In Italia sono passati solo pochi giorni fa e hanno riscosso grande successo, in Cina invece pare proprio che non potranno suonare: stiamo parlando degli Oasis dei fratelli Gallagher, che si sono visti negare l’autorizzazione ad esibirsi in territorio cinese dal
Regime Governo locale.
Il motivo? Il “solito”, di natura politica, lo stesso che ha colpito recentemente anche Bjork: l’appoggio alla causa Tibetana, che le autorità di Pechino puniscono severamente impedendo all’artista di turno di mettere piede nel Paese.
Il “tremendo affronto” nel caso specifico sarebbe la partecipazione di Noel ad un concerto pro-Tibet negli USA nel lontano 1997; la cosa è venuta a galla pochi giorni fa, quando le autorizzazioni erano state già concesse agli Oasis. Tutto era stato pianificato ed erano partite le vendite dei biglietti per 2 date, a Pechino e Shanghai.
In poche ore tutto è stato ritrattato, il Ministero della Cultura ha revocato i permessi necessari; i biglietti verranno rimborsati (almeno quello…) e i concerti non si terranno.
La band con un comunicato ufficiale ha chiesto scusa ai fan cinesi per l’accaduto e ha invitato il Governo a ripensarci e fare marcia indietro. Come se servisse…
Il resto del Tour Asiatico è invece confermato.
Update: Lo ha segnalato anche Hellosissi nei commenti, vi riportiamo per dovere di cronanca la dichiarazione di un portavoce della “Beijing All Culture Communication Co Ltd” alla Reuters secondo cui l’annullamento dei concerti sarebbe da attribuire a problemi di natura finanziaria. “Sono mancati i soldi, per questo non ci saranno gli show. Sapete…è una conseguenza della crisi globale anche questa! Il Tibet non c’entra…”.
Via | CorSera
Alice[*]
03 mar 2009 - 15:45 - #1Bene,che restino a secco di musica.Ci perdono solo loro.
white
03 mar 2009 - 16:55 - #2se non erro anche avril lavigne tempo fa fu costretta a cambiare molte cose del suo toru per esibirisi
france=]*
03 mar 2009 - 22:20 - #3ma quanto so st.u.p.i.d.i sti cinesi?!?sono proprio mentalmente arretrati…poverini!!!
Bzz:)
04 mar 2009 - 00:01 - #4ma non è che sono stupidi! sono tenuti APPOSITAMENTE nell’ignoranza più totale, perché è più facile controllare e ingannare delle capre piuttosto che delle teste pensanti!
Quelli che hanno la possibilità di frequentare la scuola si fanno un mazzo come una capanna invece.. Vanno a lezione mattina e pomeriggio… una cosa disumana! (avevo letto un articolo tempo fa)
La colpa non è della gente ovviamente, ma di chi sta sopra.. Uno dice tanto che è utile studiare lingue orientali, soprattutto il cinese.. E visti questi episodi io rispondo STO C@ZZO!!
hellosissi
04 mar 2009 - 11:43 - #5Mi dispiace molto che i cinesi non abbiano la possibilità di vedere gli Oasis live, visto che sono apprezzati. Eh sì in Cina vendono i dischi degli Oasis così come quelli di tutti gli altri gruppi rock (ogni volta che sono andata ho fatto un’incetta di dischi spaventosa visto che con il cambio costano una stupidaggine), quindi non è che i ragazzi cinesi siano ignoranti dal punto di vista musicale. Sono ignoranti quando si tratta di parlare della situazione internazionale, sono molto anche troppo nazionalisti quindi potrebbero (la maggioranza) addirittura essere d’accordo con questo divieto di nn far esibire gli Oasis perchè sono PRO TIBET, poi là gli strumenti di informazione rigirano tutto in una maniera formidabile, chissà che avranno scritto.
@ White Avril in Cina ha fatto 7 concerti proprio l’anno scorso ed il governo le ha pure conferito un premio da parte dell’associazione dei lavoratori cinesi
hellosissi
04 mar 2009 - 11:57 - #6Ho appena trovato questo articolo uscito ieri su Xinhua (per chi legge anche in inglese http://news.xinhuanet.com/english/2009-03/03/content_10936227.htm) dove si dice che è stato un problema di soldi della compagnia che ha organizzato i concerti là e che il ministero non aveva revocato niente. Quindi questa è la notizia apparsa sui media cinesi