Lasciando da parte considerazioni sull’immagine mostrata da Luca Napolitano nella cover del suo nuovo prodotto discografico, vi informiamo che oggi 23 ottobre è finalmente (?) uscito il nuovo album che porta il nome di “L’ Infinito”, disco trainato dal singolo apripista omonimo (ve lo facciamo ascoltare dopo il salto).
Il pop melodico all’italiana, coadiuvato da qualche chitarra il cui scopo è quello di dare quell’impronta “rock” (?), continua a farla da padrone: dopo il precedente percorso artistico del cantante, si presenta di nuovo la volta di proporre qualcosa di sterile a livello musicale (questo è ciò che riguarda il primo singolo).
Il nuovo disco, prodotto da Niccolò Fragile, consta di 11 canzoni alcune delle quali scritte dallo stesso Luca ( come “Mi Manchi Adesso” e “Dimenticarmi Di Te”). Ecco alcune sue dichiarazioni:
“Sono molto contento di questo disco anche perché rispetto al precedente sono stato più coinvolto nella composizione delle canzoni. Assieme al produttore Niccolò Fragile ho ascoltato decine di provini, selezionando i brani che rispecchiano meglio la mia personalità. Sono intervenuto su ogni singola traccia, modificando parti dei testi, delle musiche e degli arrangiamenti secondo il mio stile“.
A seguire tracklist, contributo audio del singolo “L’Infinito” e appuntamenti promozionali.
Tracklist - “L’Infinito”
1 L’infinito
2 Mi manchi adesso
3 La fragilità
4 Quando tutto era amore
5 Qui con me
6 Mia
7 Fidati di me
8 La mia sola storia
9 Ora guardami
10 Dimenticarmi di te
11 Nel vento
Appuntamenti Promozionali
24 ottobre - Nola (NA) - MediaWorld
26 ottobre - Torino - Fnac
27 ottobre - Padova - Ricordi MediaStore
29 ottobre - Varese - Casa del Disco
03 novembre - Campi Bisenzio (FI) - MediaWorld
04 novembre - Roma - Mondadori
05 novembre - Como - Frigerio Dischi
06 novembre - Milano - Mondadori
10 novembre – Rimini – MediaWorld
12 novembre – Modena - MediaWorld
Rikstyle
23 ott 2009 - 15:44 - #1Orrore
xtinasty
23 ott 2009 - 16:27 - #2ma queste creature di amici sfornano dischi così come si sfornano le brioches…? che tristezza la discografia italiana…c’è da vergognarsi ad essere italiani veramente.
arianna2009
23 ott 2009 - 16:32 - #3Mai sentito
Sander
23 ott 2009 - 17:52 - #4Sì infatti quanti ne escono….? Adesso neanche un anno sabatico si prendono????
Ma che balleeeeeeeee
Penso e ripenso: mi tocca aspettare 3/4 anni ogni volta per un disco di Battiato (escludendo i Fleurs)…. e 6 mesi per una porcheria del genere??? E’ ingiusto!
Iklio
23 ott 2009 - 19:15 - #5Ahah lui nn si può sentire…
Cmq davvero nn capisco… Battiato ogni 6 anni e questo con Noemi, Bastard e Co ogni 6 mesi…
Che schifo la discografia
Iklio
23 ott 2009 - 19:16 - #6*3 anni
gianco62
23 ott 2009 - 20:39 - #7Non so neanche chi sia
uffaeriuffa
24 ott 2009 - 00:24 - #8pezzo senza lode ne infamia, pensato per le radio… se ci arriva, però non male del tutto.
Silvio80
24 ott 2009 - 13:20 - #9Carina, se la dovrei mettere a confronto con quella di Valerio Scanu (superiore a luca) preferisco questa, certo dovrà migliorare molto per diventare un cantate professionista, ma le basi ci sono!!!!!!!
eva kent
24 ott 2009 - 13:31 - #10è un pezzo nel suo stile, se lo avesse fatto diverso non sarebbe stato credibile; io non sono una sua gran fan, ma non capisco: Gigi d’Alessio canta canzoni mille volte più mielose e lagnose con spunti da melodramma, esprimendo concetti adatti a un quattordicenne, il che, considerando che lui ha più di 40 anni, non mi sembra una gran cosa, con melodie vecchie e sorpassate, e tutti sono a osannarlo e a dire che è un gran cantante e, incredibile ma vero, è ascoltato da gente giovane (!?!), mentre il povero Luca, notevolmente più giovane, canta pezzi melodici con temi più attuali che sono d’accordo a dire che sono i soliti pezzi all’italiana, ma almeno hanno un pò più di senso, e tutti a dargli contro…. che logica c’è???? non venitemi a dire che le canzoni di D’Alessio sono migliori di questa……
giogio19
24 ott 2009 - 17:09 - #11ho sentito di peggio
annadee
28 ott 2009 - 23:56 - #12Ammetto che ero un pò prevenuta ma ho ascoltato l’album l’infinito e mi ha sorpreso. Sono 11 pezzi pop per niente in stile adolescenziale come temevo, ognuno con una diversa sonorità e identità. Rispetto al primo ep ho notato una maggiore coerenza nella scelta del filo conduttore dei testi e degli arrangiamenti senza cadere nella monotonia e nella banalità.
Ne emerge la personalità del cantautore sia come interprete che come musicista.
Non grido al capolavoro ma è sicuramente un album piacevole e che mette in luce il potenziale di questo ragazzo che potrebbe in futuro arrivare lontano.
minny87
17 giu 2010 - 17:24 - #13luca napolitano è vera emozione, un vero talento a 360°: canta, suona e scrive divinamente
Davide Alfy
20 lug 2010 - 22:35 - #14E’ proprio vero che questi ragazzini sfornano cd come pagnotte, ciò è dovuto alla maggiore richiesta da parte del pubblico più giovane… e fu così che la musica italiana si trasformò in un incubo!
Comunque, a parte questo, mi piacerebbe non confondere Luca Napolitano con gli altri ragazzini dei talent show. Non dobbiamo dimenticare gli interessi dei discografici che puntano sulla massa!
Non potrebbero affidare pezzi sofisticati e testi elaborati a questi ragazzi, altrimenti non riuscirebbero a vendere nulla. C’è tutta una logica commerciale, dietro, che verte sugli interessi e le preferenze di un pubblico più giovane e meno esperto.
Non tollero tutto questo perché va a discapito della nostra musica.
Ma se tiriamo quattro conti ci accorgiamo che è così che funziona il mondo: interessi commerciali. Questi ragazzi non sono altro che burattini con gli occhi illuminati dallo sfarzo del successo, esplicitamente pilotati dagli interessi discografici.
In realtà Luca Napolitano è un artista molto originale, ha solo avuto la sfortuna di essere etichettato come “ragazzo di Amici”. E il nome dice tutto.
Purtroppo da un semplice CD (soprattutto da questo tipo di CD) non si può cogliere la sua essenza da cantautore, autore di testi e musiche, e di musicista.
Sono anch’io un musicista e credo che lui non c’entri molto con il solito “cantantino da karaoke” che esce dalla prima trasmissione che troviamo in tv.
Ho scoperto in questo ragazzo qualcosa di diverso rispetto agli altri suoi coetanei.
Per adesso non può che adattarsi e sfruttare l’onda del successo… ma il talento non gli manca e ho notato in lui delle potenzialità molto particolari che verranno fuori con il tempo.
Si cominciano ad intravedere nel brano “Dimenticarmi di te” scritto e musicato interamente da lui.
Ripeto, siamo ancora all’inizio e per vendere musica ai giovani bisogna adattarsi a determinati canoni (ahimè!) ma questo ragazzo sembra l’unico a salvarsi da quella massa incerta di pseudo-talenti.
Nutro buone aspettative nei suoi confronti.