
Vi avevamo raccontato di Orchestraevoce, il nuovo album di Francesco Renga: un disco di classici della canzone italiana per voce e orchestra di 60 elementi.
Dopo “L’ultima occasione”, è in radio da oggi 18 dicembre il nuovo singolo: “Io che non vivo (senza te)”. Portata al successo da Pino Donaggio nel 1965 a Sanremo, è il secondo dei brani tratti da questo tentativo dell’ex voce dei Timoria di dare nuovo spazio in Italia e all’estero, al patrimonio della musica melodica nazionale.
Mentre attendiamo il nuovo album di inediti, previsto per il 2010, di seguito vi facciamo ascoltare la canzone. Dopo il salto, l’originale e il video del primo singolo estratto da “Orchestraevoce”.
Spesso
18 dic 2009 - 12:35 - #1Secondo me non ha molto senso scegliere questa canzone come singolo contando che poco tempo fa è uscita la stessa cover fatta da Morgan…canzoni nel cd non mancano, poteva sceglierne un’altra…magari una un pochino meno conosciuta..
luca05
18 dic 2009 - 12:39 - #2non mi è piaciuto per niente questo disco nonostante ami quel tipo di repertorio dei grandi classici
Renga troppo antico, tronfio e ampolloso si candida a diventare il nuovo Albano….
Per sentire la differenza tra antico e moderno basta ascoltare la stessa canzone tipo l’immensità nella versione di Renga e in quella dell’ep di Giuliano (Xfactor)…la versione di Renga sembra una canzone della Chiesa….
luca05
18 dic 2009 - 12:41 - #3ah!e poi anche la versione di Morgan di “Io che non vivo è molto più bella, intima e personale e moderna togliendo tutta quella tronfiaggine inutile…
Iojio
18 dic 2009 - 13:02 - #4Ma xche morgan e’ un cantante???
Ok ore i bimbiminkia mi affonderanno di meno
rickysws
18 dic 2009 - 14:13 - #5Renga è un Artista con la A maiuscola. Questo disco ne è l’ennesima prova.
Avrei preferito altri brani, ma comunque consiglio questo disco. Da avere.
eva-kent
18 dic 2009 - 14:50 - #6non sono una fan di Renga ma bisogna ammettere che ha una bellissima voce…. “io che non vivo senza te” l’ho preferita nella sua versione che nell’originale….. può cantare quello che vuole con una voce così… perchè dovrebbe voler diventare il nuovo Albano???? lui è mooooooooolto meglio di Albano, veramente non si pone nemmeno il problema….. spero però che dopo questa parentesi torni al suo repertorio, vabbè sperimentare ma se non piace il genere non credo che la bellezza della sua voce basti per comprare il disco….
Spesso
18 dic 2009 - 19:03 - #7Prima di fare questo cd aveva messo in conto che poteva non essere “pop”, quindi non vi stupite se l’immensità di renga è un’altra cosa rispetto a quella di giuliano. Renga ha scelto di fare un disco con orchestra e va da sè che sia più pomposa.
mimì89
18 dic 2009 - 20:15 - #8concordo dul discorso immensità di Renga e Giuliano…..
mi piacciono entrambi,ma Renga si sta fossilizzando…sta diventando una specie di caludio Villa del 2000….
cmq l’immensità versione Giuliano è favolosa…;-)