
Le severe critiche mosse dal secondo chitarrista dei Radiohead, Ed O’Brien, e da tutti gli altri membri della Featured Artists Coalition ai provvedimenti con cui il governo inglese tenta di limitare la pirateria ed il download illegale di materiale sotto copyright, hanno spinto la cantante pop inglese Lily Allen (la famosa cow-girl di “Not Fair”) a dedicare all’argomento in questione una lunga ed appassionata analisi sul suo blog ufficiale:
“Penso che la pirateria sia dannosa e pericolosa per tutta l’industria musicale britannica, anche se O’Brien e diversi altri ricchi musicisti inglesi non sembrano essere del mio stesso parere. Secondo O’Brien e la Featured Artists Coalition impedire il download illegale significa perdere le nuove generazioni di fans: questo è un discorso sacrosanto per chi ha alle spalle una carriera sfolgorante e una marea di album da piazzare ad un nuovo pubblico, ma gli artisti emergenti un lusso del genere non possono di certo permetterselo.”
Cercando infine di smorzare i toni di uno scontro che potremmo definire “generazionale”, la vulcanica Lily chiude il suo intervento nella speranza che, in un prossimo futuro, le piattaforme online di condivisione legale di musica, film e videoclip trovino il modo di incoraggiare i nuovi artisti offrendo loro maggiore visibilità per controbilanciare le probabili perdite economiche derivanti dai canali peer-to-peer illegali.
Con quale delle due “filosofie” pensate di essere più in sintonia? Orsù, c’è un bel sondaggio che v’aspetta subito dopo la pausa.
GIO2444444
18 set 2009 - 00:38 - #1un lusso e’ comprare i cd cara lilly
la pirateria e’ stata la salvezza x chi nn riesce a coprarli
ricordiamoci che la musica nn e’ come il pane un bene di prima necessita’ e nessuno finora’ ha fatto niente quindi nn vedo il motivo di lamentarsi
GIO2444444
18 set 2009 - 00:40 - #2pure quelle legali sono una ladrata
NGirl
18 set 2009 - 02:38 - #3Sono d’ accordo con Lily Allen. E quelli che spendo per acquistare i dischi dei miei gruppi preferiti sono soldi ben spesi.
Morfeo17
18 set 2009 - 08:29 - #4perche comprare un cd se lo si puo scaricare gratis
e da pazzi olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
Xalira
18 set 2009 - 08:49 - #5Boh, io da qualche tempo faccio così: quando i dischi escono e costano quei 15-18 € me li scarico e vedo se ne vale la pena. Quando qualche mese dopo vanno a 9,90 (e ci vanno, basta sapere dove cercare) mi compro quello che mi piace :P
Roccoz
18 set 2009 - 09:41 - #6Il fatto è che molti cantanti emergenti collegano il successo ai soldi che spesso interessano più della musica che fanno. io la vedo così e basta. La musica è musica, sono suoni e parole, non le puoi fermare. poi se andiamo a vedere i prezzi dei Cd…
Mi vengono in mente gli U2, LA MIA BAND, ci sono cresciuto, mi sarebbe piaciuto avere la discografia però devo ammettere che sotto questo punto sono dei veri e propri Essetierre. Ogni mese esce qualcosa tra Ep, Cd, Box, super box, super deluxe, deluxe, special, limited ecc.. e sanno che molta gente ci tiene e si dissangua per avere alla fine i soliti file musicali: è una vergogna. Con 20 euro prendo un Cd e con 35 mi guardo un concerto, ma dove caz** siamo finiti?!?!?
Cara Lily se ami la musica i soldi li fai con i concerti e con prezzi accessibili per i fan.Fare musica non significa fare soldi, significa prima soffrire molto, poi le persone decideranno se quei sogni te li meriti o meno (vedi Radiohead). E’ facile trovare tutto preparato dalle case discografiche.
Ho preso the resistence appena uscito: mi danno questo quadratino di cartone,sembrano quelli che trovo nei Kellog’s di mio fratello, lo apro, una brochure con 3 foto messe in croce che le stampo meglio io con la olivetti del 68, il cd buttato dentro al cartoncino in balia dei graffi ed io ho speso 18.50 euri, andateaffanc*lo! voi e i soldi.
Xalira
18 set 2009 - 10:11 - #7@roccoz: io ho preso la superdeluxe di Joshua Tree a 10,49 su play.com, spese spedizione gratis, approfittane! :D E mi sto prendendo adesso tutti i DVD e i CD che da Fnac e Feltrinelli trovi a 12,90 e 10,90 €… Basta avere pazienza ;)
D’accordo che dovrebbero impegnarsi di più per fare delle edizioni standard decenti, non solo quelle superfighe.
Roccoz
18 set 2009 - 12:03 - #8Grazie mille Xalira, sto facendo la spesa anche di Radiohead!!!
Embeh?
18 set 2009 - 14:45 - #9I cantanti dovrebbero fare soldi con i concerti, non con cd, mp3, … I cd dovrebbero essere regalati come gadget, gli mp3 dovrebbero essere gratuiti. I cantanti emergenti avrebbero tutte le possibilità per diventare dei multimilionari, dovrebbero solo fare concerti. Troppo bello incidere una canzone, moltiplicarla per un milione ed aspettare che i soldi cadano dal cielo.
Dalcielo
19 set 2009 - 12:03 - #10Il problema è che artisti veri (tra la miriade che si trovano in giro) ce ne sono pochi… un artista VERO ha tante caratteristiche che la maggior parte di quelli sfornati dai vari reality (ma anche no) se le sognano, ed ecco che sperano di fare i soldi solo dalla vendita di CD e MP3.. ormai è diventato troppo facile fare un tormentone, il pezzo te lo scrivono in toto gli altri, lo registi in uno studio dove la tecnologia aiuta molto e aspettano di diventare ricchi.. ma tutto questo con l’Arte e il Talento ha poco a che fare. Ma vallo a spiegare ai ragazzini incollati davanti alla TV che sbavano per il Carta di turno!
Per quanto mi riguarda la pirateria aiuta ad evitare le fregature che tanti presunti artisti e case discografiche tentano di rifilarci.
Carmila
19 set 2009 - 16:13 - #11In teoria avrebbe anche ragione la Allen ma chi può permettersi di spendere tanti soldi per un cd di un artista emergente? La miglior pubblicità secondo me è fare più concerti in più posti possibile: è altrettanto immorale fare “tour” di una sola data (come accade in Italia), un video e poi comodamente starsene a casa a percepire i diritti d’autore. E poi, che dire dello spolpamento del fruitore con le edizioni deluxe, remix, bonus tracks ecc? La stessa musica ti viene venduta decine di volte!
Quindi se si ruba, lo si fa a casa dei ladri…
Non si può nulla contro la rete, è molto meglio che musicisti e case discografiche si mettano in testa di farsi il m…e opporre ad essa la musica dal vivo, vera, fatta di sudore e passione.
gizmo3
19 set 2009 - 17:03 - #12Il problema non è la pirateria cara Lily. Se uscissero ancora grandi album come nei decenni scorsi, la gente i dischi li comprerebbe ancora. Il problema è che la musica di oggi vale poco o niente, si sperimenta poco, si va troppo sul sicuro e sul commerciale.
gigi90
19 set 2009 - 23:59 - #13ma io dovrei pagare per farmi dire “fuck you” da lily allen?