Dopo Toxicity dei System Of a Down continuiamo la rubrica “So 00’s albums” con un altro grandissimo disco: Lateralus dei Tool.
Non è sicuramente un azzardo dire che i Tool sono una delle dieci band più importanti degli ultimi vent’anni: dopo due EP “introduttivi”, già nel 1993 la band californiana capitanata da Maynard James Keenan (che abbiamo già trovato con gli A Perfect Circle) pubblicò l’ottimo “Undertow” con brani classici come “Sober” e “Prison Sex“, ma è solo con il successivo “Ænima” (1996) che la band raggiunge il suo apice con un sound tra il rock e il metal indefinibile, complesso, trasversale, malato e affascinante.
L’attesa per un nuovo album quindi era tanta e i milioni di fan sparsi per il globo dovettero aspettare ben cinque anni per poter ascoltare il seguito del tanto acclamato “Ænima” : “Lateralus”.
“Lateralus” a primo impatto spiazzò: le trame eran ancora più complesse e “matematiche” (addirittura si parla di composizione basata sulla sequenza di Fibonacci), ma bastò poco (complici anche i consueti video-capolavoro che accompagnano i loro singoli) per capire di essere di fronte ad un altro album di valore assoluto, un’ opera quasi “pinkfloydiana”, uno dei capisaldi di questo decennio, senza se e senza ma.
Dopo “Lateralus” i fan hanno dovuto aspettare altri cinque anni per il sucessivo “10,000 Days”, meno impressionante ma tutt’altro che una delusione.
Schism
Parabola
The Grudge
Lateralus
Pierre Chang
09 giu 2009 - 16:04 - #1Certo che questo blog è difficile da capire: spesse volte ci sono post dove si esalta gentaglia del tipo Lady Gaga e dove ti riprometti di non aprirlo mai più. Però ci sono anche queste perle, oppure quella dell’album dei Sonic Youth, che ti spingono a controllarlo tutti i giorni. Io sarei per una scissione del blog: da una parte la musica cessosa e su un altro blog la musica vera come questa dei Tool.
jp83
10 giu 2009 - 22:40 - #2Questo blog è grande perchè c’è gente competente come Zago!!