Questa settimana non ci muoviamo molto rispetto alla puntata precedente, sia perchè rimaniamo nel 2005 sia perchè rimaniamo in territori a metà strada fra l’indie rock e un certo revival dei suoni post-punk di fine anni ‘70/inizio anni ‘80. Lo facciamo con i Bloc Party e il loro album di debutto “Silent Alarm”.
Anche per i Bloc Party il debutto vero e proprio è arrivato dopo EP e singoli che hanno aiutato a creare il giusto “hype” attorno all’uscita dell’album. In “Silent Alarm” l’influenza post-punk andava ricercata più nei Cure che nei Joy Division e in generale si era di fronte ad un disco che riusciva ad essere attuale (presente qualche parentela con in mondo dance-punk) pur guardando in più occasioni al passato.
I punti di forza di “Silent Alarm” non sono solo brani veloci e “trascinanti” come “Banquet” (la loro canzone simbolo) e “Helicopter”, ma anche brani più ricercati, come la bellissima “So Here We are” in cui la voce-marchio di fabbrica di Kele Okereke assume una dimensione più “dreamy”.
Insomma, “Silent Alarm” aveva fatto intravvedere un futuro roseo per i Bloc Party e in molti erano convinti di aver trovato una band destinata a ripetersi su grandi livelli e a lungo termine. Purtroppo così non è stato e i due album seguenti, “A Weekend in the City” e “Intimacy“, sono stati, per certi versi e per motivi diversi, due delusioni.
Banquet
Helicopter
So Here We Are
Pioneers
Two More Years
@go
29 set 2009 - 10:26 - #1Non li conoscevo, sembrano interessanti.
viserba81
29 set 2009 - 10:40 - #2“two more years” vero capolavoro; il secondo era un bel disco, con terzo invece …
legghiunonloggato
29 set 2009 - 10:42 - #3silent alarm…gran disco per un grande inizio, che, secondo me, ha portato a due capolavori come a weekend in the city e intimacy: sempre più folli ed elaborati (anche se, essendo che non a tutti piacciono, magari sono meno immediati…per me, mercury è diretta e potente quanto banquet, ma in più ha il dramma e fa incontrare setting sun con national anthem)
Holmes
29 set 2009 - 11:04 - #4So Here We Are e This Modern Love sono tra le mie canzoni preferite in assoluto…l’album è molto bello, considerato che, in tutta la tracklist, l’unica canzone che trovo un po’ noiosa è Pioneers (stranamente singolo). A Weekend In The City è leggermente inferiore ma ha anch’esso dei gran bei pezzi (Sunday o SRXT su tutte), dell’ultimo non ho apprezzato granchè la troppa contaminazione elettronica e finisco sempre e solo per ascoltare Ion Square, Ares, Biko e Halo.
strummerjoe
29 set 2009 - 19:16 - #5Che peccato che già al secondo siano calati tanto. Mi ricordo cd audio con Helicopter rovinata dalle tante volte ascoltate. Ricordi che “Banquet” la so ancora a memoria. E il fatto che le altre le so tutte ma non saprei distinguerle da quanto sono belle ma un corpus unico. Cmq esordio se la batta con i franz come novità “2000″. E pensare che questi 2 gruppi sono stati partiti da chi è partito svantaggiato col primo album: gli Arctic Monkeys.