La scure della censura si abbatte sugli artisti non solo in Paesi finto-democratici (vedi la Cina con gli Oasis) ma anche nella super liberale America. A farne le spese questa volta sono i GreenDay, che per le vendite del loro ultimo album dovranno fare a meno del sostegno di Wal-Mart: “21st Century Breakdown” non comparirà mai sugli scaffali della storica catena di negozi, perché ricco di parolacce ed offese nei testi quindi ritenuto non adeguato agli ’standard morali’ adottati dall’azienda.
La decisione è giunta in seguito ad un ricatto invito esplicito dei boss di Wal-Mart alla band, nel quale quest’ultima veniva “esortata” a modificare i contenuti se voleva garantita la distribuzione del disco nelle migliaia di punti vendita sparsi per la Nazione. Invito ovviamente rispedito al mittente.
Billie Joe Armstrong e compagni hanno replicato senza mezzi termini:
«Non siamo nel 1953. Non abbiamo mai censurato nessun nostro disco e non lo faremo adesso. Ci chiedono di ripulire i testi e togliere le parole che “loro” ritengono offensive? Ma chi sono questi signori? Dove vivono? E soprattutto non si rendono conto che il nostro unico peccato è stato quello di usare il linguaggio dei ragazzi americani? Se tagliassimo e pulissimo i testi perderemmo la credibilità, prima di tutto proprio con i nostri fan. È impossibile!».
Va detto che Wal-Mart non è nuova a questo genere di decisioni, e il provvedimento non è un attacco diretto e personale ai GD: la politica dell’azienda prevede da molto tempo che tutti i CD che hanno sulla copertina il bollino “Parental Advisory” (quello che avvisa i potenziali acquirenti che i contenuti sono espliciti) vengano rifiutati.
In ogni caso per la band il danno derivato dalla censura non pare poi così grande, almeno per il momento. “21st Century Breakdown” in pochi giorni negli USA ha venduto 215mila copie e conquistato la numero uno della classifica, alla faccia dei bacchettoni!
Via | La Stampa
white
24 mag 2009 - 11:21 - #1che assurdità
Manno
24 mag 2009 - 11:30 - #2trovo più volgare un disco di anna montana che non contiene parolacce..però a quello è consentita la distribuzione
MATTEO32
24 mag 2009 - 11:43 - #3grandi green day non cambiate mai mi raccomando rimanete così che spaccate di brutto e mandiamo in c**o questi strozi che censurano
TheNameless
24 mag 2009 - 12:26 - #4ahahahahaha grande manno!!
white
24 mag 2009 - 12:57 - #5che poi l’america è la nazione che lancia le bombe…
Xalira
24 mag 2009 - 13:23 - #6Super-liberale America? Nelle metropoli forse… Patetici.
Carter
24 mag 2009 - 14:42 - #7Alla fine questa notizia più che danneggiarli li aiuterà, tutta pubblicità gratuita! Comunque che io sappia addirittura in America vengono rilasciate due versioni dei cd con quel bollino, una non censurata e una dove invece le parole “esplicite” vengono bippate o “annullate”!
ASRAELE
25 mag 2009 - 14:29 - #8Non lo fanno tutti tutti, carter, ma parecchi si, penso appunto che il prblema sia quello, i green day non lo vogliono fare.
Comunqe, davvero stan toccando il fondo… se questa non è una mossa publicitaria architettata a dovere, la cosa non dovrebbe nemmeno toccarli.
Gia me li vedo i giovani ribelli che marciano davanti a Wall-mart urlando un No alla censura capitalista sorseggiando coca cola…
Mossa davvero bassina!
cuordileone
25 mag 2009 - 23:14 - #9Hanno fatto bene è indecente quella copertina