Pino Daniele su talent ("Nuova frontiera per chi vuole fare il cantante") e Sanremo ("Palinsesto televisivo contornato dalla musica")

In un'intervista a La Gazzetta di Parma, Pino Daniele ha spiegato lo stato di salute della musica nell'era dei talent show moderni come Amici e X Factor:

In questo momento è importante lavorare sui valori, aiutare chi si dedica agli altri. Ci sono artisti come Springsteen che appoggiano una situazione politica. Ma ora non riuscirei ad essere convinto perché li vedo un po' tutti confusi. Oggi non funzionano i talent scout ma i sondaggi. Siamo figli del mercato. Le case discografiche non esistono più e le radio hanno molto potere ma non è vero che la musica sia finita.

Il cantautore napoletano non è del tutto pessimista su questi show musicali di nuova generazione:

Sono la nuova frontiera per chi vuole fare musica ma non farei mai il giudice.

Più critico, invece, sul nuovo corso del Festival di Sanremo:

E' principalmente un palinsesto televisivo contornato dalla musica.

Anche Mauro Pagani, direttore musicale del Sanremo di Fazio, ha risposto alle critiche sulla presenza degli ex concorrenti di talent show nella gara tra Big (Fonte Il Venerdì di Repubblica):

Nel totale disinteresse dei media per i nuovi talenti non si possono colpevolizzare i giovani che si rivolgono ai talent show dove per forza lo spettacolo prevale sulla musica, come è successo a Sanremo. Ma non basta uscire da uno di questi programmi per fare strada: chi non ha la stoffa, dopo sei mesi di concerti, finisce la carriera. Un'altra cosa che manca a queste fabbriche di talento è la capacità di lavorare a 360 gradi, non solo sugli interpreti, ma sulla musica, i testi, il suono. Andando avanti così cosa canteranno i cantanti di domani?

Perché non iniziamo a levare dalla mente qualche pregiudizio di troppo su ragazzi dotati di talento che sfruttano il mezzo televisivo per farsi strada nel mondo della discografia?

Photo Credits | Roberto Panucci

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