
La notizia è stata riportata anche dai colleghi di O2Blog, che si occupano a tempo pieno di questioni milanesi: entro pochi mesi chiuderà i battenti il Rolling Stone. Questo nome è corso e ricorso spessissimo sulle pagine di SoundsBlog, divenendo familiare anche a chi non vive nella metropoli lombarda. Il locale è stato per decenni un tempio della musica live della città e sul suo palco sono passati praticamente tutti gli artisti italiani e stranieri di maggiore fama in tour.
I boss del RS nei giorni scorsi hanno ufficializzato la notizia, che girava tra appassionati ed addetti ai lavori già da tempo. Non è stato rinnovato il contratto d’affitto dei locali, evidentemente le spese erano troppo alte e un adeguato ritorno economico non c’è stato. Dunque via, verrà smantellato per far spazio –udite udite- all’ennesimo complesso residenziale con giardinetti e parcheggi sotterranei.
In rete commenti malinconici ed attacchi a quel che sembra una vittoria del cemento e degli affari sulla musica si sprecano, migliaia di amanti dei live concerts perderanno un punto di riferimento.
Tra le ipotesi future dei proprietari (criticati da molti per una gestione di spazi ed eventi a loro dire non troppo intelligente) pare ci sia quella di non far morire definitivamente il locale e la sua gloriosa tradizione, ma al limite farlo rinascere in un una location alternativa e meno costosa.
Speriamo sia davvero così, spazi per la musica dal vivo in Italia (il confronto con altri Paesi Europei ci ridicolizza…) non sono poi così tanti e sarebbe un grande peccato vederne morire uno di tale importanza.
RobertaRock
17 gen 2009 - 18:30 - #1Ma Letizia Moratti fa solo giardinetti e parcheggi a Milano? ma che sindaco è? perchè deve sempre distruggere le cose più belle per far posto a cose che non servono a niente? boh
Cenzo
17 gen 2009 - 19:55 - #2Peccato. Se continuerà ad esistere in un’altra location e a basso costo farà la stessa fine che ha fatto il Piper a Roma…
rickysws
17 gen 2009 - 19:56 - #3Davvero un cimelio, quanti gruppi si sono avvicendati su quel palco. Mi piange un po’ il cuore al pensiero, ma del resto è tanto tempo che si sapeva che come locale non faceva più granchè come introiti.
Carter
17 gen 2009 - 20:01 - #4Milano da questo punto di vista è ridicola, potrebbe essere un grande punto di riferimento per la musica e invece non si fa altro che chiudere posti storici e non aprirne altri!
lapo2020
17 gen 2009 - 21:09 - #5mi dispiace tantissimo!! era figo sia per i concerti sia per ballare!
rickysws
17 gen 2009 - 21:39 - #6Comunque la cosa è anche dovuta al fatto che sempre meno gente vada a vedere i concerti. Band che qualche anno fa avrebbero riempito tranquillamente il Rolling oggi fanno fatica a fare metà dell’ex Transilvania/Music drome… Poi, per le serate tamarre non ho idea di come fosse la clientela e se ce ne fosse.
Carmila
17 gen 2009 - 22:18 - #7Porta la musica live nel resto d’Italia, invece che solo a Milano, e poi vedi se non li riempi i posti!
Ne sono felice, per me il Rolling Stone ha sempre rappresentato la quintessenza del razzismo culturale e musicale che da anni regna in Italia verso il pubblico.
Un pubblico che è sempre stato diviso in quello di serie A (a cui è riservata la più ampia scelta e qualità di proposte)e il resto di serie B, al quale riservare scarti e avanzi della De Filippi.
La cosa peggiore è che questo invece di indignare trova ampia giustificazione proprio presso lo stesso pubblico italiano, che avalla ogni scelta degli organizzatori “bevendosi” le scuse più assurde, quando invece alla base c’è un grande lucro per garantirsi il tutto esaurito col minimo sforzo e grande guadagno.
Ognuno è libero di macinarsi km e soldi per vedersi un po’ di musica live, ma anche gli altri dovrebbero avere l’opportunità di usufruirne in posti più vicini alla città in cui abita. Esattamente come accade negli altri paesi europei, dove non esiste la filosofia dell’”unica data”, anomalia tutta italiana.
rickysws
17 gen 2009 - 22:39 - #8Il tuo discorso è anche condivisibile, ma con riserva: dillo ai promoter, però, ai booking, alle agenzie, ai tour manager, non ai locali! Se i Killers fanno una sola data a Milano non c’entra di sicuro il Datch Forum o il Rolling, ti pare?
Carter
18 gen 2009 - 01:08 - #9D’accordo con rickysws e comunque i grandi gruppi raramente fanno più di 5-6 date nei vari paese, anche in Francia chi non abita vicino a Parigi spesso deve fare senza live!
Poldo
18 gen 2009 - 13:39 - #10La chiusura del rolling stone è quanto di meglio possa succedere.
Chiude non per le varie speculazioni del cemento ecc..ma senmplicemnete perchè è stato preso in mano da un DEMENTE.
Piuttosto che vederlo cocnciato cosi’ è meglio che chiuda.
Concerti organizzati MALE (ed è fare un complimento, chiedetelo al Teatro degli orrori e ai Tre allegri), svendita totale dell’immagine rock, personale incapace e programmazione ai limiti del ridicolo!
Serve altro?
fasti5
18 gen 2009 - 14:02 - #11Sono dispiaciutissimo. Ho visto alcuni concerti lì e anche delle presentazioni inedite di album (la Finestra dei Negramaro) e feste!
Che peccato! :(