La giornata di ieri ha segnato una piccola-grande rivoluzione per gli utenti di iTunes Store, il negozio online di casa Apple divenuto in tutto il mondo un punto di riferimento per il download legale di musica.
A San Francisco si è tenuto l’attesissimo Keynote annuale (l’ultimo per Apple al MWSF, che i colleghi di Melablog hanno ampiamente seguito) in cui i vertici dell’azienda hanno snocciolato i dati del business e annunciato la nuova politica di prezzi.
Dalla sua nascita ad oggi iTunes ha offerto un catalogo sempre più ricco, raggiungendo i 10 milioni di brani disponibili. Ben 75 milioni sono stati gli account creati dagli utenti per acquistare 6 miliardi di canzoni, un numero impressionante che da solo fa capire le dimensioni del fenomeno. Fino a ieri il grosso delle tracce era venduto a 99 centesimi e protetto da DRM, una sorta di lucchetto digitale che ne permetteva l’utilizzo soltanto sugli iPod, i mitici lettori prodotti dalla società di Cupertino. Ma entro aprile cambierà tutto o quasi:
via il lucchetto, la canzoni si scaricheranno libere da vincoli e saranno sincronizzabili su ogni tipo di lettore mp3. Troppo bello per essere vero? Aspettate ad esultare, l’altro lato della medaglia c’è sempre, manco a dirlo. Cambieranno anche classificazione e costo dei brani, che diviene più flessibile. In parole povere questa flessibilità si tradurrà in un risparmio per l’acquisto di tracce vecchie ed un aumento per quelle fresche di uscita.
Le canzoni molto datate costeranno 69 centesimi, una parte di quelle più recenti rimarranno a 99, infine le hits del momento costeranno ben 1, 29 euro (dollari in USA). La qualità sarà alta, a 256 kbps. Nessun cambiamento all’orizzonte per gli interi album, che dovrebbero restare a 9.99 euro. Insomma…le case discografiche hanno ceduto sul DRM ma intascheranno più soldi sulle canzoni da classifica, che rappresentano una grande fetta del business di iTunes.
Cosa ne pensate? Siete disposti ad avere musica senza vincoli sborsando di più? E’ giusto secondo voi distinguere musica nuova da musica “vecchia” e farla pagare diversamente? La mossa studiata da Apple e Major si rivelerà vincente o gli si ritorcerà contro?
spark83
07 gen 2009 - 13:25 - #1Mah, io il mio iPod continuo a riempirlo di canzoni tramite i cd originali. Non c’è paragone: libretto, foto, discoteca personale sempre più ricca.
Sarà, ma da iTunes continuerò a scaricare solo bonus tracks o b-sides (sempre ammesso che riesca a trovarle lì).
daniF12
07 gen 2009 - 13:30 - #2l’unica cosa che cambierà è che sempre meno gente scaricherà legalmente e sempre di più ricorrerà ad emule e soci!
Carter
07 gen 2009 - 14:36 - #3Concordo con Spark, preferisco e preferirò sempre il formato fisico, ma trovo che la differenziazione di prezzo non sia sbagliata, dato che è un furto che cd usciti 30 anni fa costino come altri appena usciti!
clauderouges
07 gen 2009 - 15:23 - #4Mi sembra una decisione obligata quella di togliere il DRM: non potevano fare altrimenti se volevano restare in piedi.
Adesso dovrebbero fare una seconda cosa intelligente: mettere l’abonamento ad un costo fisso per poter scaricare qualsiasi cosa. Il futuro è quello ma la Apple ancora non l’ha capito.
Una cosa non l’avete detta: chi volesse aggiornare i propri brani scaricati da iTunes per liberarli dal DRM dovrà pagare qualche centesimo per ogni brano. E sinceramente mi sembra una truffa.
Carter
07 gen 2009 - 15:51 - #5Clauderouges, il fatto è che contrattare con Apple è molto più difficile che farlo con Nokia; il servizio di Nokia all you can eat comunque è ancora una fuffa, dato che alla fine ha meno della metà dei brani di Itunes. Apple vuole fare soldi e così anche le major, trovare un accordo comune non è mai facile!
fasti5
07 gen 2009 - 15:52 - #6E’ una bella notizia. Acquisto spesso da iTunes e sinceramente sapere che un brano “datato” costa di meno mi invoglia ancora di più a comprare … però ovviamente le hit che costano di più NO!
ps: almeno senza DRM non dovrò segnarmi in quanti iPod devo passarli entro il limite.
miky182
07 gen 2009 - 16:05 - #7Più che rivoluzione, è un risveglio ed una corsa ad adattarsi ai concorrenti, come Amazon, o 7digial che è operativo in molti paesi europei ed offre un catalogo di mp3 a 320 Kbps, ed in rari casi anche FLAC!
Cmq basta con quel DRM, è ora di finirla col trattare la gente che compra musica legalmente come dei criminali, e poi ci si chiede perché il mercato digitale non decolla, in Italia soprattutto…
asdosolol
07 gen 2009 - 16:16 - #8non so se è per concorrenza…Itunes ha quasi un monopolio del mercato..una percentuale altissima.
una curiosità? ma se un mio amico scarica da itunes dopo mi può passare (con chiavetta,su msn o qualsiasi altro modo) lo stesso mp3??
perchè se è cosi..non ci sarà mai fine alla battaglia alla pirateria : uno scarica e poi condivide, bisognerebbe tagliare il problema alla fonte : mettere delle protezioni forti sui file o inventare un formato nuovo che non sia condivisibile, trasferibile e leggibile sui pc.
Carter
07 gen 2009 - 16:18 - #9Ovviamente non si può, il file ha una specie di lucchetto per fare in modo che appunto le canzoni non possano essere passate da computer a computer!
white
07 gen 2009 - 17:02 - #10io non compro su itunes.
solo cd fisici.
altrimenti che gusto c’è?
enry086
07 gen 2009 - 17:56 - #11Domanda… Le canzone scaricate su Itunes possono essere messe solo su iPod…
Ma sull’Ipod Apple io posso mettere qualsiasi file mp3, anche scaricato in altri modi??
Lo chiedo perchè sto per comprarne uno.
madkid
07 gen 2009 - 18:04 - #12@ enry086: vai sereno in negozio, nell’iPod puoi mettere files musicali di diversi formati e di ogni provenienza, non solo quelli che compri su iTunes ;)
Nick84
07 gen 2009 - 18:06 - #13Logico che ci fosse la sola
Ovviamente magicamente 99 centesimi di dollaro diventeranno 99 centesimi di euro e 1,29 dollari 1,29 euro.
Sfigati in tutto.
P.S: Anche io gradirei un abbonamento mensile per poi poter scaricare un numero di brani se non illimitato almeno enorme.
madkid
07 gen 2009 - 18:17 - #14@ Nick84: Apple pensa già da parecchio tempo ad una soluzione in questa direzione, ho scritto un post al riguardo addirittura a marzo 2008
http://www.soundsblog.it/post/3787/apple-pensa-di-offrire-una-flat-musicale
la vera questione sta nelle case discografiche, che in tempi di crisi del settore come oggi (e nella loro innata avidità…) cercano di spremerci fino all’ultima goccia.
A quanto pare è già stato complicatissimo convincere tutte e 4 le Major a rinunciare al DRM….figurarsi quanto ci vorrà prima di indirizzarle verso un abbonamento a costo fisso e contenuto illimitato.
DIoViLLaNo
07 gen 2009 - 23:27 - #15CD per tutta la vita! Non c’è paragone… il caro vecchio Compact Disc è assolutamente il migliore!!!
Alla fine è anche una questione di feticismo non trovate?
enry086
08 gen 2009 - 00:43 - #16@madkid
Grazie!
clauderouges
08 gen 2009 - 13:12 - #17Anche io compro sempe i cd, ma guardando un po’ il là nel futuro credo che il cd sparirà e rimarranno gli mp3 e lo streaming (per l’uso quotidiano) e i vinili (per i collezionisti). Il cd è effettivamente una via di mezzo che non ha la comodità di un mp3 e nemmeno la bella copertina grande del disco. Credo anche che con il miglioramento della banda internet el canzoni potranno non essere compresse e non perderanno qualità.