
Speriamo che la smettano presto di chiamare “ladro” un ragazzo che si scarica qualche canzone. Così come sarebbe ora che certi musicisti smettessero di pensare ai loro fan come a dei criminali.
Il discorso è molto complesso, di certo il file sharing è un fenomeno largamente diffuso e inarrestabile. Da anni chi ci capisce un po’ parla di “cercare altre strade” - e di possibilità ce ne sono parecchie - che tanto punire qualche malcapitato non serve a nulla.
Pare che finalmente se ne siano accorte anche le Major: meglio tardi che mai. La notizia che da poche ore comincia a rimbalzare sugli organi di stampa di tutto il pianeta arriva dal Midem di Cannes dove i numeri uno della discografia mondiale annunciano: “non daremo più la caccia a chi scarica”.
Alla fine ha prevalso il realismo: fermare lo scambio di file è impossibile e dare la caccia a chi scarica non arresta il fenomeno. Per tutelare gli artisti bisogna trovare altre forme, saper sfruttare la tecnologia invece di combatterla e tornare dalla parte di chi ama la musica.
Molte possono essere le strade. A cominciare dall’utilizzare banalmente il file-sharing come forma di entrata economica; a tal proposito uno degli esperti intervenuti (Gerd Leonhard) fa un semplice esempio e rapido conto:
se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica, l’industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese, circa 26 miliardi di euro l’anno
E questa è solo una delle strade percorribili. Vedremo come si muoveranno davvero le lobby e se i parlamenti recepiranno il messaggio (scaricare una canzone è attualmente un reato in quasi tutti gli stati).
L’importante è che ci sia uno spiraglio di lucidità e i primi veri segnali di cambiamento di tendenza… e soprattutto di mentalità.
Via | Midem Net Blog
Carter
21 gen 2009 - 01:30 - #1Alla fine si sono svegliati, e lo dico io che ho continuo a comprare cd originali!
Manno
21 gen 2009 - 01:37 - #2immagino il futuro: la musica sarà completamente gratuita, gli artisti riusciranno a guadagnare solo tramite i concerti e gli showcase
rickysws
21 gen 2009 - 02:17 - #3No, no, però scusate, ma stavolta state toppando di brutto. Incominciare un articolo con “Speriamo che la smettano presto di chiamare “ladro” un ragazzo che si scarica qualche canzone” è quasi oltraggioso. Dai, non fatemi diventare volgare, ma non potete dire che non sia un furto. Concordo sul fatto che il discorso sia complesso, ma aprire un articolo in questo modo è completamente SBAGLIATO. 99 centesimi per una canzone su cui magari un artista ci ha messo 6 mesi per scriverla, ore e ore di (costoso) studio di registrazione per registrare, ore e ore di mix e mastering + promozione e video e quant’altro NON È DAVVERO NIENTE. 99 centesimi sono un nonnulla. Pagare una canzone quanto un caffè è quasi ridicolo, e ancora la gente che scarica? Ribadisco, il concetto è sicuramente più complesso e articolato e io non sono assolutamente un santo, ma quando scarico un disco illegalmente, se lo faccio, e poi il disco mi piace lo compro. Lo trovo un dovere. Passo e chiudo.
mmmmmm1
21 gen 2009 - 02:45 - #4secondo me è questione di prezzo ma anche di pigrizia.
il caso di In Rainbows ha mostrato che
1) se l’offerta è libera, una grossa percentuale non offre NULLA
2) anche con l’offerta libera, moltissimi l’hanno scaricato illegalmente tramite p2p,torrents,mega,rapid e compagnia.
questo pone un altro problema : la gente è PIGRA
perchè effettuare registrazioni, username, psw,aspettare l’email di conferma con offerta libera quando con un solo click fai la stessa cosa??
lo stesso discorso lo si può applicare ai dowload legali : iscrizione al sito di turno, pagamento (immissione di propri dati..non tutti han voglia o si fidano) ecc..
Facendo invece pagare qualche Euro in più direttamente sul canone dell’ ISP invece l’utente pigro è a posto, un click e via.
Però sarebbe interessante comunque avere un programma di download unico e standarizzato per tutto il mondo,semplice e immediato in grado di monitorizzare il numero di downloads, farci delle classifiche affidabili e in modo tale da distribuire i soldi che il mercato musicale guadagna tramite quel aumento di canone anche in base agli artisti più scaricati..per dire, è giusto che chi riceve più download venga compensato maggiormente.
e magari mettere dei tetti tipo : 300 download al mese : aumento di 1 euro, 500 download al mese, aumento di 2 euro e così via.
sanio
21 gen 2009 - 02:48 - #5bè abbiamo un papa tedesco e un presidente di colore..penso ke sia l’inizio del cambiamento finalmente…e sxo ke le cose saranno così, anke in qst caso!!
finalmente forse tutti sti capi riescono ad usare bn una volta e x tt il cervello!
Dalcielo
21 gen 2009 - 04:49 - #6Beh la notizia credo sia incopleta.. almeno percome l’ho sentita io qualche tempo fa. E’ vero che le major hanno deciso di non perseguire più il singolo utente ma è anche vero che hanno deciso di spostare i propri sforzi verso i vari provider in modo da tagliare i “viveri” alla fonte. Non è così?
soundsDodo
21 gen 2009 - 05:16 - #7rickysws: la partenza forse è un po’ provocatoria :-) ma se leggi il resto non sto certo incitando all’illegalità. Al contrario auspico nuove forme che tutelino gli artisti senza perdere il contatto con la realtà (e senza che si criminalizzino i ragazzi che si scambiano qualche canzone).
soundsDodo
21 gen 2009 - 05:28 - #8Dalcielo: l’avevo letto anch’io qualche tempo fa, questa invece è una notizia di ieri.
francescodig
21 gen 2009 - 09:38 - #9Era ora! Io un euro al mese per scaricare legalmente lo pagherei volentieri. Anche qualcosa di più.
Ei@
21 gen 2009 - 10:55 - #10Ragazzi parliamoci chiaro, la musica costa.
Il prezzo di un Cd e’ aumentato (a volte raddoppiandosi) senza un aumento della qualita’ della musica.
Lo so, le canzoni non sono un bene primario, e quindi non e’ giusto scaricare, ma come non e’ giusto pagare di piu’ per una qualita’ minore.
Detto questo, condivido con mmmmmm1(scusa se ho dimenticato una m), la soluzione minore creare una sorta di Emule legale, veloce e semplice da istallare ed usare, dove uno si iscrive, e con una cifra irrisoria permette di scaricare musica legalmente.
Mettendo dei tetti ai download, monitorati dallo stesso programma.
Che dire la soluzione migliore.
white
21 gen 2009 - 11:45 - #11certo..fare un abbonamento mensile con il quale si potrebbe scaricare tutta la musica possibile sarebbe una cosa bellissima.
clauderouges
21 gen 2009 - 15:02 - #12Parliamoci chiaro: la musica NON COSTA poi così tanto. Su Play.com trovate molti cd fisici a 7 euro e tante novità a 15. Dire “la musica costa” è un modo che ha tanta gente di mettersi a posto la coscienza e continuare a non pagare l’opera nata dalla fatica di altre persone. Tutto costa gente, anche il bar al sabato sera. Ma non per questo mi metto a rubare la birra. Oggi esistono anche abbonamenti di ascolto illimitato a 8 euro al mese. NON MI DIRETE CHE E’ TANTO SPERO?! E tutti i soldi che spendiamo per Sky o per i ristoranti o i vestiti? A me fa paura che la gente dica che la musica costa, perché vuol dire che se avessero la possibilità di rimanere impuniti si metterebbero a rubare anche nei supermercati. Provate a rifletterciu un po’ prima di togliermi punti per favore.
Il_Cimi
21 gen 2009 - 15:03 - #13Io ci tengo a comprare originali alcuni dischi a cui ci tengo. Ma non comprerei mai Britney Spears. Perciò se ho voglia di ascoltare 1 volta quella canzone me la scarica senza spendere un centesimo.
Per il resto penso sia giusto pagare, io prferisco i cd perchè hanno qualità superiore agli mp3 e per la confezione, mi piace avere il libretto con i testi e la copertina.
Ma 18 euro sono troppi per un cd, preferisco comprare in offerta.
francescodig
21 gen 2009 - 15:13 - #14Punti di vista clauderounges, io rubo nei supermercati e i cd invece li compro ;-))