
La 4AD quest’anno ha celebrato i trenta anni di attività. Nata nel 1979 in Inghilterra, si è imposta da subito come una delle etichette più importanti per la pubblicazione di artisti dell’area indipendente in ambito post-punk e new wave.
Letteralmente impossibile elencare tutti i musicisti e le band che hanno dato lustro alla 4AD negli anni. Dai Pixies ai Bauhaus, dai Birthday Party di Nick Cave ai Cocteau Twins e i Piano Magic. Nel tempo, la label britannica poi ha saputo aprire a nuovi generi, ospitando anche nomi al confine con la dance e l’elettronica come i Gus Gus e, prima ancora, i M/A/R/R/S (sì, proprio quelli di Pump Up The Volume, il primo brano composto interamente da campionamenti ad entrare nelle classifiche UK)
Per festeggiare il trentennale e cogliere l’occasione per fare insieme il punto della situazione e promuovere i propri artisti, la 4AD ci regala questo sampler in download gratuito. La qualità media dei brani proposti è altissima: un’eccellente occasione per scoprire nuove band o per riascoltare pezzi già noti del meglio della scena indipendente. Dopo il salto, una versione live acustica di “The Strangers” di St. Vincent, presente nella raccolta.
trigun86
21 dic 2009 - 12:47 - #1questa è una segnalazione con i contro*****
intweetion
21 dic 2009 - 13:40 - #2@trigun86: grazie :)
miky182
30 dic 2009 - 13:24 - #3Grazie per la segnalazione. Fanno bene a rilasciare questi sampler, è un modo per conoscere nuova musica legalmente.
Cmq, Zago in un post si lamentava del fatto che post del genere ricevono poche risposte, ma questo è normale. Chi è interessato a questo genere difficilmente segue un blog dove la maggior parte dei post è dedicata a Marco Carta, Laura Pausini, Alessandra Amoroso e così via (con rispetto parlando, ovviamente).
Mi rendo conto che non è facile cercare di coprire tutti i generi musicali in modo soddisfacente, anche perché pochi si interessano a più generi ed hanno una cultura musicale ampia. Però forse è il caso di fare un pò di selezione ed avere spirito più critico nei confronti degli artisti “Mainstream”.