Allucinante! L’evoluzione di Sting lascia davvero a bocca aperta: ci aspettavamo un cambio di sonorità ma mai avremmo immaginato che tutto questo fosse a favore di un tipo di musica che ammiccasse al classico, quasi come se ci trovassimo dinanzi al genere “canti religiosi” o a quelle melodie destinate ai film di Natale.
Il cambiamento c’è stato anche a livello vocale: l’impostazione lirica che il cantante utilizza è ben visibile e ciò fa uno strano effetto a chi era abituato a sentirlo in altre vesti.
Il prodotto che esce fuori è estremamente raffinato ed originale e siamo sicuri che dividerà il pubblico in due parti. Che ci piaccia o no non possiamo esimerci dall’affermare che bisognerebbe fare “tanto di cappello” ad un artista che ha avuto “i cosiddetti” per mettersi in gioco e rischiare in questa maniera. Guardate il video di “Cold Song” qui in alto e dite anche voi, se vi va, quello che pensate.
shinichi93
25 ott 2009 - 13:45 - #1oh mio dio
gio244
25 ott 2009 - 14:00 - #2oddio mi vergogno per lui nn lo c a g h e r a nessuno
Manno
25 ott 2009 - 16:04 - #3è da 5 anni che ha deciso di cambiare stile musicale.. questo è già il secondo album. Nulla di allucinante.
shinichi93
25 ott 2009 - 16:14 - #4vabbè manno
la messa cantata a confronto è roba da mtv
Xalira
25 ott 2009 - 17:36 - #5L’impostazione vocale non mi fa impazzire, non è facile cambiare così tanto, però il pezzo non è niente male!
Chiaramente non gliene frega niente di scalare le classifiche, quindi shinichi, non ti preoccupare, se non lo vuoi ascoltare non verrà certo a disturbarti :P
clauderouges
25 ott 2009 - 17:59 - #6@gio244. credo invece che verrà apprezzato. D’altro canto al mondo mica esiste solo la musica di X-Factor o di MTV (per fortuna!). Questo è un disco di ballate della tradizione britannica. Personalmente ammiro molto gli artisti che hanno la curiosità per cambiare. Non apprezzo invece quelli che se ne stanno tutta la vtia a fare sempre le stesse cose e si adagiano sugli allori. Inoltre il disco rpecedente di Sting (”Songs fron the Labyrinth”) dedicato alle composizioni di John Dowland, era veramente un bel disco. Basta aprire un po’ la mente al di là delle solite cose che ci propina la tv.
Sound
25 ott 2009 - 20:29 - #7scelta drastica….ma un po troppo…
Sander
25 ott 2009 - 21:11 - #8Sono perplesso… Sting è un grande… anzi grandissimo…. però questo pezzo non mi entusiasma, dovrei ascoltare l’intero albume per capire!
uffaeriuffa
25 ott 2009 - 22:32 - #9di sicuro non sarà un successo in radio! ma il pezzo è straordinario e Sting, come ha già detto clauderouges, non è nuovo nel genere. Forse da noi ci si stupisce di questi sconfinamenti nel classico perché siamo abituati a canzoni di tre accordi ma dalle parti di Sting non è poi così inusuale, vedi ad esempio Ritchie Blackmore con la musicca rinascimentale dei Blackmore’s Night o i Jethro Tull con la loro stupenda rivisitazione della Bourée di Bach. In altre parole: i grandi, prima o poi, fanno i conti con la vera musica, cioè la musica classica (pure i jazzisti).
Holmes
25 ott 2009 - 22:37 - #10Io ho sentito tutto l’album ed è molto bello…meditativo e pastorale…lontano anni luce dai Police ma non per questo da buttare via. Vi ricordo che ha riadattato alcune canzoni della tradizione inglese e irlandese (di fatto, i veri inediti sono 4 in tutto l’album) e a mio avviso non ha toppato affatto. Sicuramente, non è un album pensato per le chart ma più un divertissement personale che penso che uno con una carriera come la sua possa permettersi. E poi “Now Winter Comes Slowly” è stupenda!
clauderouges
26 ott 2009 - 14:49 - #11D’altronde anche i Bastard Sons of Dioniso han rifatto un madrigale del 1500 nel nuovo album. Tra l’altro ve lo consiglio. Finalmente l’Italia comincia a svegliarsi musicalmente.
io-lo-so
26 ott 2009 - 18:06 - #12Ridicolo tanto quanto Pavarotti quando cantava le canzoncine pop.