Rimaniamo nel 2004, passando dall’ambito indie all’ambito mainstream con i Green Day e il loro “American Idiot”.
Fra tutti gli album proposti in questa rubrica, “American Idiot” è probabilmente quello meno innovativo e quello meno interessante, ma è un’ album che va comunque inserito ad occhi chiusi in questa lista di fine decennio anche solo per l’impatto commerciale/sociale che ha avuto. “American Idiot” musicalmente non brillava di originalità ma era una raccolta perfetta di ottimi brani e di possibili singoli. In più ha sicuramente avuto la fortuna di uscire nel momento giusto, grazie a testi impegnati quanto furbi.
Quella dei Green Day (come quella dei Red Hot Chili Peppers) è stata una carriera a due apici: prima il capolavoro con cui hanno fatto il grande salto nel mainstream, “Dookie”, (”Blood Sugar Sex Magik” per i RHCP) e poi, dopo qualche anno difficile, la rinascita (con un sound più orecchiabile) e la definitiva esplosione a livello internazionale con “American Idiot” (”Californication” per Flea e compagni).
Proprio come i Red Hot Chili Peppers, i Green Day dopo l’ incredibile acclamazione di pubblico e critica ottenuta con “American Idiot”, con il nuovo “21st Century Breakdown” hanno tentanto di ripetere la formula vincente, magari accentuando proprio quelle componenti che hanno fatto la fortuna dell’ album precedente.
American Idiot
Boulevard of Broken Dreams
Holiday
Wake Me Up When September Ends
Jesus Of Suburbia
shinichi93
08 set 2009 - 10:22 - #1credo che chi ha scritto la recensione di 21st century…… sia lo stesso ke ha fatto questo pezzo. si contano più le critiche che gli elogi per un album di grandissimo successo che x i green day è stata una novità assoluta. poi nn capisco una cosa…. st acritto ke i pezzi sono ottimi ma ke l’idea di fondo nn brilla d originalità. ma de ke deve brillare dico io? se le canzoni sono belle stiamo a posto così o no? ke si può volere di più? bo io proprio nn lo so
e poi con american idiot i gd hanno pue vinto 2 grammy
white
08 set 2009 - 10:25 - #2album magnifico *.*
zago_soundsblog
08 set 2009 - 10:45 - #3L’originalità è alla base della musica, in American Idiot manca… A.I è un album di mestiere, curato nei minimi particolari da una band in stato di grazia in grado di scrivere pezzi semplici, orecchiabili e vincenti come mai in passato, ma rimane un album che rimane nella storia più per il successo che per quanto ha dato a livello musicale.
A.I. è probabilmente l’album (o uno dei) di questo decennio che più di tutti ha saputo coniugare successo clamoroso e buona qualità…il che non è una cosa facile visto che nel 90% dei casi di successo clamoroso degli ultimi 10 anni la qualità era sotto terra… ma se ci fermiamo esclusivamente al lato qualitativo ci sono centinaia di album usciti in questo decennio più interessanti e validi rispetto ad American Idiot..
f-yes93
08 set 2009 - 11:56 - #4premetto che non mi sono mai piaciuti i green day. Ma penso che il livello qualitativo di alcuni loro singoli faccia pena, no perchè non siano bravi a scriverle ma perchè si incalano in territori fertile per la vendita ma aridi per la creatività. basti pensare alle loro canzoni ua sopra, sanno di risentito già la prima volta che le ascolti. un esempio è wake me up , che è noiosa e ripete sempre le stesse cose e con un bridge scadente
shinichi93
08 set 2009 - 11:59 - #5se c’è una cosa scadente in wake me up ecc…. lo è sicuramente il video, ke sembrava quellodi un singolo di laura pausini o marco carta (scusate i termini di paragone) ma la canzone in se x se è carina seppur ripetitiva. tra l’altro la nuova di ferro è tale e quale in certi passaggi!
iooo
08 set 2009 - 12:04 - #6http://wp.me/pvRm9-wp
@go
08 set 2009 - 12:18 - #72004??? :-O Come passa il tempo… io lo ascolta ancora oggi.
Rickysws
08 set 2009 - 12:46 - #8“Fra tutti gli album proposti in questa rubrica, “American Idiot” è probabilmente quello meno innovativo e quello meno interessante”
…mi permetto di dissentire, e anche ampiamente, e anzi ti invito visto che sei tanto fan delle classifiche a guardarti anche quelle che stilano giornali esteri (mi pare fosse Kerrang, con in copertina Bellamy) che l’ha paizzato al numero uno dei dischi migliori degli ultimi 10 anni.
Per carità, può piacere e non piacere, ma dire che non sia stato innovativo per un genere che fino a prima di questo disco era pieno di canzoni standardizzate da 3 minuti e dopo ha dato il la a vari concept album e canzoni decisamente più studiate è assurdo. Non che abbiano inventato nulla, però prendere elementi di gruppi come gli Who e buttarceli dentro in un disco che, avesse floppato, li avrebeb definitivamente uccisi commercialmente, è da ammettere e ammirare.
zago_soundsblog
08 set 2009 - 13:08 - #9Zen Arcade degli Husker Du era un concept album punk rock…e stiamo parlando del 1984 e di un album che vale dieci American Idiot.
Il concept album è sempre esistito…basta andare indietro di un anno rispettoa ad American Idiot e pensare all’album dei Mars Volta, forse il migliore del 2003..
A.I. non è un album coraggioso, un album che piazza come primo singolo un semplice brano punk pop, come secondo singolo una ballata perfetta per MTV e per le radio commerciali…l’unica cose vagamente coraggiosa l’hanno piazzata come ultimo singolo quando ormai l’album aveva ottenuto quello che doveva ottenere.
shinichi93
08 set 2009 - 13:38 - #10sta di fatto ke i green day hanno avuto la forza di riprendersi dopo anni disastrosi x loro. voglio vedere quanti ci sono riusciti a fare come loro
strummerjoe
08 set 2009 - 14:33 - #11Dici molto bene che è tra quelli che ha saputo coniugare qualità con vendite… A me apparte i 5 singoli non mi piace un granchè.. Vale molto più l’ultimo come qualità generale..
Manno
08 set 2009 - 15:50 - #12tra i migliori album rock di questo decennio. secondo me diventerà un classico memorabile negli anni a venire.
DaZe
08 set 2009 - 16:07 - #13A.I. è stato un album di “carne da macello”. Branetti pop costruiti sfruttando la situazione politica del tempo. Brani costruiti con semplice ottica di marketing piuttosto che seguendo una aspirazione artistica (Jesus of suburbia escluso). Un OTTIMO album da classifica. Ma non certo un lavoro ARTISTICO.
Gab90
08 set 2009 - 18:16 - #14Non sono assolutamente d’accordo con ki a scritto questa recensione……secondo me AI e sicuramente tra i piu belli degli ultimi 10 anni non xke a venduto molto me xke i green day sono stati i primi a scrivere un qualcosa contro i capi politici dopo l 11 settembre dopo anni di silenzi….
E vero e un album molto commerciale ma x me non vuol dire spazzatura e stato un successo meritato in virtu di pezzi come JoS holiday boulevard broken…uno dei pochi album ke a saputo dare una scossa e tra 10 anni si ricordera ancora……
DaZe
08 set 2009 - 19:09 - #15“sono stati i primi a scrivere un qualcosa contro i capi politici dopo l 11 settembre dopo anni di silenzi”
Mi sto chiedendo dove vivi..Rage Against the machine..e moltissimi altri…Solo che si veniva da anni di governo democratico…e in america il dictat è che gli “artisti” non posso esprimersi contro quel partito.
DaZe
08 set 2009 - 19:11 - #16Scusa…ho riletto meglio. Parli del dopo 11 settembre.
Le critiche sono state feroci e di tutti, solo che i vari album sono stati rilasciati solo in occasione delle presidenziali…Chissà perchè…
zago_soundsblog
08 set 2009 - 20:34 - #17ma infatti è piuttosto evidente che l’”impegno” dei GD di American Idiot sia stata, prima di tutto, un ottima trovata per vendere. Nulla a che vedere con l’impegno serio di RATM o Clash.
probabilmente è anche questione di età: chi aveva 14-18 anni all’epoca di American Idiot probabilmente lo avrà amato alla follia e lo amerà per sempre in modo nostalgico… è uno di quegli album che ha avvicinato ad un certo di musica tanti ragazzini.
maxpayne
08 set 2009 - 21:27 - #18Concordo con te, zago, per quanto riguarda il fatto che A.I. è stato il disco che ultimamente ha saputo meglio coniugare successo e qualità.
Le altre considerazioni, diciamolo, sono superflue. Nei tuoi articoli c’è sempre un po’ di acidità nei confronti dei prodotti un po’ più commerciali. Per carità, in parte hai ragione, di ascoltare prodotti confezionati a valore artistico zero siamo stufi tutti, me compreso. E ti capisco quando elogi un prodotto underground che pochi apprezzerebbero, quando qualcuno ti ride in faccia perchè ascolti una band semi-sconosciuta che sai benissimo suoni vera musica.
A.I. è un po’ commerciale, si. Ma è anche un gran disco. Questi due aspetti, per quanto non ti piaccia, possono convivere. Lo sai benissimo, infatti l’hai messo in lista.
Curiosità: a questo punto metterai anche “Hybrid theory” dei Linkin Park? Scommetto che hai già il mal di pancia all’idea eheheh… ci sono analogie tra questi due dischi vero?
zago_soundsblog
08 set 2009 - 21:36 - #19no, siam partiti dal 2000 e siamo già al 2004, del 2004 ho optato per altri dischi e a mio avviso comunque “Hybrid theory” dovrebbe essere out da qualsiasi classifica che non sia legata al successo.
Diciamo che fino a che rimaniamo in ambito Coldplay o American Idiot siamo di fronte a lavori molto mainstream ma comunque di qualità più che buona, con i Linkin Park secondo me siamo già in altri territori: per quanto H.T. sia un album carino e piacevole, qualitativamente è a livelli troppo bassi (meglio delle ultime cose ovviamente) per essere inserito nella lista.
cmq si qualche analogia c’è, diciamo che sono due album pieni zeppi di potenziali singoli, per chi vuole del rock canticchiabile sono due album perfetti, quello dei Green Day ha più sostanza e tanta esperienza in più.
zago_soundsblog
08 set 2009 - 21:36 - #20*del 2000 non del 2004
maxpayne
08 set 2009 - 22:18 - #21Intendevo proprio quelle analogie. Noto che hai riserve anche sui Coldplay per quanto li apprezzi…io li trovo magnifici, anche artisticamente. Secondo te il confronto con gli U2 per quanto possibile regge?
Rikstyle
08 set 2009 - 22:27 - #22Se questo è il miglior album Rock del decennio allora vuol dire che la situazioone è messa male…
mercedesfighista
08 set 2009 - 22:36 - #23Hai almeno letto l’articolo?
zago_soundsblog
08 set 2009 - 23:09 - #24Max, i Coldplay sono molto bravi, se escludiamo il mezzo passo falso di X&Y hanno una discografia di grande importanza. In questo decennio abbiamo avuto di meglio a livello artistico, ma forse loro sono il gruppo che più di tutti a saputo coniugare successo planetario (intendo decine di milioni di copie) e buona musica.
sul paragone con gli U2 si e no…ai Coldplay manca ancora il Joshua Tree o l’Achtung Baby…insomma manca ancora il Capolavoro con la C maiuscola. Per ora hanno fatto tre ottimi album (il primo rimane forse insuperato), facendo un paragone potrebbero essere Boy, War e The Unforgettable Fire del caso.
Sono sicuramente una delle poche band uscite negli ultimi 10 anni destinate ad una lunga carriera e ad una “pensione artistica” (che arriverà fra una decina d’anni) fatta di album mediocri e di lunghi tour sold out…sorte comune di quasi a tutti i “grandi” (inteso non come “migliori” ma proprio come dimensione mediatica) gruppi del passato.
R.M.
08 set 2009 - 23:51 - #25Quando è uscito quest’album avevo circa 15 anni e posso dire che io e altri amici l’abbiamo apprezzato solo perchè sulle radio e su mtv passavano i singoli scelti. Nessuno di noi li conosceva prima, e tantomeno a quell’età si pensa se quello che si ascolta sia di qualità o meno. Infatti se ci penso ora lo ricordo solo perchè ha attirato tanti ragazzini ( e ragazzine ) e perchè ha venduto, punto :/
NGirl
09 set 2009 - 02:12 - #26Di questo album mi piacciono solo tre canzoni: i primi tre singoli. Per me Wake me up… è inascoltabile, come il resto del disco. Eh, non ci sono più i Green Day di una volta…
f-yes93
09 set 2009 - 09:41 - #27Per parlare del migliore album del decennio bisognerebbe non pensare a questo ma a spiritual machines degli our lady peace. Che ha risocontrato un piccolo successo in canada e in america rispetto ai predecessori, ma che presenta canzoni Ottinme e testi criptici e profondi.
Rikstyle
09 set 2009 - 10:17 - #28#23
Non mi riferivo all’articolo ma a molti commenti.
Morfeo17
09 set 2009 - 13:35 - #29non pensavo che l’album sarebbe stato un flop visto che ha debuttato al numero praticamente ovunque,in america ha venduto solo 500 mila copie
eppure l’album secondo me e’ validoooooo
cmq ancora non e’ detto magari il prossimo singolo risolevera’ le sorti
olèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
shinichi93
09 set 2009 - 13:54 - #30effettivamente il nuovo si è rivelato un mezzo flop. pensa ke warning raggiunse le stesse cifre in america. solo ke warning uscì quasi solo in america e questa è la differenza basilare. speriamo ke il singolo nuovo (21st century breakdown) risollevi la brutta sorte!
Morfeo17
09 set 2009 - 14:11 - #31shinichi penso che con un buon singolo posssono risollevarsi le vendite dell’album
io sono sicuro che l’album avra’ successo anche se lentamente
mi ricordo di sting il suo album brand new day all’inizio le vendite furono disastrose poi lancio’ il singolo desert rose e l’album riusci a vendere 7 milioni ci copieee
green dayy siamo coi voi olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
andera
09 set 2009 - 20:20 - #32non centra se american idiot ha avuto grande successo commerciale o “artistico” sara ricordato come grande album perche ha avuto un grande impatto sociale che altri album seppur con lo stesso tema non hanno avuto
Morfeo17
10 set 2009 - 02:10 - #33secondo te andera perche’ l’album ha venduto cosi poco
specialmente dopo una partenza cosi straordinaria anche n1 in italia
io non lo riesco a capire
andera
21 set 2009 - 18:37 - #34xche le prime vendite di 21 century breakdown fanno parte del successo di american idiot e quindi derivano da tutti i fan rimasti legati ai green day..