Ad agosto vi parlammo del nuovo album della band americana Built To Spill e la fiducia che proponevamo in questo disco era davvero molta. “There Is No Enemy”, questo è il nome del disco, è uscito ieri e sulla pagina myspace del gruppo di Doug Martsch si può ascoltare per intero tutto il disco.
Chiamateci nostalgici ma noi questo indie-rock chitarristico di una band solida e delicata come i Built To Spill ci piace davvero tanto.
E ci conferma che a discapito di tutto quello che si può dire oltre ad MTV e all’hype delle copertine dei magazine musicali c’è molto altro in giro. E in questo caso da molto tempo e con ancora tante cose da raccontare.
Rikstyle
07 ott 2009 - 18:54 - #1Dopo un capolavoro come “Pefect from Now On” è impossibile non continuare ad ascoltarli. *___*
R.M.
07 ott 2009 - 23:24 - #2corro ad ascoltarlo! *sbava* XD
Washi
11 ott 2009 - 14:49 - #3Dopo 5 ascolti posso dire “buon album, ma si poteva far di più!”.
I Built to Spill hanno preferito puntare sulla melodia rispetto alla chitarra stratificata e psichedelica degli scorsi album. Il risultato è un disco molto più accessibile rispetto ai precedenti con almeno tre canzoni adatte a un pubblico mainstream (che di per se vuol dire tutto e niente, ma personalmente ho sofferto molto la mancanza dei loro “WA-WA” acidi).
Quello che mi continua a piacere dei Built to Spill è lo stile lamentoso e funereo delle loro canzoni. Possono fare tutto il POP che vogliono, ogni canzone sarà inevitabilmente avvolta da una nenia autodistruttiva (e badate che è un gran complimento!).
Ci sono due pezzi in particolare (Oh Yeah e Tomorrow) che sono entrati di diritto nella mia top playlist del 2009.
Ascoltatelo. Anche se non il migliore è pur sempre un album dei Built to Spill.