maria De Filippi (Dio ci salvi…), nei palinsesti televisivi delle prossime settimane pare non esserci ancora traccia del Festivalbar, manifestazione simbolo dell’estate che ha avuto il suo apice negli anni ‘90.
Per mantenere viva questa tradizione (che è venuta a mancare già l’anno scorso), fatta di allegria, sole e spesso di musica “usa e getta” perfetta per la stagione estiva, ripercorreremo insieme il periodo d’oro della trasmissione, con qualche esibizione, quelle più memorabili e più inaspettate. I nostalgici sono avvisati.
Iniziamo con il “gruppo” simbolo della musica pop italiana degli anni ‘90: gli 883. Max Pezzali e Mauro Repetto nella prima metà della decade sono stati la vera icona di una generazione con i loro pezzi semplici, immediati ma tremendamente vicini alle tematiche care ai ragazzi dell’epoca. Nel 1993, furono i dominatori di quell’edizione con “Nord Sud Ovest Est”.

L’unione fa la forza, si dice. All’estero lo sanno meglio di noi, ma ultimamente qualche apertura in tal senso sta arrivando anche in Italia. Artisti affermati che decidono di dare una spintarella a questo o quello emergente si cominciano a vedere, così su due piedi mi viene subito in mente la premiata ditta Ferro-Ferreri.
Con le -evidenti- differenze del caso (lo premetto essendo già consapevole delle reazioni che innescherà questo post) la cosa si ripete con Max Pezzali che ha deciso di “prestarsi” a…i dARI! L’ex 883 da anni felicemente passato ad attività in proprio ha inciso una partecipazione vocale al nuovo singolo della giovane band di Aosta “Non Pensavo” (traccia numero 7 di “Sottovuoto Generazionale”) .
Max ha anche girato assieme ai ragazzi il videoclip del brano che da fine mese entrerà nelle rotazioni dei network musicali.
Continua a leggere: dARI con Max Pezzali per il singolo "Non Pensavo"