So 00’s albums: Green Day - American Idiot

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Rimaniamo nel 2004, passando dall'ambito indie all'ambito mainstream con i Green Day e il loro "American Idiot".

Fra tutti gli album proposti in questa rubrica, "American Idiot" è probabilmente quello meno innovativo e quello meno interessante, ma è un' album che va comunque inserito ad occhi chiusi in questa lista di fine decennio anche solo per l'impatto commerciale/sociale che ha avuto. "American Idiot" musicalmente non brillava di originalità ma era una raccolta perfetta di ottimi brani e di possibili singoli. In più ha sicuramente avuto la fortuna di uscire nel momento giusto, grazie a testi impegnati quanto furbi.

Quella dei Green Day (come quella dei Red Hot Chili Peppers) è stata una carriera a due apici: prima il capolavoro con cui hanno fatto il grande salto nel mainstream, "Dookie", ("Blood Sugar Sex Magik" per i RHCP) e poi, dopo qualche anno difficile, la rinascita (con un sound più orecchiabile) e la definitiva esplosione a livello internazionale con "American Idiot" ("Californication" per Flea e compagni).

Proprio come i Red Hot Chili Peppers, i Green Day dopo l' incredibile acclamazione di pubblico e critica ottenuta con "American Idiot", con il nuovo "21st Century Breakdown" hanno tentanto di ripetere la formula vincente, magari accentuando proprio quelle componenti che hanno fatto la fortuna dell' album precedente.

American Idiot

Boulevard of Broken Dreams

Holiday

Wake Me Up When September Ends

Jesus Of Suburbia

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