Sono “L’Amore Non è Bello” di Giuseppe Peveri (in arte Dente) e “A Rush of Blood to the Head” dei Coldplay gli album più importanti degli anni ‘00: è quanto emerge dalla classifica, redatta dai giornalisti del Corriere della Sera, dei migliori dischi pop/rock italiani e stranieri del decennio.
Grazie anche al contributo dei propri lettori, infatti, le classifiche tematiche de “I Dieci del Decennio” del Corriere ci offrono una vera e propria fotografia dei gusti musicali degli italiani durante la prima decade del terzo millennio, un periodo che ha premiato soprattutto i cantautori e le nuove leve (come Fabri Fibra e gli Strokes).
Dopo la pausa, la duplice Top-10 delle classifiche musicali de “I Dieci del Decennio” con relative percentuali di votazione.
via | Corriere.it
I Dieci del Decennio: pop/rock italiana
1- Dente - L’amore non è bello, 2009 - 24.5%
2- Fabri Fibra - Tradimento, 2006 - 20.9%
3- Negramaro - Mentre tutto scorre, 2005 - 15.6%
4- Buon sangue - Jovanotti, 2005 - 13.5%
5- Afterhours - Quello che non c’è, 2002 - 7.7%
6- Carmen Consoli - Stato di necessità, 2000 - 5.6%
7- Tiziano Ferro - 111, 2003 - 5.3%
8- Baustelle - La malavita, 2005 - 4.6%
9- Cremonini - L’ultimo bacio sulla luna, 2008 - 1.5%
10- Daniele Sepe - Anime candide, 2003 - 0,9%
I Dieci del Decennio: pop/rock internazionale
1- Coldplay - A Rush of Blood to The Head, 2002 - 65.0%
2- The Strokes - Is this it, 2001 - 14.4%
3- PJ Harvey - Stories From the City, Stories From the Sea, 2000 - 8.3%
4- Elliott Smith - Figure 8, 2000 - 4.5%
5- Kanye West - Late Registration, 2005 - 3.1%
6- Gov’t Mule - The deepest end, 2003 - 1.6%
7- Elliott Murphy - Notes fron the underground, 2008 - 1.0%
8- Joe Henry - Civilians, 2007 - 0.9%
9- K’Naan - Troubadour, 2009 - 0.7%
10- Mary Gauthier - Between daylight and dark, 2007 - 0.5%
Starway to heaven
07 gen 2010 - 08:09 - #51Eccotene altre 2:
http://www.youtube.com/watch?v=ZJ9vlQom47A
http://www.youtube.com/watch?v=MNHfPEML544
mattejo
07 gen 2010 - 19:47 - #52Starway to heaven
“Il Teatro degli Orrori”,“Afterhours” , “Verdena”, “Bluvertigo”, “Led Zeppelin”, “Nirvana”, “Radiohead” e “Who”, li conosco,lascia proprio perdere. Non mi è dato sapere se tu conosca molti della scena Undergraound (visto che hai citato “Afterhours” e “Il teatro degli errori”)di grandissima qualità come Roberto Angelini,Beatrice Antolini,Paolo Benvegnù,Dente ecc. Su N. Drake ti do anche un consiglio da amante della musica,ascolta l’omaggio dedicatogli da Roberto Angelini con “PongMoon”.
Per quanto riguarda il contenuto dei tuoi commenti,mi sembra che tu esprima dei concetti piuttosto “deprecabili” (tanto per usare un eufemismo),credo che la differenza tra le mie opinioni e le tue stia principalmente nella diversità di approccio alla discussione,ancor prima che nel concetto stesso. Quando ti dico: “rasenti il ridicolo” è solo per dare una sorta di continuità alla tipologia linguistica che tu hai precedentemente utilizzato (”conati di vomito”).
Sulla questione Ferro invece,sei solo vittima di un clichè molto comune. Comunque se hai intenzione di condannare tutte le persone tutte le persone che in questo blog hanno come avatar l’immagine del proprio cantante o gruppo prediletto hai molto da lavorare,siamo proprio in tanti!
P.S. Sinceramente non ho neanche letto i commenti nei quali augurano la tua dipartita,è inutile che ti dica che li condanno assolutamente. Spero di essere stato chiaro nell’assoluta civiltà,auspico che anche tu ti mantenga su questa linea.
Starway to heaven
08 gen 2010 - 10:32 - #53Quale sarebbe il clichè molto comune? Per caso i video che ho postato non confermano la mia tesi? Almeno il 50% di essi non sono da considerarsi come veri e propri plagi? Se affermi il contrario, neghi l’evidenza! Tu continua a considerare ARTISTA INDISPENSABILE e CANTAUTORE SEMINALE questa insignificante marionetta delle majors. E non c’è un critico (serio) che ne parli bene, neppure a pagarlo. I redattori del “Corriere della Sera” sono il classico coacervo di servilisti, amici di e “fashion victims” vari, lo testimoniano le presenze di Negramaro, Cremonini(?) e Jovanotti in questa orripilante classifica.
Non condanno coloro che hanno il proprio mito come avatar, bensì coloro che accusano il prossimo di “essere schiavo di una forma particolare di”…
Capovolgendo il discorso, potrei insinuare che sia tu succube di qualcosa (nel nostro caso TZN)…