Sanremo 2013, Modà: "Dimostreremo di non cantare solo canzoni d'amore"

Da quando è diventato papà, Kekko Silvestre dei Modà, non teme più nulla nella sua vita. La sicurezza familiare, conquistata assieme alla compagna Laura, gli permetterà di affrontare al meglio la nuova avventura sanremese dopo il secondo posto di due anni fa con Arriverà (in coppia con Emma Marrone). Al settimanale Oggi, il cantante ha raccontato come sono nati i due pezzi in gara:

Una delle canzoni, Come l'acqua dentro al mare, l'ho scritta per mia figlia Gioia. Le racconto i pericoli che puo' riservarle la vita, ma la rassicuro, che tra il bene e il male, almeno per mia esperienza, vince sempre il bene. Le dico che l'amore a volte può far male, ma del mio non dovrà mai preoccuparsi. In qualsiasi momento troverà in me un alleato, un amico, una persona su cui contare.

Più introspettiva la seconda canzone:


Si chiama Se si potesse non morire, è una riflessione sul fatto che senza la morte affronteremo la vita in un modo diverso, manterremmo meno promesse, andremmo meno di corsa. Quest'anno dimostreremo che i Modà non cantano solo canzoni d'amore, come insinua qualcuno. Come se ci fosse qualcosa di male, poi.

Salire sul palco dell'Ariston, per il gruppo, è solamente un'occasione per mostrare ad una vasta platea la propria musica:

Vincere Sanremo è come portare a casa la Champions League, è il sogno di ogni artista. Ma noi non andiamo per questo. E soprattutto non siamo d'accordo con chi dice che, una volta raggiunto il successo, Sanremo non serva più. Crediamo che sia ancora la vetrina più potente: la visibilità che ti dà il Festival in una settimana, normalmente si ottiene in un anno.

Scaramanzia da primi della classe?

Foto | Pagina Ufficiale Facebook

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