Sanremo 2013, Maria Nazionale: "Non devo la mia carriera a nessun boss"

Tra i big di Sanremo 2013, Maria Nazionale è fiera delle proprie umili origini musicali (Fonte Il Mattino):

Non rinnego nulla della mia carriera, gli esordi difficili, il successo con un disco come Storie e' femmene, il pubblico delle cerimonie nuziali e delle feste di piazza, la grande opportunità che mi ha dato Matteo Garrone chiamandomi per Gomorra, la fiducia in me che ha mostrato un mito come Francesco De Gregori volendomi in tour con lui e Ambrogio Sparagna... Senza tutto questo non sarei in pista per il Festival, non avrei avuto dalla mia parte due splendidi brani uno firmato da Enzo Gragnaniello e l'altro dalla premiata coppia Peppe Servillo e Fausto Mesolella, insomma gli Avion Travel.

Quando non parlo

ed E' colpa mia sono i pezzi, presentati alla kermesse festivaliera, che le permetteranno di farsi conoscere dal grande pubblico italiano, abituato a legare il mondo della musica neomelodica alla malavita organizzata:


E' vero e non mi fa piacere. Io non devo la mia carriera a nessun boss, nessun politico, solo alla mia voce, al mio impegno, alle canzoni che ho cantato, all'impegno che ho messo nel mio lavoro. A quello che capisco, anche questa volta non hanno arrestato artisti neomelodici di spicco. E le canzoni che incitano al Sistema finite in passato al centro di polemiche, appartengono a protagonisti molto ma molto minori. Mele marce e voci sconosciute non possono condannare tutto il settore [...] Non esiste l'equazione che equipara il cantante neomelodico al camorrista, ancora peggio il cantante napoletano al camorrista. C'è gente come me che ha fatto sacrifici e viene da quel pianeta e si è esposta a fianco di Saviano.

E se la vittoria a Sanremo fosse il giusto riconoscimento per tanti anni di gavetta e pregiudizi della gente?

Foto | via Facebook

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