
Mentre prosegue con successo il Solo Show (qui la nostra galleria esclusiva di foto), ecco il nuovo video di Vinicio Capossela, sempre estratto dal suo recente album “Da solo“. Si tratta di “Una giornata perfetta”, brano allegro, leggero, sognante. Che lo stesso Vinicio descrive così:
Nei momenti di crisi bisogna rincuorarsi, aprirsi un ritaglio di cielo azzurro color cestino dell’asilo. Alzare la testa verso il cielo e vederlo solcato da spumoni bianchi, le frenate che lasciano gli aerei in cielo appunto. Quando ne vedi una, vuol dire che qualcuno ti sta pensando. Così almeno dice il mio amico Enzo Cinaski e, dato che vive vicino all’aeroporto, è spesso di buon umore.
Il clip è girato in stop-motion (fotogramma per fotogramma) con più di 5000 tra scatti e disegni, e senza l’uso del digitale, dal regista Virgilio Villoresi. Un lavorone(!) per un video davvero perfetto per questa canzone. Eccolo.
Video | Vinicio Capossela “Una giornata perfetta”
francescodig
19 feb 2009 - 10:46 - #1Stupendo! Vinicio for president!! :D
God_Is_My_Co-Pilot
19 feb 2009 - 12:21 - #2ho visto il concerto allo smeraldo settimana scorsa (? o due settimane fa.. buh)
eh.. che dire.
ho trovato un po’ inutile la solita provocazione satirica del ’siamo in un regime’, non mi fraintendete: sono tutto meno che berlusconiano, ma se fossimo stati in un regime capossela non avrebbe potuto nemmeno esibirsi. e poi pure paolo rossi sul palco… ggggrrrrr…. ok, io ero lì per la musica quindi già maldisposto a certe dichiarazioni, ma almeno fatele con stile. banalità, semplificazioni.. vabeh.
tornando allo show: mah, buon inizio davvero ,con i pezzi migliori del nuovo album.. con un alternarsi di pezzi più intimisti e altri più da fanfara (scusate se sto sul generico, ma il nuovo album lo conosco poco e non so i titoli), ma poi l’ultimo lavoro si rivela per quello che è: poco ispirato, con i testi che non si posano più dolcemente sulle melodie (per altro riciclate da vecchi brani a più non posso) ma sono incastrati nella canzone con vistose forzature metriche.
e il suo stile ora? boh. non mi piace
e poi sono arrivati i vecchi pezzi, riarrangiati di volta in volta in chiave folk contry, tex mex, invertendo le atmosfere.. boh.. delusione: i suoi pezzi non si prestano a queste rivisitazioni o a essere coverizzati.
funzionano così come li ha pensati.
‘che cos’è l’amor’ in chiave country folk mi ha disturbato assai e pure altri pezzi.
ricapitolando: a tratti grandi emozioni, ma diluite in uno spettacolo un po’ vuoto.. e con molte forzature, dovute al nuovo stile di capossela, che è evidentemente si è stancato di se stesso prima che io mi stancassi di lui.
ma così non mi piace.
torna quello di liveinvolvo.