Logo Blogo

Letizia Moratti: "Il 50% della musica in radio sia italiana"

Pubblicato: 18 dic 2009 da Madkid



[*]Aggiornamento: Il Sindaco Moratti rilancia e punta ancora più in alto. La percentuale di musica italiana da trasmettere in radio a suo avviso dovrebbe essere pari al 50% del totale e non più il 30, come ha lei stessa proposto in un primo momento. Quota riservata agli emergenti, il 20-25%.

In quel di Milano si è tenuta la presentazione di LiveMi, iniziativa che vede coinvolti l’ente Comune meneghino ed ATM (azienda di trasporto locale) e mira al rilancio della musica emergente. A partire da marzo 2010 giovani cantanti e gruppi -per ora italiani, ma si parla di allargare la cosa agli stranieri in vista dell’Expo 2015- avranno spazio per esibirsi nelle maggiori stazioni della metropolitana milanese. Ci sarà anche un contest, con tanto di selezioni e maxi-evento finale, e ci saranno un canale YouTube ed una sezione su iTunes entro cui proporre e commercializzare la propria musica. Direttore Artistico sarà Red Ronnie, che di musica e talenti qualcosa ne sa!

Il progetto è lodevole ed interessante, ve l’ho riportato sinteticamente perchè il topic principale vuole essere un altro. In ogni caso per saperne di più su LiveMi cliccate qui e sarete indirizzati sul sito ufficiale.

Arriviamo al cuore della questione: alla presentazione è intervenuta anche Letizia Moratti, sindaco di Milano nonché ex Ministro e politico di lungo corso. La Signora ha pubblicamente dichiarato che ha intenzione di proporre al più presto ai vertici del suo Partito (il PDL, che è al Governo) una iniziativa che miri ad imporre per Legge alle emittenti radiofoniche almeno il 30% 50% [*] di musica italiana, di artisti già noti ma anche e soprattutto di emergenti. Il modello da seguire sarebbe la vicina Francia, dove una normativa simile esiste già e sancisce che sia addirittura il 50-60% del totale la ‘musica nazionale’ da passare.

Il motivo di tutto ciò? Restituire spazi e speranza ai giovani musicisti in un Paese, l’Italia, sempre meno propenso a dare occasioni di visibilità a chi invece ne avrebbe gran bisogno:

< < Io credo che questo potrebbe aiutare davvero un settore a innovarsi e dare concretezza ai sogni di tanti ragazzi, che potrebbero essere molto bravi ma che in questo momento non hanno lo spazio necessario.

Parliamo sempre di investimenti per i giovani: ecco, io credo che questo sia un bell'investimento nella cultura >>.

Cosa ne pensate del sasso lanciato nello stagno dalla Moratti? Siete d’accordo con lei oppure ritenete che le strade da seguire per rafforzare la scena musicale tricolore debbano essere altre? E in quest’ultimo caso, quali? Scrivetecelo nei commenti e votate l’apposito sondaggio, se vi va.

Via| Repubblica + IrisPress

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
16 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • enniob

    18 dic 2009 - 21:09 - #1
    -2 punti
    Up Down

    ci sono tanti giovani artisti italiani che vogliono emergere ma che cantano in inglese, buona idea ma andrebbe sviluppata meglio.

  • Profilo di white

    white

    18 dic 2009 - 21:22 - #2
    0 punti
    Up Down

    no.
    non sono d’accordo.
    le radio devono passare la musica che piace ai piu.
    commerciale,oreccchiabile e carina.
    ovviamente poi esistono le radio a tema.
    si potrebbero creare all’interno delle radio magari degli spazi per la musica italiana emergente

  • motror

    18 dic 2009 - 21:28 - #3
    0 punti
    Up Down

    White, il processo è quello inverso: alla gente piace la musica che passano in radio. Negli anni ‘70 i Pink Floyd vendevano milioni di copie e passavano in radio ma non erano certo commerciali o particolarmente orecchiabili, semplicemente i gusti della gente erano plasmati in quel modo da quello che gli veniva proposto all’epoca.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    18 dic 2009 - 22:29 - #4
    2 punti
    Up Down

    Se la “musica italiana” è Valerio Scanu, Ligabue, Vasco, Noemi e compagnia bella io propongo l’1% di musica italiana e il 99% di musica tuareg.
    Questo per dire che il 90% della musica italiana che oggi trasmettono le radio mi fa orrendamente schifo e ribrezzo e che se non ne passano abbastanza ci sarà pure un perché. Imparassero a fare musica di qualità gli italiani e forse li passeranno un po’ più nelle radio. Ma d’altronde finché l’unica trasmissione musicale nella tv italiana è X-Factor (che pure non disprezzo, intendiamoci, ma che ritengo un panorama un po’ ristretto) la cultura della gente sicuramente non crescerà di molto.

  • Profilo di alessandro91

    alessandro91

    18 dic 2009 - 22:56 - #5
    1 punto
    Up Down

    No, assolutamente contrario. Provocazione, ok…. Ma lungi dall’essere realizzata!

    La musica italiana al momento ha veramente pochi bravi artisti… Se penso solo a gente come Marco Carta, i Lost, Giusi Ferreri e gentaglia del genere…
    Musica più orrenda di quella non può esistere: unicamente commerciale, mal cantata, ecc… Non è che all’estero sia tutto meglio: anche là c’è gente che canta spazzatura; ma almeno così il panorama è più vario, e si spera che le schifezze siano meno…

  • antonioANO

    19 dic 2009 - 07:45 - #6
    0 punti
    Up Down

    E CHI DOBBIAMO SENTIRE LA AMOROSO, SUPER RACCOMANDATA DI TURNO, CHE QUANDO CANTA PARE SEMPRE UNA TRAGEDIA?? CHE PENA, STRILLI E PIANTI…….QUESTO DOVREMMO SENTIRE IN RADIO?

  • Profilo di eva-kent

    eva-kent

    19 dic 2009 - 09:43 - #7
    -2 punti
    Up Down

    non sono d’accordo con la proposta della Moratti ma non perchè ritengo che la musica italiana faccia tutta schifo…… ovviamente ci sono cantanti che mi piacciono e cantanti che non sopporto di sentire ma credo che il problema principale sia un altro…. gli Italiani sono già dei caproni per quanto riguarda le lingue straniere, ci manca solo che nemmeno alla radio si senta parlare in inglese, visto che è uno dei pochi mezzi che uno ha praticamente gratis per tenersi in esercizio !! io anzi proporrei di far entrare ancora più inglese nella vita di tutti i giorni e non solo di sentire musica inglese ma anche di mandare dei film in lingua originale sulle emittenti televisive che hanno tutti (ovviamente non alle 21.00), senza costringere la gente a prendere canali a pagamento per fare un pò di esercizio linguistico…. meno male che ci sono canali come Mtv sennò saremmo messi ancora peggio, se uno non utilizza l’inglese per lavoro non si riesce mai a praticarlo, mentre ormai è importantissimo appena uno si sposta un pò…. anche le canzoni in radio è bello che siano soprattutto in inglese… il 30% di musica italiana non è che sia tantissimo (meno male che è stata abbastanza moderata nella proposta) ma non vorrei che da questo si passasse a esagerare e sentire solo italiano dappertutto, che ce n’è già abbastanza…. le opportunità per i giovani cantanti italiani devono venire dai locali, dai teatri dalle piazze, dalle manifestazioni organizzate apposta, oppure dalle radio nazionali non dalle radio private… se uno vuole sentire soprattutto i cantanti emergenti italiani è padronissimo di farlo ma seguendo dei canali (radiofonici e televisivi) dedicati, secondo me… non è giusto che si sia campanilisti in questo modo negli anni 2000…è inutile che si porti l’esempio della Francia, i francesi sono famosi (e presi sempre in giro) per essere fedeli sostenitori della loro lingua (A TORTO) mentre nel resto d’europa non è così.. in Germania tutti sanno l’inglese benissimo quasi come una seconda lingua nonostante anche il tedesco si sia imposto sempre di più soprattutto a livello commerciale e in molti stati europei si riescono a prendere anche altre stazioni televisive oltre a quelle nazionali senza bisogno di antenne particolari… bisogna capire che l’inglese è ormai una lingua globale e tutti dovrebbero saperla fin da bambini, e per farlo bisogna essere aiutati da radio e televisione in primis, visto cher le scuole fanno schifo da questo punto di vista….. che siano le radio libere di scegliere

  • XIII

    19 dic 2009 - 12:39 - #8
    0 punti
    Up Down

    In Francia c’è una normativa analoga, e grossomodo ha portato a buone cose. Ha portato alla crescita di un buon panorama giovane ed è servita a sviluppare le etichette indipendenti e costretto le major a cercare i talenti invece di crearli.
    Se non li avete mai sentiti andate a cercarvi i Paris Combo, tanto per fare un nome.

    Se questa normativa però vuol dire passare più pezzi dei soliti prodotti delle major, i soliti vascoligabuecompagniabella, e artisti/”artisti” già conosciuti o nati dal reality di turno…

    allora NO, GRAZIE; mi butto sulla musica Tuareg pure io.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    19 dic 2009 - 14:24 - #9
    0 punti
    Up Down

    @eva-kent: intendiamoci: non ho detto che la musica italiana mi fa schifo. Ho detto che la musica italiana CHE PASSANO IN RADIO mi fa schifo. Certo ci sono molti artisti anche in Italia, ma poco publicizzati: Bollani, Elio e le Storie Tese, Caparezza, Cluster, Rava, Trovesi, molti altri nomi del jazz e della scena indipendente (anche se pure nell’indie ci sono tante schifezze magnificate solo perché autoprodotte). Ma tutti questi quando mai vengono trasmesassi in radio? Il problema è che aumentare la musica italiana in radio non equivarrebbe di sicuro a dar più spazio a questa musica che oggi viene perlopiù ignorata dai network (salvo rare eccezioni come “Moby Dick” su Radio2) ma aumentare la rotazione di gente come la Ferreri o Zucchero o Ligabue, che davvero non mi sento di chiamare musicisti (mi si rivolta lo stomaco solo a pensarci). Sicuramente questa legge non farebbe crescere l’Italia culturalmente, sebbene farla decrescere sia molto arduo dato il livello attuale. In realtà l’unico modo per uscire da questo circolo vizioso sarebbe la rinascita di radio e TV libere, ma vi pare possibile oggi? Oppure sarebbe auspicabile che la TV italiana (oltre che la radio) investisse un po’ di più sulla musica proponendo vari programmi, non solo di pop per adolecenti e casalinghe. Davvero noi in Italia abbiamo tanta bella musica e pochissima stima di questa nostra cultura che purtroppo rimane sconosciuta ai più. Abbiamo dei tesori nascosti nel retrobottega eppure continuano a mettere in vetrina la bigiotteria.

  • Profilo di frax

    frax

    19 dic 2009 - 16:18 - #10
    0 punti
    Up Down

    XIII ha detto tutto.
    io sono un musicista. di 18 anni. (e mettiamolo in chiaro, la Moratti non mi sta “simpatica”). e mi auguro che questa proposta venga trasformata in legge, perchè le possibilità di emergere per i giovani artisti italiani, soprattutto nel campo della musica alternativa, e ce ne sono di validi, attualmente sono pari a ZERO. ma non 0,1. 0 assoluto. l’unica via e l’autoproduzione, che vuol dire suonarsi adosso. in Francia una legge similare ha fatto tanto.

    per eva-kent : musica italiana non vuol dire che debba obbligatoriamente essere in italiano. vedi lacuna coil o the niro.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    19 dic 2009 - 18:27 - #11
    0 punti
    Up Down

    Altra musica italiana??? A me sembra ce ne sia già troppa. Non sono assolutamente d’accordo.

  • Profilo di carmila

    carmila

    19 dic 2009 - 19:34 - #12
    0 punti
    Up Down

    Innanzitutto non capisco in quale veste la Moratti propone leggi a carattere nazionale. Chieda alle radio milanesi di farlo, casomai.
    La proposta arriva proprio da lei, che sulla musica internazionale ci mangia da anni a scapito delle altre città d’Italia. Quando si tratta di fare accordi “aumm aumm” con case discografiche, organizzatori e gestori di spazi affinchè i tour internazionali si fermino tassativamente a Milano, in modo che alla città arrivino congrui introiti dovuti a grossi afflussi di gente dal resto d’Italia, la musica straniera va benissimo. E’ la stessa giunta comunale, nella persona del solerte assessore Terzi, ad aver creato questa specie di “lobby”. Ci guadagnano un po’ tutti, dalla città agli organizzatori che in tal modo, col minimo sforzo e il massimo guadagno, si assicurano i sold out.
    Bella faccia tosta, la Moratti!

  • Profilo di madkid

    madkid

    19 dic 2009 - 19:45 - #13
    0 punti
    Up Down

    @ carmila: ti riporto quanto scritto nell’articolo di Repubblica, in qualche maniera risponde ai tuoi quesiti.

    La Moratti propone l’iniziativa in veste di Responsabile per le Politiche Sociali del Pdl.

    Riguardo al tuo “invito” a rivolgersi solo alle radio milanesi, è stato annunciato che Radio Lombardia ha già sposato l’idea del Sindaco e la attuerà in maniera volontaria.

    Questo è quanto ;)

  • dave d

    21 dic 2009 - 00:42 - #14
    0 punti
    Up Down

    ragà ma stiamo scherzando??? a parte il fatto che l’italia è tra i paesi dove la musica nazionale va meglio…e dove gli artisti internazionali vendono meno in termini di album…basti pensare che elisa laura pausini tiziano ferro e eros ramazzotti..prendono sempre il disco di diamante…e lady gaga o beyoncè universalmente conosciute a stento arrivano a un platino..ma a parte questo..PRIMO PUNTO…le novità musicali e i cantanti noti in italia x la maggior parte sono scontati noiosi e prevedibili…..cioè noi dovremmo ascoltarci sempre la solita solfa lamentosa del tipo” Amore mio dove sei vienimi a prendere amami non lasciarmi stai cone me….etc etc etc..???” vi prego..NO…..almeno la musica straniera porta novità freschezza e nuovi generi musicali visto che gli italiani conosciuti x la maggior parte fanno solo melodico e ballate…PUNTO SECONDO…a me sembra che ci siano miliardi di artisti emergenti nuovi eche hanno successo in italia….pensiamo a giusy ferreri sonohra lost finley malika ayane marco carta alessandra amoroso e robe varie….cioè gruppi e persone altamente discutibili dal punto di vista musicale ma che cmq fanno successo….+ di questo che si vuole??? PUNTO TERZO se anche l’italia incomincia a fare sta legge altri paesi per ritorsione la potrebbero fare x la nostra musica….e se eros tiziano e laura si vedessero ” bloccata ” la loro musica ad una certa quota, all’estero, e nn vendessero tutti i bei dischi che vendono ora?? gli piacerebbe? non credo proprio….se si facesse sta cosa anche gli artisti stranieri si indisporrebero nei nostri confronti..e già che vengono molto in italia…poi nn la considererebbero proprio. PUNTO QUARTO….i politic nn hanno altre cos eè intelligenti a cui pensare piuttosto che parlare di musica che x eccellenza è libera e popolare? PUNTO QUINTO….si facciano delle radio a tema invece…some esistono negli altri paesi…in italia ci sn solo m20 che comprende la fascia electro…e radio italia che è solo italiana…invece si facessero radio SOLO rock metal r?n?b..hip hop rap reggae jazz classica etc….sarebbe molto meglio è TUTTI nazionali e non avrebbero grande rilievo….a parte il fatto che continuo a dire l’italia è arretrata dal punto di vista musicale e passano anzi a mio avviso TROPPO SPESSO schifezze cantate nella nostra bella lingua……MUSICA ITALIANA EVOLVITI

  • 3mpty

    25 dic 2009 - 22:32 - #15
    0 punti
    Up Down

    L’idea non sarebbe mica tanto male… il problema è che si finirebbe per intasare le orecchie degli ascoltatori con sempre i soliti noti (Vasco, Ligabue, Pausini, Finley, …) o comunque con musica in mano alle grandi major. Se per riempire il vuoto lasciato dagli artisti stranieri andassero a pescare dalla musica “alternativa” (nel senso di diversa, non di schifezza) sarei favorevolissimo, ma ciò non succederà mai.
    Spero che sia stata solo una provocazione quella del sindaco.

    Ad ogni modo, finchè il pop e simili domineranno le radio sarà meglio tenere anche la musica straniera, così almeno si varia un po’ (ma neanche tanto).

  • Nina_Young

    18 feb 2010 - 13:31 - #16
    0 punti
    Up Down

    Ehi no calma ragazzi! La musica italiana offre tantissime risorse e proprio la moratti sta sponsorizzando questa iniziativa stupenda LiveMi,io ho un gruppo e ci siamo iscritti,offrono la possibilità a chi nn ha agganci ma fa bella musica di poter suonare e venire segnalati su YouTube e iTunes (che non è poco!) andate sul sito e fatevi un giro dei gruppi,ce ne sn alcuni davvero bravi che nn diresti mai che sono italiani!
    www.livemi.it

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento