Tornano i Tre Allegri Ragazzi Morti con "Primitivi del Futuro"

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C’era nell’aria una gran voglia di cambiamento. Sempre più spesso ci trovavamo a suonare un miscuglio di generi che si allontana non poco dalla tipica struttura pop/punk che in parte ci appartiene. Era qualcosa di “folle”. Inoltre gli ascolti si sono spostati verso altri lidi, non si può negare. Radio Tre, per esempio, ci presenta da anni nuovi mondi musicali, l’Africa in primis. Difficile rimanere indifferenti alle culture lontane dalla nostra per un gruppo così curioso. E forse un ulteriore perché, a dire il vero, non c’è. (via)

Riassume così, Enrico Molteni la svolta di "Primitivi Del Futuro" il sesto album in arrivo il prossimo 5 marzo, per il Tre Allegri Ragazzi Morti, la band di Davide Toffolo. Il terzetto di Pordenone si è affidato per la prima volta a un produttore, proprio per assecondare le nuove sonorità: la scelta è caduta su Paolo Baldini, artefice in passato del sound degli Africa Unite (oltre che di B.R. Stylers e Dub Sync).

Il disco, fatto di ritmi in levare e sfumature caraibiche, sonorità dub e ritmiche jamaicane, è stato masterizzato ai Wolf Studios di Brixton (il quartiere giamaicano della capitale britannica), da cui sono uscite alcune delle produzioni più innovative degli ultimi anni (Stereolab e Jim O'Rourke) e che ha caratterizzato il sound di molti album ska e nu-soul.

Com'è abitudine della band, subito dopo l'uscita è prevista un'intensa attività live che risentirà molto dei nuovi arrangiamenti ideati insieme a Baldini e inizierà il prossimo 19 marzo dall'Hiroshima Mon Amour di Torino. La tracklist completa non è ancora stata annunciata, ma i TARM hanno svelato alcuni titoli: "La faccia della luna", "Puoi dirlo a tutti", "La ballata delle ossa", "Mina ha gli occhi storti", "Codalunga", "La cattedrale di Palermo" e la title-track "Primitivi del futuro".

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