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Radiohead e Arcade Fire nel nuovo album orchestrale di Peter Gabriel

Pubblicato: giovedì 29 ottobre 2009 da intweetion

PeterGabriel

Dopo ben sette anni dall’ultimo lavoro, Peter Gabriel pubblicherà “Scratch My Back” un album di cover orchestrali scelte fra i brani dei più grandi artisti pop e rock. Registrato agli Air Lyndhurst studios di George Martin e prodotto da Bob Ezrin (alle ‘macchine’ già su “Berlin” di Lou Reed, “The Wall” dei Pink Floyd e il disco omonimo di Gabriel del ‘77), l’album sarà completamente acustico con il supporto di strumenti orchestrali.

Niente chitarre, batteria o gli strumenti etnici a cui l’ex leader dei Genesis ci ha ampiamente abituato. Un’anteprima è stata già offerta ai fan durante il “Womad Festival” dove Gabriel ha suonato “The Boy in the Bubble”, storico brano di Paul Simon, accompagnato solo dagli archi.

Si vocifera che questo sarà un disco ‘a doppio senso’. Così come Peter Gabriel ha realizzato le cover dei dodici artisti, altrettanto potrebbero fare gli autori coinvolti. E’ presto (il disco uscirà nei primi mesi del prossimo anno) per dire se l’album sarà un doppio, ma l’intento pare essere proprio quello. Dopo il salto, la tracklist ‘provvisoria’ e il bellissimo video di “Come Talk To Me” dal Secret World Live tour.

Peter Gabriel
“Scratch My Back”

1. Heroes (David Bowie)

2. Street Spirit (Radiohead)

3. The Book of Love (Magnetic Fields)

4. Flume (Bon Iver)

5. My Body Is a Cage (Arcade Fire)

6. Listening Wind (Talking Heads)

7. I Think It’s Going to Rain Today (Randy Newman)

8. Après Moi (Regina Spektor or Eartha Kitt)

9. Waterloo Sunset (The Kinks)

10. The Boy in the Bubble (Paul Simon)

11. The Power of the Heart (Lou Reed)

12. Philadelphia (Neil Young)

13. Mirrorball (Elbow)

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Carter

    Carter

    29 ott 2009 - 13:13 - #1
    0 punti
    Up Down

    Magari verrà fuori una cosa meravigliosa, ma trovo veramente triste come ormai gli album di cover siano diventati la norma anche per i grandi artisti!

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