
Ci vuole coraggio per dire “basta” a una major? Evidentemente sì, anche per uno del calibro di Renato Zero. Basti pensare che è il primo “big” italiano a compiere questo gesto forte.
All’estero l’hanno fatto in pochi, coraggiosi, come i Radiohead. Di solito sono le grandi etichette a far fuori un artista perché non ha venduto quanto ci si aspettava. Meno scontata la scelta opposta: dire basta al sostegno di un colosso, senza cadere nella braccia di un altro analogo.
Le ragioni possono essere molte, prima di tutto la riconquista di un’autonomia. Mi piace pensare che ci sia anche il rifiuto di alcune regole, scritte o meno, che hanno come unico obiettivo il guadagno; quando invece dovrebbe essere l’espressione artistica il primo e fondamentale punto di partenza. E di arrivo.
Appoggiarsi a una grande casa discografica, quando sei un artista affermato, è molto comodo. Ti evitano un sacco di pensieri e si occupano della promozione, specie in quei canali che fruttano bene come la radio e la tv.
A volte però il prezzo da pagare, i compromessi a cui scendere, i vincoli a cui sottostare sono pesanti sia per l’artista, sia per chi lo segue.
Qualcuno penserà che sia una scelta facile per uno che vende tanto. Invece evidentemente non è così, altrimenti perché sarebbe il primo in Italia a compiere un gesto così rivoluzionario?
Si pensa poi che senza l’appoggio della major si venderà di meno. Può darsi. Sarà interessante vedere - eventualmente - quanto e se il gioco vale la candela. Se la candela è simbolo di libertà, beh… forse vale molto, a prescindere. E forse non esagero se parlo di questa notizia come di qualcosa di veramente rivoluzionario, specie nel nostro panorama attuale.
Speravo che uno dei nostri “grandi” prima o poi facesse questo passo, almeno per vedere l’effetto che fa, per provare una strada diversa, per mettersi in gioco, per lanciare un segnale. Onestamente mi aspettavo altri nomi e invece il più coraggioso è stato Renatone, pensa un po’.
L’album esce dunque senza una major e senza neanche etichette del panorama indipendente. Con un piccolo distributore che si chiama Tattica arriverà nei negozi venerdì 20 marzo. Il titolo del disco è “Presente” e conterrà 17 canzoni inedite.
Torneremo a parlarne di più e meglio. Voi potete intanto seguirne i movimenti sul sito ufficiale.
Giusto per chiarezza, devo dire che ho solo un paio di album di Zero, non sono mai stato un “sorcino” e i generi musicali che seguo maggiormente sono altri. Questa volta però, comunque sia il tuo disco - caro Renato - io lo comprerò da subito per sostenerti, a prescindere. Viva Renato Zero!
Jena Plisskin
18 mar 2009 - 08:56 - #1Un notevole coraggio! Auguri.
francescodig
18 mar 2009 - 09:02 - #2E bravo Renato! :D
marineris
18 mar 2009 - 11:15 - #3Un grande uomo per un paese che ne ha bisogno, tanto di cappello e anche io acquisterò il disco. Ho appena letto la sua intervista su la stampa e devo dire che renato zero merita il successo che ha e ora capisco perchè tanta gente di tutte le generazioni lo segua. W zero!
rickysws
18 mar 2009 - 11:19 - #4Sì, ok, ammirevole e tutto quanto, ma tanto quanto guadagna in creatività non essendo più sotto una major (che poi dubito gli bocciasse le canzoni a uno come lui) lo guadagna dai proventi del disco, visto che praticamente sarà autofinanziato ergo tutta sua la torta.
bubu7
18 mar 2009 - 14:04 - #5#4 vero, ma sono anche tutti suoi i rischi in caso di fiasco, anche se non credo lo sia.
marineris
18 mar 2009 - 14:21 - #6Ha fatto ciò che doveva fare e si è guadagnato, nessuno lavora per non avere un guadagno. Ma scherziamo? E il rischio allora? Merito a chi ci mette la faccia e lavoce e prova a fare quel che tanti altri dovrebbero ma non hanno ancora avuto il coraggio di fare. Questa è la libertà e Zero ce lo ha dimostrato.
T6IF
18 mar 2009 - 18:31 - #7In Italia gli artisti che diventano o escordiscono da indipendenti sono sempre di più come Il Genio,Paola&Chiara,Alexia,ecc
T6IF
18 mar 2009 - 18:31 - #8e cmq…grande Renato,hai dimostrato per l’ennesima volta di essere un grande!
Giovanni L.
18 mar 2009 - 18:49 - #9Bubu7, stiamo parlando di Renato Zero, la parola “fiaschio” è assolutamente improponibile e assurda per una artista del genere :-): Farà il botto come sempre…
Un grande coraggio, una grande coerenza e una grande volontà… ancora una volta si è distinto e ha anticipato tutti sul tempo.
MI associo: Viva Renato!
9chiara4
18 mar 2009 - 22:27 - #10Renato è davvero il migliore…nn mi stupisco se ha avuto tanto successo,è intelligente ,capisce la gente e soprattutto non si mette su un piedistallo. Semplicemente grande,io lo adoro..è poesia pura!!