
Non si può prescindere da un disco come “London Calling”, questo è certo. L’apice della carriera dei Clash, uno degli album che hanno scavato un solco profondissimo nella storia della musica. Un misto di generi diversi, tutti filtrati dal punk. Non quello inutilmente sguaiato dei Sex Pistols, ma quello consapevole, politico: il punk più vivo e importante.
Non si può prescindere da quel disco perché dentro c’è tutto e -come spesso accade- il suo contrario. I Clash non hanno mai più suonato né scritto canzoni così. “Death or Glory”, “I’m Not Down”, “Rudie Can’t Fail”: capolavori con una forza incredibile e ancora molto da dire, nonostante gli anni.
Di anni ne sono passati 30 e, il prossimo 14 dicembre, esce una nuova versione di “London Calling” per celebrare l’occasione. Un CD e un DVD che contiene alcuni video ma soprattutto “The Last Testament: The Making of London Calling”: un documento straordinario per capire quale fu il loro impatto negli anni del punk. “London Calling: 30th Anniversary Legacy Edition” andrebbe consigliata a tutti. Regalata senza pensarci due volte. Intanto, dopo il salto, ascoltatevi “Death or Glory” e leggetevi la tracklist completa.
The Clash
“London Calling: 30th Anniversary Legacy Edition”
CD
‘London Calling’
‘Brand New Cadillac’
‘Jimmy Jazz’
‘Hateful’
‘Rudie Can’t Fail’
‘Spanish Bombs’
‘The Right Profile’
‘Lost In The Supermarket’
‘Clampdown’
‘The Guns Of Brixton’
‘Wrong ‘Em Boyo’
‘Death Or Glory’
‘Koka Kola’
‘The Card Cheat’
‘Lover’s Rock’
‘Four Horsemen’
‘I’m Not Down’
‘Revolution Rock’
‘Train In Vain’
DVD
The Last Testament: The Making of London Calling
‘London Calling’ music video
‘Train In Vain’ music video
‘Clampdown’ music video
Home video footage of The Clash recording in Wessex Studios
camminando-scalzi
27 nov 2009 - 12:20 - #1Joe Strummer forever 1952 - 2002
babyshambles
27 nov 2009 - 22:09 - #2grandi!! :)
pank
01 dic 2009 - 12:33 - #3Molti considerano London Calling il miglior disco mai prodotto. Io sono abbastanza d’accordo con loro. Se è stato il punto più alto della luminosa carriera di Strummer, Jones e soci, va detto che la scia che ha lasciato è stata più che luminosa per ancora tre anni: la piena creativa è continuata con Sandinista!, che per quanto eccessivo contiene dei gioielli assoluti ed è la versione “black” di London Calling, in un certo senso. Che poi, per dare l’idea del grandissimo valore dei Clash anche in prospettiva basta ricordare quanto hanno prodotto in tre anni, dal 79 all’82: un doppio, un triplo, un singolo (Combat Rock) zeppo di hit, più i riconfezionamenti da mercato americano e le robe tipo RadioClash che manco trovavano spazio negli LP “principali”. Un qualunque gruppo pop con un paio di canzoni che i Clash sfornavano come noccioline ci avrebbe costruito su una carriera. Troppo sottovalutati, i Clash. Mi dispiace ma me li godo da trent’anni, sempre freschi come il primo giorno.