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The Edge (U2): per colpa della pirateria, l'industria musicale rischia il collasso

Pubblicato: 19 dic 2009 da Michele

The Edge (U2): per colpa della pirateria, l'industria musicale rischia il collasso

In un’intervista rilasciata al magazine politico e musicale irlandese Hot Press, il chitarrista degli U2 David Howell Evans (The Edge, per gli amici e per i milioni di fans) ha lanciato un appello alle istituzioni e agli ISP (Internet Service Provider) affinchè impediscano una volta per tutte ai pirati di scaricare illegalmente CD e brani musicali protetti da copyright:

“Nessuno sta investendo più nella musica: il mercato dei CD è al tracollo, e non si è ancora palesato un modello che lo possa sostituire in maniera convincente. Il fatto che si sia interrotto il flusso di credito all’industria musicale significa che nessuno più finanzierà tour, nessuno chiuderà più contratti discografici e editoriali, e nessuno farà più niente di ciò che serve fare per mandare avanti lo spettacolo da quando i Beatles si sono affacciati sul panorama mondiale. Al momento sembra che il modello imperante sia quello di vivere come parassiti, cercando ognuno di eliminare il proprio vicino per poter sopravvivere. E, come intuirete, non è un buon modello.

Gli Internet Service Provider reclamano a gran voce la loro innocenza. Certo, loro non fanno niente, anche di fronte a gente che si appropria indebitamente di opere di ingegno. Se si considera che quando si acquista un servizio internet si acquista una banda, che può essere usata in modo più o meno illecito, credo che i musicisti che si vedono defraudati della loro unica fonte di sostentamento dal download illegale abbiano le loro buone ragioni ad avercela con gli ISP. E non parlo del mio gruppo, ma di quelli più giovani, gli emergenti: per loro è fondamentale che la questione si risolva.”

via | Hot Press

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di xalira

    xalira

    19 dic 2009 - 09:23 - #1
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    Magari hanno forzato un po’ i toni, ma questa è un po’ una svolta per Edge: quando a febbraio c’è stato il leak di No Line lui era stato l’unico a mettere la cosa in positivo dicendo che almeno i fan ne erano entusiasti, anche se l’avevano ascoltato illegalmente.
    Certo che poi ti arriva una come Susan Boyle e ti piazza 4 milioni di dischi venduti in due-tre settimane… Ma non è la regola, purtroppo. E non tutti possono permettersi tour mastodontici come il 360° per guadagnare quel che si perde non vendendo cd.
    Voi che dite?

  • Profilo di racom

    racom

    19 dic 2009 - 10:08 - #2
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    Il problema è sempre lo stesso…in un periodo di crisi e recessione una xsona nn può spendere 20 euro x comprare un disco, soprattutto se fatica ad arrivare a fine mese (ed è una situazione molto presente sia da noi che negli USA), il fatto è che se mi piacciono più c uno lo compr originale e gli altri li scarico….dovrebbero cercare un modello che possa sostituire i cd e che permetta alla gente di comprare legalmente senza lasciarci mezzo stipendio…poi è inutile lamentrsi è ovvio che se si può avere una cosa gratuita preferisci nn pagare (è un discorso molto terra terra ma è così)…

  • Profilo di xalira

    xalira

    19 dic 2009 - 10:12 - #3
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    Racom, il discorso non vale, dai. Su play.com un disco appena uscito ti costa 12 €, con spedizione gratuita. Il problema è più grosso in Italia a causa dei prezzi ma qui si parla a livello mondiale. Certo, la crisi mondiale non aiuta…

  • Profilo di white

    white

    19 dic 2009 - 10:30 - #4
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    se abbassassero il prezzo dei cd….

  • Profilo di masamune

    masamune

    19 dic 2009 - 10:54 - #5
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    ..poverini non guadagnano più nmila milioni di dollari :(

  • Playrom93

    19 dic 2009 - 11:05 - #6
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    ormai ragazzi non si può più tornare indietro…il coniglio ha ormai assaggiato la carota,non può abbandonarla…l’unico modo sarebbe quello di creare abbonamenti per scaricare brani musicali illimitati…tipo 10-15€ al mese e scarichi ciò che vuoi….perchè sinceramente spendere 20 o 12 euro che sia per un supporto(il cd) che ormai è al limite non mi sembra giusto…già i 10 euro di itunes sono buoni,ma ripeto 10 euro + 10 euro eccc… si arriva ad un costo,metti 7 cd,di 70 euro al mese….stessa cosa vale per i videogiochi…70 euro non sono più giusti come prezzo…se mi dicessero 30 euro come prezzo li comprerei tutti…ora però mi devo limitare ad 1 gioco ogni 2-3 mesi(escluso il periodo natalizio)

  • Playrom93

    19 dic 2009 - 11:07 - #7
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    e cmq deve cambiare pure la punizioni delle majopr…non puoi far pagare 200.000 eur un brano scaricato perchè tu non ci perdi niente…perchè la persona che ha scaricato il brano non avrebbe mai comprato il cd…e di certo il dfanno non è di 200.000 euro…

  • sodsdf

    19 dic 2009 - 11:24 - #8
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    ci sono studi e studi ch mostrano come gli artisti invece ora guadagnino di più (soprattutto) grazie ai live)….e’ un problema solo delle major.

  • Profilo di alegalli

    alegalli

    19 dic 2009 - 11:33 - #9
    1 punto
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    meglio..anke x’ gli artisti sui cd non ci guadagnano praticamente niente!!
    è solo un interesse di soldi e basta per le case discografiche!!

    andate ai concerti!!
    è li ke si capisce qual’è la vera musica!!

  • sodsdf

    19 dic 2009 - 11:36 - #10
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  • rickysws

    19 dic 2009 - 12:08 - #11
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    A nome del mio gruppo, piaciuto a tutte le major ma non prodotto per assenza di soldi (innegabile), vi ringrazio.
    E come me tanti altri migliaia di ‘artisti’ che non verranno mai prodotti.
    Grazie, grazie, grazie per continuare a scaricare dischi che ascoltate cento volte (che potreste pagare 8 euro) e regalarvi ricariche telefoniche da 50 euro al mese.

  • Sander

    19 dic 2009 - 12:21 - #12
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    Però dai quello che scrive ricky è vero… crisi o non crisi… si spendono (io compreso) minimo 30 euro di ricariche al mese per telefonare… sono circa 2 cd e mezzo se comprati nel posto giusto… diciamo che ormai fa comodo non pagare nulla e spendere i soldi per altre comodità e vizi.

  • Profilo di join

    join

    19 dic 2009 - 12:53 - #13
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    rickysws permettimi di dissentire. sicuramente la tua musica sarà piaciuta alle major, ma temo che non sia per mancanza di denaro che non ti hanno pubblicato. i dischi di un qualunque ebete uscito da un talent vengono prodotti in 3 giorni e spesso senza nemmeno risultati positivi in termini di vendite. sinceramente le parole di The Edge mi lasciano perplesso. aboliamo il p2p, il filseharing..le persone comprerebbero più dischi? non credo proprio. il p2p è un modo per farsi conoscere e per arrivare al grand epubblico in altri modi e le major se volessero potrebbero spingere le promozioni verso altri fronti

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    19 dic 2009 - 15:04 - #14
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    #11

    Apparte il fatto che venir prodotti non vuole dire poi avere successo, dopo essere stato prodotto potresti anche collezzionare un flop colossale e quindi l’etichetta ci perderebbe, secondo, non è vero che un album costa 8 euro, ma il triplo (si va dai 20 euro in sù).
    Se ci tenete così tanto a fare musica potreste aprire una etichetta indipendente e fare musica per conto vostro, non vi è mai venuto in mente? O forse volete il successo facile con promozione e tutto? Troppo comodo addossare la colpa ad internet!

  • Max998

    19 dic 2009 - 15:28 - #15
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    Devono bypassare le major e vendere i brani gli album direttamente online.. anche fisici spedire i CD dopo l’acquisto

  • Max998

    19 dic 2009 - 15:30 - #16
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    @ricky

    evidentemente facevate schifo .. non negare l’evidenza

  • Profilo di carter

    carter

    19 dic 2009 - 15:47 - #17
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    I cd costano sicuramente di più in Italia, ma la scusa del prezzo è, appunto, solo una scusa. Se preferite spendere i vostri soldi in sigarette o ricariche del cellulare siete liberissimi, però a quel punto rinunciate alla musica e ve la ascoltate solo alla radio! In più ormai ci sono moltissimi modi per risparmiare, vedi siti come play.com perciò molta gente che scarica usa i soldi solo come scusa! Detto ciò non nego assolutamente che ci sia davvero gente che faccia fatica ad arrivare a fine mese, ma temo che la maggior parte di chi scarichi a valanga sia semplicemente gente che non ha rispetto del lavoro artistico di altre persone!

  • Profilo di thenameless

    thenameless

    19 dic 2009 - 18:38 - #18
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    alla faccia sua mi sono appena scaricato l’album dei 30 seconds to mars

  • Profilo di poldo

    poldo

    19 dic 2009 - 19:03 - #19
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    Sono musicista…e con il mio gruppo stiamo cercando di fare un disco…
    Cmq posso solo continuare a sperare che il momento del collasso di tutta l’industria musicale arrivi presto.
    Continuate a copiare cd e a scambiarvi mp3.

    E se vi sentite in colpa…guardate MTV CRIBS.
    E’ ora di ripensare da ZERO tutto ciò che è legato alla muscia.

  • Profilo di carmila

    carmila

    19 dic 2009 - 19:22 - #20
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    Ma come si fa a chiedere alla gente di comprare il disco di un perfetto sconosciuto? Cioè, dovremmo comprare i dischi di artisti emergenti solo per far beneficenza? anche se non piace? Se l’industria musicale è così in pericolo come dice The Edge basterebbe che lui e i suoi colleghi (e parlo di gente arricchitasi vertiginosamente, con patrimoni immensi) facciano una “cordata”, o rinuncino a parte delle royalties in favore del comparto.
    Giusto quello che dicono altri commentatori: i soldi si facciano con i concerti, e si facciano più concerti ovunque, anche nei piazzali dei supermercati. Alla musica virtuale si risponde con la musica reale, e più popolare diventa meglio è.

  • Profilo di carter

    carter

    19 dic 2009 - 19:28 - #21
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    Carmila ma che discorso del menga fai scusa? Con tutto il rispetto ma il tuo ragionamento non vuol dire niente; tutti partono da zero, tu compri solo cd di gente già affermata? Al massimo si dovrebbero far pagare meno i cd dei gruppi/artisti nuovi, questo sì!

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    20 dic 2009 - 00:06 - #22
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    Il caso di Susan Boyle è l’esempio (l’ennesimo esempio) che la gente se vuole i dischi li compra, la Boyle ha venduto 5 milioni di copie in 5 settimane, in pratica 1 milione a settimana. Secondo me la crisi discografica è anche colpa della musica che viene proposta: voi avreste il coraggio di comprare un album di Lady Gaga o dei BEP? Due artisti del genere con i loro rispettivi ultimi album tempo fà non sarebbero neanche stati calcolati, perchè all’epoca la gente la musica la ascoltava davvero, con passione, e quindi di conseguenza si comprava l’album o il singolo. Con la musica che passa ultimamente, di livello veramente insignificante, giustifico chiunque abbia scaricato l’ultimo album della Spears o di Rihanna.

  • Profilo di nirvene

    nirvene

    20 dic 2009 - 06:13 - #23
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    Io mi trovo benissimo con iTunes, spendo 0,99 a canzone e mi scarico quelle che mi piacciono, cd non ne prendo, troppo spesso ho speso dai 9,90 ai 17 € per ritrovarmi con solo due o tre tracce su 10/15 che mi piacevano.
    La verità è che sta morendo un vecchio sistema di vendere a vantaggio di un sistema più valido sotto molti punti di vista, ma molti non si vogliono adeguare e fanno resistenza.

  • Profilo di poldo

    poldo

    20 dic 2009 - 13:19 - #24
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    Nirvene mi spiace ma penso che iTunes sia il cancro della musica.
    Mi spiego. La distribuzione in mp3 e in bassa qualità ha tolto tantissimo alla ricerca sonora che molti gruppi ( i migliori ) hanno sempre avuto, tanto con l’mp3 tale ricchezza viene inevitabilmente persa. Inoltre col fatto di potersi comprare solo la canzone che piace è la vittoria della musica “fast food”. Gli album concettuali, ricchi di suoni e atmosfere ci sono…ma itunes disincentiva l’utente finale ad interessarsi a tutto ciò.
    E ci si ritrova con i vari fenomeni del momento, le canzoni di amici, i talents show e i singoloni di Vasco.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    20 dic 2009 - 23:02 - #25
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    Esatto, concordo con Poldo, le case discografiche dovrebbero semplicmenete abbassare di almeno il 30-50% il prezzo dei CD.

  • Profilo di govinda

    govinda

    21 dic 2009 - 11:03 - #26
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    La musica gratis è ormai ovunque. E la stessa te la fanno pagare un occhio della testa.
    Bisogna rivedere le leggi sul Copyright e poi se ne può riparlare.
    Di gruppi come quelli di ricky ce ne sono a bizzeffe (anche io avevo il mio è ho sunato per anni in giro ovunque spendendo soldi per registrazioni, concorsi, pseudopromozioni) il cui unisco scopo dovrebbe essere suonare perche gli piace farlo, se poi viene anche i successo ben venga. Lo scopo della musica,come ogni forma d’arte non dovrebbe essere il guadagno ma la voglia di trasmettere qualcosa. Il successo, se viene, deve solo aiutarne la diffusione. Se tutto diventa business queste sono le conseguenze. Tutto diventa solo un prodotto da supermercato.

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