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Ughi: Allevi è modesto e risibile, mi offende. Allevi: Ughi difende una casta, io suono con l'anima

Pubblicato: 29 dic 2008 da Dodo

Uto Ughi e Giovanni Allevi

Dopo aver avuto l’onore di dirigere il Concerto di Natale, il giovane compositore Giovanni Allevi s’è visto arrivare, proprio la vigilia, una vera mazzata lanciata da colui che è riconosciuto come il più grande violinista (e direttore d’orchestra) italiano: Uto Ughi.

Tutto accade sulle pagine de La Stampa. Dopo aver assistito al concerto, Ughi s’è lanciato in dichiarazioni di fuoco contro Allevi definendo il suo lavoro “modesto e risibile” e l’attenzione mediatica offerta ad Allevi “un’offesa ai grandi”.

Proprio ieri la risposta pubblica di Allevi che si difende sostenendo di scrivere con l’anima (”come può questo offendere qualcuno?”) e contrattaccando: “a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta”.

Un botta e risposta lungo e articolato che va a toccare molti argomenti legati non solo alla musica cosiddetta “classica” ma che investe vari aspetti del mondo musicale non solo italiano.

Da un lato Ughi parla di buona e cattiva musica senza la presunzione che quella che lui pratica sia la migliore in assoluto, citando esempi di buoni compositori pop. Dall’altro Allevi rivendica la sua ricerca di nuovi percorsi e l’utilizzo di un linguaggio colto.

Parole di fuoco da entrambi: vi lasciamo i link all’esternazione di Ughi e quello alla risposta di Allevi. Sicuramente la polemica e il dibattito non si fermeranno qui. C’è da chiedersi quanto tutto questo possa far bene alla musica rappresentata, seppur in modo diverso, da entrambi…

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67 commenti

Commenti dei lettori

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  • paxlex

    29 dic 2008 - 09:55 - #1
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    Penso che il Sig. Allevi abbia risposto bene ad maestro Ughi e non posso immaginare quale delusione abbia provato. Da tempo si sa che tipo di musica Allevi faccia, saltare sul banco, ora, per criticare ferocemente e gratuitamente qualcuno, non ha senso se non come atto di arroganza e orgoglio ferito. Ferito poi da cosa?
    Nessuno ha detto però che il maestro Ughi fa la musica di altri, anche se dei grandi della musica, mentre Allevi fa la sua musica. Rischiando che non piaccia e possa essere un fallimento? Come ogni cosa nuova non ha trovato ancora la sua collocazione, ci vorrà un po’ di tempo per questo, ma penso che la troverà.
    Certo, piace alle persone semplici, perché è semplice da ascoltare. Ma se la musica classica oggi è disconosciuta è a causa di coloro che la detengono, in quanto l’hanno relegata ad un pubblico facoltoso. Così era un tempo, così è oggi, purtroppo! Per questo motivo quanti operano in questo senso dovrebbero fare un serio esame di coscienza e non alzarsi a giudici sopra un piccolo scagno perché suonano una musica importante e complessa. La musica classica è un bene di tutti e non di pochi.
    Fanno un grave errore quanti pensano che quando si supera un certo livello e si diventa famosi, in realtà non lo si è, ma si diventa strumento per tutti: non è più solo un lavoro, ma è un servizio per tutti.
    Questo è il potere, questa è la fama. Il resto è rettorica, arroganza e, alla lunga, un errore che andrà riconosciuto! Buon anno a tutti.

  • Steid

    29 dic 2008 - 11:15 - #2
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    quoto paxlex in toto!

  • Profilo di elisac

    elisac

    29 dic 2008 - 11:24 - #3
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    Il signor Allevi è un egocentrico di chiara fama che si spaccia per un ragazzo (ha 38 anni!!!) semplice e che si permette di criticare musicisti e interpreti di chiara fama come Herbie Hancock mentre il maestro Ughi è un illustre interprete di vera musica e non solo classica, che può dire la sua sul fatto che il buon Allevi esegua musica sua ok, ma musica che deriva da collage di brani e stili che egli dice di non aver mai sentito (bugia visto che viene da una famiglia di musicisti e dopo che ha studiato musica per anni e anni) e questo non per sentito dire ma per conoscenza diretta dei fatti. Per questo e per il fatto che Il signor Allevi altro non è che una moda e un personaggio costruito a tavolino da una grande Major sono perfettamente d’accordo con il maestro Ughi che tra l’altro non è la prima voce critica sulla “musica” di Giovanni Allevi visto che altri grandi musicisti e interpreti (vedi Bollani) hanno detto la loro e non perché facciano parte di una casta.

  • Profilo di elisac

    elisac

    29 dic 2008 - 11:32 - #4
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    Dimenticavo, la musica classica è patrimonio di tutti e non di un pubblico facoltoso, la musica classica si esegue dovunque grazie anche al maestro Ughi che è un grande interprete di musica e che personalmente ho ascoltato diverse volte e anche gratuitamente a differenza dei concerti del sig. Allevi, quelli si destinati ad una elitè di pochi “eletti” e strapagati” dal pubblico pagante. Il sig. Allevi ci ha provato a fare musica classica ma non ci è riuscito, ha preferito costruirsi un repertorio ad hoc che anche ragazzini di 10 anni del 1° 2° anno di pianoforte riescono ad eseguire ai saggi di pianoforte.

  • ibirro

    29 dic 2008 - 11:43 - #5
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    Io trovo che Allevi sia gradevole, ma nulla più.
    Forse Ughi ha esagerato nell’esternare il suo fastidio risultando a sua volta fastidioso, ma credo che abbia sostanzialmente ragione.

  • franno

    29 dic 2008 - 12:25 - #6
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    quoto elisac…Allevi fa musica vecchia che spaccia per nuova.inoltre si crede un Dio…è pedante e vittimista…ughi è un grande.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    29 dic 2008 - 12:29 - #7
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    Il più grave peccato di Allevi forse è stato proprio quello di esser stato soprastimato. Se si considerasse soltanto un suonatore di musica pop o new age non irriterebbe tanto, perché comunque è un esecutore discreto. Il guaio è che ce lo vendono come il nuovo Mozart (che non è nemmeno lontanamente) e allora per forza ti sta sulle scatole. Quello che scoccia è che un compositore così banale sia considerato un genio. Anche io credo che sia 20% bravura e 80% montatura e moda. Non suona affatto male ma come compositore è veramente ad un livello molto basso e le sue “opere” sono degne delle peggiori raccolte di “Musica della Natura” (quei cd tranquillizzanti e monotoni che si trovano sugli scaffali delle librerie a cinque euro. Dà effettivamente fastidio che, come al solito, sia premiata la banalità e la poca cultura musicale che abbiampo in Italia.

  • rickysws

    29 dic 2008 - 13:17 - #8
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    Non mi piace Allevi come personaggio, ma queste dichiarazioni le interpreto semplicemente come un’esternazione dovuta a rabbia e gelosia. Di cui, tra l’altro, non ci sarebbe bisogno. Allevi fa la sua musica, bella brutta tenica o non tenica che sia, ma stare a sparargli addosso perché è famoso non ha senso; anzi, bisognerebbe ringraziarlo perché sta avvicinando moltissima gente alla musica classica.

  • rickysws

    29 dic 2008 - 13:19 - #9
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    …Amen.
    E comunque, non mi lamenterei molto della bassa cultura italiana: almeno, in questo caso, si sta parlando di un artista diplomato e capace di suonare il suo strumento. Non come le varie banducce e cantantucoli che girano spesso su Mtv che non hanno la minima idea di cosa siano le scali modali.

  • ibirro

    29 dic 2008 - 13:56 - #10
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    Forse l’opinione di una persona più esperta potrà dissipare i nostri dubbi sullo sfogo di Ughi:
    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39580girata.asp

  • Profilo di mattejo

    mattejo

    29 dic 2008 - 15:26 - #11
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    Comunque,che si sia dalla parte di uno o dell’altro c’è da ammettere che sul piano dialettico Allevi si è dimostrato di una schiacciante superiorità…

  • cesarelo

    29 dic 2008 - 16:07 - #12
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    Una cosa è certa: il maestro Ughi fa la musica di altri, anche se dei grandi della musica, mentre Allevi fa la sua musica…. Ed è anche vero che piace alle persone semplici, perché è semplice da ascoltare. Infatti la musica classica oggi è disconosciuta a causa di coloro che la hanno relegata, da sempre, ad un pubblico facoltoso!

  • Profilo di -Frantz987-

    -Frantz987-

    29 dic 2008 - 16:12 - #13
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    Io penso che semplicemente non si rendono conto che stanno parlando di due cose diverse. Due genberi musicali imparentati ma oggi molto differenti con personalità e autori differenti. Ughi sbaglia ad offendere qualcosa che è diverso al suo genere (se fosse lo stesso, potrei anche capire..) e Allevi sbaglia a dargli corda e a non capire l’evidente diversità!

  • franno

    29 dic 2008 - 16:37 - #14
    -1 punto
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    sul piano dialettico Allevi si è dimostrato di una schiacciante superiorità…
    a me è parso vittimista…di quell’autografo ora non me ne importa più, prima era una reliquia…ma dai!!!! un pò più d’onesta…Bollani non fa composizioni sue, poi, scusatemi…

  • ibirro

    29 dic 2008 - 16:40 - #15
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    x Frantz987:

    Per sua stessa ammisione, secondo Allevi la proporzione “Allevi sta alla Musica Classica come Giotto/Leonado stanno alla pittura” è vera.
    Se Allevi si accontentasse di aderire a quel filone della Classica, diciamo, “leggera”, non credo che per Ughi sia questo gran dramma.
    Il disappunto di Ughi, almeno io così lo interpreto, scaturisce dall’inappropriata esposizione mediatica non solo della musica di Allevi ma anche del ruolo messianico di cui si è autoinvestito.

    Lo ripeto, la musica di Allevi è gradevole ma, almeno per ora, nulla più.

  • Drak

    29 dic 2008 - 17:42 - #16
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    elisiac! hai parlato di allevi come se fosse il musicista più pezzente del mondo..ma dico…visto che parli tanto…hai sentito tutti i dischi di allevi? soprattutto i primi due di quando non era ancora famoso?? sono eccezionali..tecnicamente e stilisticamente..concordo che i brani degli ultimi 2 album al pianoforte sono più “fattibi” ma anche più orecchiabili per un pubblico più vasto! è sulla cresta dell’ onda e buon per lui se sfrutta la situazione…la musica non è mai un danno, può solo essere qualcosa di bello per qualcuno, a seconda dei gusti…sono le critiche che fanno male, Ughi ha fatto la cosa sbagliata come persona, non come musicista..per questo dovrebbe vergognarsi…Allevi ha studiato, ha faticato e anche se facesse la musica più brutta del mondo meriterebbe un pò di rispetto…e ce n’è estremo bisogno in tutto…dalla politica fino all’interno della famiglia…

  • Drak

    29 dic 2008 - 17:54 - #17
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    http://www.youtube.com/watch?v=GkfqM5B6TGs

    qualita schifosa ma comunque passabile per il mio scopo…sentiamo chi osa dire che è fattibilissima…
    e musicalmente è molto molto ingegnosa…

  • Drak

    29 dic 2008 - 17:55 - #18
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    e ascoltatela se non tutta da metà in poi…

  • Eugenio Marco Casu

    29 dic 2008 - 18:10 - #19
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    Con tutta la musica classica delle varie epoche che c’è da ascoltare ( è un patrimonio sterminato ) non ho perso molto tempo ad ascoltare questo Allevi, un giovanotto (quarantenne) che si atteggia a fare il semplice scemotto e che ritengo - senza alcun astio - un banale fenomeno da baraccone ( che riesce oggi anche a fare dei bei soldini ). Paragonarlo a maestri come Uto Ughi è pura blasfemia e chi lo fa dovrebbe subito andare a lavarsi la bocca. Stop. Allevi suoni pure per chi va e paga per sentire la sua - diciamo - mercanzia. Ad un appassionato di musica classica non dovrebbe fare nè caldo nè freddo. Ma la cosa scandalosa è che abbiano affidato ad un tale musicante il tradizionale Concerto di Natale del Senato e sia stato li presente ad applaudire anche il Presidente Napolitano ! Una cosa veramente ridicola e mortificante. Ma…chi ha chiamato Allevi per il concerto ? Colui che è oggi presidente del Senato, l’avvocato Renato Schifani. Complimenti ed auguri a lui medesimo e a Giovanni Allevi, il novello Mozart.
    ARVEK45

  • Lucio Rossetti

    29 dic 2008 - 18:37 - #20
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    C’e’ poco da dire.
    Il buon Uto Ughi è un violinista; bravissimo, un maestro nel suo genere, ma pur sempre un “semplice” (con tutte le virgolette che si vogliono) interprete. Giovanni Allevi è un compositore, oltre che un ottimo interprete.
    Ughi, molto piu’ “furbo” di Allevi (si è costruito una carriera non solo artistica, sguazzando tra festival e ospitate piu’ prestigiose del nostro semplice Senato) si sente depositario di qualcosa che non è certo suo.
    Queste stroncature dicono molto piu’ su chi le fa che sull’oggetto delle medesime…

  • Profilo di elisac

    elisac

    29 dic 2008 - 18:38 - #21
    0 punti
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    @ drac
    Lo conosco personalmente (sono di Ascoli Piceno), ho sentito tutti i suoi dischi (autografati, che onore!!!) e conosco la musica. Allevi è un personaggio di moda e come tale destinato a scomparire. Era ora che un musicista serio e veramente di chiara fama come il maestro Ughi dicesse le cose come stanno, opinioni che sono condivise da musicisti e interpreti.
    Non lo reputo un “musicista pezzente” ma ti garantisco che a oltre 20 anni era studente di quella musica che lui dice appartenere ad una casta e si è messo a fare musica sua perché l’altra, quella della “casta” non era in grado di eseguirla e quantomeno dal punto di vista dialettico avrebbe fatto meglio a stare zitto e a fare un bagno di umiltà: nel momento in cui ti metti in gioco devi anche saper accettare le critiche di qualcuno che veramente ha dato qualcosa alla cultura musicale in Italia sia come esecutore sia come DIRETTORE D’ORCHESTRA, cosa che Allevi nemmeno sa cosa sia.

  • lucio cornelio silla

    29 dic 2008 - 19:53 - #22
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    finalmente!!! ci voleva uto ughi per gridare che il re è nudo! sono anni che ci domandavamo come fosse possibile un abbaglio collettivo così incredibile come la sopravvalutazione di allevi…
    se lo dicevamo noi non musicisti, non capivamo niente; se lo dicevano i musicisti, erano invidiosi del successo di allevi.
    non credo che ughi abbia motivo di invidiare allevi (uhà uhà uhà…). adesso qualcun altro si è accorto del bluff-allevi; speriamo di archiviarlo presso insieme a claydermann, cutugno, sterling saint jacques e tanti altri fantocci dello spettacolo…

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    29 dic 2008 - 23:59 - #23
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    Hanno semplicemente due concenzioni diversi di musica.

    A monte c’è il fatto che, come dice Allevi stesso, cerca di fare una musica “contemporanea” che però non scada nel semplice, che possa essere suonata solo da ottimi esecutori (e secondo me su questo non si discute .. chiedete a qualsiasi pianista delle difficoltà di esecuzioni dei brani di Allevi). In ogni caso qualcosa che sia DIVERSO dal moderno (che non è il contemporaneo!)

    Ughi, invece, come molte persone nostalgiche (ma questo capita anche nel rock .. soprattutto) porta avanti comunque una musica che si rifà a concetti saldi e stabili ma non contemporanei .. come diceva lo stesso Allevi la musica dedacofonica, etc .. tutte cose salde, sicure, stabili, certe ma comunque non contemporanee.

    In definitiva, è solo una questione di scelte musicali. Non è una questione di chi sia più bravo meno bravo, più giusto che diriga il concerto o meno, etc.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    30 dic 2008 - 12:08 - #24
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    Non sono d’accordo. E’ una questione di qualità artistica. O ce o non c’è. Nel caso di Allevi forse c’era qualcosa nel primo album. Sicuramente adesso non c’è più. In compenso ora c’è molto marketing. “AlleviLive” “AlleviAll” “Il Nuotatore” sono tutte cose riciclate per puro marketing. La musica DODECAFONICA magari sarà qualcsoa di vecchio ma almeno aveva una sua originalità. E’ assurdo che Allevi si paragoni a Schomberg. Ripeto: il guaio di Allevi non è di essere un compositore mediocre di canzonette new age ma di volersi mettere su un piano che è chilomentri al di sopra del suo. Se si accontentasse di apparire per quello che è sarebbe molto più apprezzato da tutti.

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    30 dic 2008 - 13:48 - #25
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    E quali sono i criteri secondo cui nei nuovi album di Allevi la qualità artistica? Io direi che in un cd di Anna Tatangelo, di Gigi D’Alessio non c’è qualità artistica ma non in un cd di Allevi!

    Penso inoltre che ci sia spesso confusione tra il marketing e la qualità artistica … non è automaticamente qualcosa di inversamente promozionale.

    Riguardo l’originalità della musica dodecafonica, nel momento in cui essa veniva utilizzata da tutti, qual’è più la sua componente originale? Riproporla adesso dopo che è stato utilizzata già in passato sarebbe qualcosa di originale?

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    30 dic 2008 - 15:16 - #26
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    “Inversamente promozionale” mi piace…
    Non ho detto che Anna Tatangelo è sullo stesso piano di Giovanni Allevi. Ci mancherebbe. Ma dal canto suo Allevi non è sullo stesso piano di Rava, Bollani, Trovesi e ancora meno su quello di Schomberg, Mozart ecc. Dico solo che si è messo in una posizione che non può sostenere. Un modesto autore che si atteggia a modesto autore può essere apprezzato. Un modesto autore che si atteggia a grande o è spacciato per tale fa solo ridere. Poi se me lo paragoni a D’Alessio ti dò ragione. Ma mi sembra che i suoi metri di paragone siano ben altri, e allora scusa ma qui smetto di darti ragione.

  • Profilo di elisac

    elisac

    30 dic 2008 - 16:37 - #27
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    Quoto al 200% clauderouges, bravissimo e ottima analisi.
    @ fasti5, chiedi a qualunque pianista delle difficolta di esecuzione delle composizioni di Allevi…. Se frequenti i saggi di pianoforte, ci sono ragazzini del 2° 3° anno max di pianoforte che eseguono tranquillamente le composizioni di Allevi.

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    30 dic 2008 - 16:43 - #28
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    Io penso che non si deve confondere l’atteggiamento (ossia il fatto che sia modesto o meno) con la qualità artistica.
    La qualità infatti è qualcosa di razionale, è descrivibile, è rintracciabile .. per cui come può influenzare la sua musica? Qualcosa di qualità è qualcosa di qualità anche se la fa un assassino perchè la qualità segue criteri oggettivi.

    In ogni caso il metro di paragone con D’alessio l’ho detto perchè si faceva riferimento la “commerciabilità” dei suoi cd.. e io credo che sia più giusto far vendere un Allevi (che con le vendite continuerà a fare cd) che far vendere un D’Alessio (che purtroppo con le sue vendite continuerà a fare cd). La musica di Allevi fa meno “male” a livello di “commercialità” rispetto ad un D’Alessio. E’ una BUONA musica, in questo senso.

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    30 dic 2008 - 16:44 - #29
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    @ elisa: mai sentito commenti riguardo la facilità di esecuzione. Ne ho solo sentite di persone che per molte canzoni trovavano non poche difficoltà a farle.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    30 dic 2008 - 19:47 - #30
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    Beh proprio facili facili non mi sembrano, anche se non ho mai provato a suonarle. Però, tornando al discorso della “musica nuova” e “musica vecchia”, se c’è uno che fa musica vecchia è proprio Allevi. Non definirei la musica di Allevi come innovativa. La dodecafonia e la sperimentazione in generale sono molto più avanti di lui che si rifà ad autori di secoli fa.
    Comunque ti dò ragione sul fatto che sia meglio di D’Alessio e della Tatangelo. Ed è anche buona cosa che ci sia gente che capisce che è meglio.

  • Profilo di Carmila

    Carmila

    30 dic 2008 - 19:56 - #31
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    Ma ringraziamo Iddio che stiamo discutendo di Allevi/Ughi invece che delle solite mezze calzette!
    E il merito, mi spiace dirlo, è di Allevi che ha fatto per la musica in pochi anni quello che Ughi non ha fatto in anni di prestigiosa carriera: l’ha resa alla portata di tutti.
    Penso che avrebbe potuto farlo altrettanto bene Ughi, se solo si fosse scrollato di dosso spocchia e “baronia”, endemica malattia italiana.

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    31 dic 2008 - 01:58 - #32
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    Infatti non dico che la musica di Allevi sia innovativa, ma anche lui stesso nella sua intervista ha detto che sta facendo della musica NUOVA non innovativa. Sono certo che nella musica, soprattutto se si tratta di classica o classicheggiante, sia già stato fatto tutto e che in generale nella musica certe cose ritornano, per cui secondo me solo nell’elettronica potrà mai esserci dell’innovativo perchè lì le tecnologie permettono di sperimentare cose che la musica precedentemente non ha potuto fare. Quindi Allevi dice solo che sta cercando di fare qualcosa di NUOVO rispetto al solito che in questi anni ci hanno fatto ascoltare sempre riferendosi al genere classico/classicheggiante. E io non sento di dargli torto perchè concordo. A parte forse Bollani e pochi altri, non ho mai sentito in quel genere niente di veramente nuovo. Per cui è plausibilissimo che la dedacofonia sia molto più innovativa dello stile Allevi .. ma la dedacofonia l’hanno propinata per molti anni e Allevi ha cercato di superarla con qualcosa di nuovo (non innovativo), che cerchi di affrontare la realtà musicale di oggi senza ovviamente perdere i connotati di qualità. In questo non ci vedo niente di male.
    E concordo con Carmila quando dice della baronia di Ughi e della sua spocchia a non renderla alla portata di tutti

  • Roberto02

    31 dic 2008 - 02:50 - #33
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    Chiarendo che chiunque è padrone di ascoltare quello che gli pare, senza però tediare chi ha gusti un pò più sofisticati, vorrei ricordare che Allevi è solo un pirlotto quarantenne sulla via del tramonto, fallito come musicista classico che ha cominciato a scriversi da solo musica semplificata che fosse in grado di eseguire con le sue limitate capacità, ed stato scelto in extremis, grazie alla sua apparenza e alla estrema accessibilità del suo infantile “messaggio” musicale, per una gigantesca operazione di marketing. La furbata incredibile è stata accostarlo alla musica vera e seria per far sentire la stragrande maggioranza degli italiani dei grandi intenditori di musica, mentre non distinguono un sax da un’estintore o una fisarmonica da un termosifone e pensano che Beethoven sia un grosso cane e Bach un deodorante. “Ho che bello adesso capisco la musica classica perchè ascolto Allevi!” oppure “Ho come sono intelligente adesso capisco il Jazz perchè ascolto Kenny G” peccato che non ci siano scorciatoie per la cultura ed il proprio arricchimento interiore: bisogna leggere, studiare e ascoltare buona musica andandosela a cercare su Internet o youtube ma certa gente è troppo pigra e presuntuosa e preferisce spegnere il cervello e fare quello che gli ordina la televisione e ascoltare Allevi invece di Chopin o Debussy, come mettere sulla FIAT Punto l’adesivo della Ferrari… Comumque la Punto non ci và a 300 all’ora e Allevi non suona e compone musica ne Classica ne Jazz. Se Allevi si limitasse a prendersi i suoi soldi finchè dura e lasciasse in pace musica Classica o Jazz con cui non c’entra praticamente nulla, nessuno gli avrebbe detto niente, tantomeno il Maestro Ughi ma il furbetto Allevi o meglio chi gli sta dietro sanno bene come farsi pubblicità gratuita. Ma per fortuna di chi ama e capisce veramente la musica Allevi è solo un’atro ospite predestinato della trasmissione “Meteore”. Auguri a tutti.

  • Roberto02

    31 dic 2008 - 03:06 - #34
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    Fasti5, io suono anche il piano come secondo strumento e non essendo neanche arrivato al diploma mi ci vogliono dai 10 ai 15 minuti per trascrivere una nenia di Allevi e quando ho finito di trascriverla la sò già suonare meglio di lui: chiedi a qualunque pianista se non è vero, ma non quelli che fanno finta di suonare in molti pianobar col volume a zero muovendo le mani come Allevi muove le braccia quando “dirige”…

  • Roberto02

    31 dic 2008 - 03:53 - #35
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    Uno spunto di riflessione per i poverini che pensano che un vero musicista possa essere geloso di un “sola” come Allevi: avete mai sentito il Maestro Ughi o qualche altro grande musicista dire solo una parola negativa contro i Beatles, Elvis, Michael Jackson o persino Richard Clyderman? Io no, e si che questi signori si che sono da invidiare per i soldi e il successo che hanno fatto, altro che il profeta di Ascoli. Se uno pensa che si possa essere invidiosi di Allevi deve avere una vita veramente molto triste e vuota, mi dispiace per loro. Allevi suscita tanto risentimento tra musicisti e musicofili perchè si spaccia per qualcosa che non è, con un’arroganza e una falsità insopportabili e una schiera incredibile di gonzi gli credono perchè gli risulta più facile sorbirsi questo “Bignami” della musica piuttosto che rinunciare a 10 minuti di ca**ate in televisone e cercare di ampliare i propri orizzonti culturali ascoltando musica diversa da quella pompata dai media. Allevi fà benissimo a circuire i creduloni e a portare via un pò di soldi dalle tasche di chi se lo merita, l’attuale presidente del consiglio insieme a tutta la classe politica italiana lo fanno da sempre e a ben altri livelli, quello che irrita i veri amanti della musica, quelli che la rispettano e non la vivono come un’altro genere di consumo, sono proprio gli sprovveduti che non sanno nemmeno chi siano veri geni italiani come Renato Sellani, Dado Moroni, Arturo Benedetti Michelangeli o Larry Nocella e Massimo Urbani e improvvisamente grazie a Allevi si sentono tutti dei grandi intenditori di musica perchè ascoltano la musica dell’autoincoronatosi “profeta del nuovo rinascimento musicale italiano”. Io personalmente non accetto che la cultura, siccome non è capita dagli ignoranti, che purtroppo in Italia sono veramente tanti, venga massacrata e ridotta ai minimi termini per renderla più accessibile (e quindi farci più soldi): chi è ignorante al giorno d’oggi lo è solo per pigrizia mentale visto che la cultura in realtà è accessibile a tutti soprattutto attraverso Internet, e io che non ho neanche un ca**o di diploma ma sono curioso e amo usare il mio cervello e leggo studio e imparo da quando ho lasciato la scuola LA CULTURA LA VOGLIO e ne ho tutti i diritti. Quindi quelli che vogliono rimanere ignoranti e ne hanno il sacrosanto diritto non cerchino però di rendere ignorante chi ignorante non è o non vuole essere, per sentirsi così più a loro agio, grazie di cuore per la collaborazione.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    31 dic 2008 - 11:07 - #36
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    A me sinceramente non sembra così semplice da suonare, però anche io ho il sospetto che piaccia perché fa sentire la gente intenditrice di musica classica quando invece sta ascoltando qualcosa di poco più evoluto del pop. In quanto alla musica NUOVA ci sarebbe molto da discutere. Ha semplicemente preso della musica vecchia come il cucco e l’ha semplificata e banalizzata. Se questo vuol dire “nuovo” siamo d’accortdo. Probabilmente è musica talmente vecchia che a qualcuno che non ha molta familiarità con la musica classica potrebbe anche sembrare nuova.

  • Profilo di elisac

    elisac

    31 dic 2008 - 11:31 - #37
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    @fasti5: mi chiamo Elio (non Elisa), ti volevo solo ragguagliare sul fatto che anche nei saggi di pianoforte vengono suonate le composizioni di Allevi.
    Volevo solo dire che, conoscendo personalmente e da tempo il “giovane Allevi” (ho quasi la sua stessa età), egli è il “profeta del nuovo rinascimento musicale italiano” solo secondo il suo egocentrismo e che avrebbe fatto meglio ad incassare la critica di chi la musica la pratica sul serio e con talento vero. Inoltre se non fosse stato per Saturnino (il bassista di Jovanotti, di Ascoli anche lui) che l’ha introdotto negli ambienti milanesi e l’ha fatto conoscere facendo in modo che aprisse i concerti di Jovanotti qualche tempo fa, sarebbe rimasto a suonare il pianoforte nei pianobar e il piffero nella banda di Acquasanta Terme (AP).
    Anche dal punto di vista dialettico la sua risposta è stata di una presunzione unica, avrebbe fatto meglio ad accettare la critica seppur negativa di un appartenente ad un mondo nel quale per anni Allevi ha cercato di entrare invano.
    Mi è sembrato la volpe che, non arrvando all’uva perché è troppo in alto per lei, e se ne va dicendo che è acerba.
    Perfettamente d’accordo con Roberto02, poi ognuno ascolta la musica che si merita.

  • lalala

    31 dic 2008 - 15:13 - #38
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    standing ovation per roberto02

  • Gianluca1990

    31 dic 2008 - 20:33 - #39
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    Finora le discussioni più accese che avevo visto erano state Tokio Hotel contro Cinema Bizzare o Finley, quindi diamo ad Allevi almeno il merito di aver riportato in primo piano la musica classica, classico-leggera o semi-classica come vogliate definirla…
    Comunque non vedo niente di offensivo nei brani di Allevi, non è Mozart, ne lo sarà mai, forse le sue parole spesso sono fin troppo esagerate, ma sentire un maestro come Ughi definire come inascoltabile brani che comunque sono il frutto di un lavoro stilistico difficile, perchè riuscire a fare musica del genere e riuscire ad attirare l’attenzione dei giovani tanto da finire sul palco del MTV Day 07 non è semplice, secondo me è riuscito in un certo senso a rendere +pop la classica, o viceversa.

    E questo succede in qualsiasi genere, da rockettaro convinto ma non integralista o più volte affrontato l’argomento con chi definiva abominio l’inserimento di musica elettronica in pezzi rock, arrivando a rifiutare perfino le canzoni dei Franz Ferdinand…

  • paxlex

    01 gen 2009 - 10:07 - #40
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    Bello! Trovo sempre interessanti i commenti…
    Se davvero crediamo in quello che diciamo, perché non fare pulizia anche nell’arte, luogo dove nessuno si azzarda a criticare: eliminiamo le “installazioni” o certe correnti pittoriche moderne. Perché, dai, non possiamo chiamare arte quell’insieme di immondizia accatastata o spruzzi di colore sulla tela, rispetto ai grandi di un tempo.
    Sono segni del nostro tempo…

  • Hermogenestharsensis

    01 gen 2009 - 13:00 - #41
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    L’eterna lotta, tutta italica, fra dimensione culturale alta, che per tradizione è aristocratica e chiusa, dunque guardata con sospetto da quelli che vorrebbero avvicinarlesi, e banalità commerciale mediaticamente strombazzata, che l’aristocrazia culturale guarda con disprezzo, senza chiedersi il perché dell’attenzione che la banalità stessa riscuote. Polemiche simili si trovano, in Italia, in tutti gli ambiti, con diversa caratura dei personaggi e degli enti coinvolti: dalla divulgazione letteraria (Benigni vs. Sermonti), alla linguistica (Semerano e Bernal vs. la glottologia scientificamente fondata), alle scienze cosiddette empiriche (ufologi, esoteristi e new age vs. gli astrofisici di professione), all’archeologia (cercatori di Atlantide vs. studiosi della civiltà micenea), all’arte (le putide istallazioni, come quelle viste a P.zza del Plebiscito a Napoli, contro l’arte contemporanea seria, che è altro)… Il problema, nel caso di Allevi, è che un decorosissimo musicista da camera è stato gonfiato, fino a diventare il “Mozart italiano”, quando di Mozart non ha né la potenza né il mégethos (il solo giro armonico vocale della Hoelle Rache del Flauto magico vale dieci alla ventesima volte tutto ciò che Allevi potrebbe scrivere se vivesse dieci vite, e questo è un Faktum der Musik). Il problema di uno come Uto Ughi, è che la sua figura è implicitamente esposta all’accusa di far parte di una casta. In ogni campo (e la musica non fa punto eccezione) la “Città del comando” della cultura è realmente gestita, da una accolta di eletti, con la raffinata crudeltà esclusivistica e oligarchica di una corte bizantina dell’età dei Paleologi, sposata alla più cafona pratica di nepotismo, non senza una punta di feudalesimo longobardo deteriore… Scherzi a parte, certa élite culturale ha pienamente ragione, nell’attaccare la promozione mediatica di mercato e la banalizzazione. Ma a poco servono gli attacchi ad personam, che troppo puzzano di aprioristico marchio d’infamia, gettato da chi critica qualcosa soltanto perché non rientra nelle sue immediate pertinenze di potere accademico. Quella stessa élite, al di là degli apparenti sforzi di diffusione dei propri contenuti culturali, è troppo intrinsecamente ademocratica, ora ingessata nel suo dispetto verso il profanum vulgus, ora, spesso, per propri malaffari interni, intimamente connivente col degrado indotto da quei politici a cui pure si appoggia per conservare la sua primazia… Non che quest’ultima accusa sfiori il personaggio di Ughi come tale, Ughi sotto questo aspetto, è un po’ come Platone, che i malvagi non devono neanche permettersi di nominare. C’è però da interrogarsi profondamente, in ogni caso, sullo scollamento fra la vera cultura (musicale, scientifica, letteraria, che peraltro, va ammesso, nella sua bellezza difficile e severa, spesso intimorisce gli animi deboli), e la sua fruizione fra le masse. La severa bellezza intrinseca è però una fragile scusante, se ci ricordiamo, ad esempio, che in passato le arie d’opera correvano sulla bocca di tutti, al di là delle differenze di classe e di cultura… Quel che dovremmo chiederci è che cosa, sul piano sociale concreto, ha interrotto il circuito virtuoso fra la Verità (la musica alta) e il Grande Pubblico.

  • Hermogenestharsensis

    01 gen 2009 - 13:06 - #42
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    Erratum corrige… “installazioni”, non “istallazioni” ovviamente. I beg your pardon…

  • carloz

    01 gen 2009 - 15:42 - #43
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    ughi è rock. allevi è lento.

  • Alberto S

    02 gen 2009 - 01:42 - #44
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    ” C’è da chiedersi quanto tutto questo possa far bene alla musica… ”
    Nulla, se vengono usati i toni del Maestro Ughi ( presuntuosi e violenti al limite dell’isteria, questi sì, in linea coi nostri tempi!!). Molto più utile la risposta aperta e appassionata del Maestro Allevi.

  • Foriccu

    02 gen 2009 - 12:41 - #45
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    Non capisco tutto questa acredine nei confronti di un “giovane”, anche se tale termine potrebbe apparire inappropriato in senso letterale ma ahimè visto come contraltare il panorama culturale italiano cosi pieno di cariatidi appare doveroso, musicista.
    Soprattutto non capisco come si possa bollare la musica scritta e eseguita da Allevi come mero prodotto di marketing . La notorietà di questo nostro autore è derivata essenzialmente dalle sue performance, dalle emozioni che suscitano i suoi pezzi per poi alimentarsi, quello sì, da una personalità eccentrica fuori dai canoni stereotipati della musica classica (ricordate il film Amadeus dove Mozart appariva quasi come il buffone di corte), in cui al compositore e musicista si deve accompagnare un aria lugubre ed un contegno, quasi a voler dire che l’aggettivo classico non debba riferirsi solo a ciò che si esegue ma anche a chi suonoacerta musica, pena il venir tacciato di lesa maestà.
    Avverto in questa polemica un certo snobismo, un elite che in quanto unica custode del sapere musicale possa giudicare e soprattutto disprezzare un certo modo di fare musica, solo perché forse questa nuove melodie arrivano direttamente a sfiorare, accarezzare le emozioni, non di pochi eletti, ma di milioni di persone.
    Quanto alla qualità della musica di Allevi, chi scrive è un profano, non un compositore ne un musicista improvvisato, ma mi diletto nell’ascolto di queste melodie definite in modo dispregiato commerciali, orecchiabili e cosi via e quindi la mia è un opinione che forse non interesserà agli addetti ai lavori. Ma mi chiedo cosa ci sarà mai di cosi deprecabili nel fatto che sia orecchiabile. Forse la musica per essere apprezzata dovrebbe essere come quella che purtroppo mi è capitato di ascoltare ad un concerto di cosiddetta musica contemporanea, in cui un presunto maestro ogni due note intervallate da pause di diverse decine di secondi strimpellate sulla chitarra, malmenava la malcapitata con colpi di inaudita violenza sulla cassa. E si questa si che è musica “colta”. Ma quanta mi fa piacere non coglierla…

  • Roberto02

    02 gen 2009 - 16:34 - #46
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    Tento di illuminare la gente confusa che passa di qui, legge, (o forse no, visto che leggere richiede uno sforzo mentale per taluni insostenibile) e non capisce una fava di quello che si dice in questo blog: a nessuno frega niente di Allevi finchè egli non tenta di mettersi sullo stesso piano dei grandi musicisti che fanno parte della storia della musica, e tenta di spacciarsi per qualcosa che non è. Il vero problema non è Allevi, potrebbe esserci chiunque altro al suo posto, il punto è che non si può confondere la me*da con i cioccolato. Mi spiegate perchè chi non capisce un ca**o di musica continua a menarla con quasto Allevi cercando di convincere gli esperti di musica, o semplicemente chi ascolta musica diversa, che ci troviamo di fronte a un genio? Ma perchè gli estimatori di Allevi non se lo godono in santa pace senza rompere i co*lioni a chi ha l’intelligenza e la preparazione per capire che non c’entra assolutamente nulla con la musica Classica o Jazz? Ma pensate che convincendo gli altri che Allevi è un grande diventiate più intelligenti o istruiti?
    No, nada, nain, niet , fate solo la figura di quelli che invece di tirarsi su le maniche e cercare di di capire cose un pò più complesse della background music di Allevi lo vogliono trasformare in un grande compositore classico per vantarsi di essere “esperti” di musica senza fare nessuna fatica. Ma è poi così brutto essere ignoranti? Ma se uno non vuole esserlo non può semplicemente migliorarsi invece di tentare di rendere gli altri più ignoranti per non sentirsi inferiore? Snobismo? Ma c’è qualcosa più snob di un ignorante che pretende di sapere tutto e parla di cose che non conosce con un’arroganza insopportabile? Il film Amadeus faceva caga*e, chiunque abbia letto una biografia su Mozart lo ha trovato ridicolo e fantascentifico, non mi stupisce affatto che gente che apprende le proprie nozioni dalla televisione o da film di fantasia non abbia la più pallida idea di quello di cui parla. Allevi in fondo è il paladino di chi non sa stare al proprio posto riconoscendo i propri limiti. Il và pensiero di Verdi è di una semplicità incredibile ma guardacaso è anche un’opera d’arte immortale come tantissimi altri esempi, quì non si critica Allevi perchè la sua musica è semplice ma perchè è mediocre e scopiazzata e lui tenta di spacciarla per rivoluzionaria e ci riesce anche, con chi di musica non sa quasi nulla, ma forse proprio per questo ha un certo successo in Italia, e chi in fondo in fondo sa di essere musicalmente mediocre e adora Allevi ma se ne vergogna un pochino perchè gli esperti lo hanno ridimensionato ampiamente, adesso ne vuole fare un grande genio della musica. CHE PALLE!

  • Profilo di elisac

    elisac

    03 gen 2009 - 12:08 - #47
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    @ Roberto02: sei un mito!!!!
    E se posso aggiungere qualcosa, conoscendo personalmente il tipo….. Per quanto riguarda l’opera di Allevi sull’avvicinare la gente alla musica colta è forse il caso di parlare di cachet: quello di Allevi è, di questi tempi, anche superiore, infatti i suoi concerti costano una tombola, altro che avvicinare alla musica, mentre per sfondare è risaputo in tutta Ascoli che i suoi concerti iniziali all’estero erano ad invito. Quella dell’avvicinare alla musica colta, poi, è un’altra bufala: ai concerti di Allevi vanno persone che non hanno mai messo piede e che continuano a non mettere piede in una sala da concerto. dopo, infatti, continuano a non frequentare i posti dove potrebbero avere la ventura di ascoltare Pollini, Schiff, Martha Argerich, o i pianisti jazz, perché a loro basta Allevi (il quale, per di più, inizia già a far passare il messaggio che la musica classica senza l’aggettivo “contemporanea”, sia brutta, vecchia, non attuale, per persone conservatrici, invidiose del suo successo).
    Allevi sembra bravo solo se suona i suoi pezzi (cosa che fa da una vita, ormai: se qualcuno cerca, si accorge di come le sue prime esecuzioni dal vivo fossero molto più stiracchiate), ma i suoi pezzi li suonano i ragazzini di primo e secondo anno di pianoforte: c’è da aggiungere altro?
    Prima che qualcuno continui a straparlare sulla differenza fra essere “solo” un esecutore e “anche” un compositore, è bene che si documenti un po’, che legga quello che hanno scritto migliaia di persone competenti e di chiara fama sull’argomento, … o che stia zitto e finisca di santificare un uomo mediocre, ma dall’ego ipertrofico. Alcuni, anche fra quelli che distruggono Giovannino come compositore, gli danno un minimo di credito come pianista: ma se suonasse Beethoven, Chopin o Rachmaninov, per non parlare di Ligeti, ci faremmo delle grasse risate tutti quanti.

  • Gianluca1990

    03 gen 2009 - 15:39 - #48
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    Qui nessuno mette in dubbio l’arroganza di Allevi, è abbastanza evidente anche nella lettera che ha scritto il suo ego sproporzionato, trovo però da snob contestare la sua musica solo perché definita commerciale, capisco lo sdegno di molti nel vedere associato ai grandi della Classica il “misero” Allevi, un po’ come se qualcuno oggi volesse mettere i Finley o i Tokio Hotel alla pari con i Led Zeppelin o Aerosmith, ma il problema della critica di Ughi è che critica direttamente le canzoni declinandole a robe inascoltabili, quando il problema sarebbe di far capire a tutti che Allevi non è classica, ma un genere derivato, misto a qualcosa di più semplice ed immediato come il pop commerciale, e perciò di finirla di considerarlo il nuovo Mozart, ma solamente un artista di musica classico-commerciale se volete così etichettarla.

  • Roberto02

    03 gen 2009 - 19:43 - #49
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    @Gianluca1990
    “Qui nessuno mette in dubbio l’arroganza di Allevi”
    Gianluca1990 evidentemente non hai letto i post numero 1, 2, 11, 12, 20, 32, 44 e 45. Personalmente io trovo più snob chi tenta di accostare Allevi alla musica classica piuttosto di chi tenta di evidenziare che la musica di Allevi è solo background music o “neoclassica”, visto che se consideriamo musica pop i capolavori dei Beatles o di Stevie Wonder Allevi non trova spazio nemmeno lì. Per quanto riguarda il significato di commerciale dovresti considerare che non sempre ciò che è commerciale è automaticamente banale e ci sono una moltitudine di esempi di musica classica che si può fischiettare mentre si fà la doccia, come la pubblicità della vecchia Romagna (romanza per violino in fa maggiore di Beethoven) e si tratta comunque di opere d’arte che sono sopravvissute a secoli di altra musica finita per sempre nel dimenticatoio (i cosiddetti autori minori). C’è una quantità incredibile di musica classica che non è affatto inaccessibile al grande pubblico ma chi ha interesse nello spendere soldi per promuovere musica scritta secoli fà i cui diritti d’autore sono decaduti? Solo qualche idealista che ama profondamente questa musica e viene anche tacciato di essere snob o elitario, se vuoi trovare il marcio segui i soldi, che non sono di sicuro abbondanti nell’ambiente della musica classica. Gianluca1990, forse adesso ti è più chiaro il motivo per cui il management di Allevi stà spendendo fior fior di quattrini per promuovere lui invece della vera musica Classica e il fatto che Allevi scriva musica scopiazzata da quella vera gli dà la possibilità di prenderci i soldi della SIAE e proporre al grande pubblico un collage di musica in qualche modo già familiare all’uomo della strada. E giusto per chiarire ulteriormente la mia posizione io considero capolavori musicali “l’arte della fuga: di JS Bach come “Back in black” degli AC/DC o “A love supreme” di John Coltrane quindi forse non sono poi così snob e elitario se sostengo che la musica di Allevi a qualunque genere la si voglia accostare rimane comunque inequivocabilmente e assolutamente MEDIOCRE, fermo restando che chiunque ha il diritto di apprezzarla. Sul resto del tuo post sono pienamente d’accordo.

  • gervasio

    05 gen 2009 - 00:17 - #50
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    Ma l’avete letto l’articolo pubblicato su Il Giornale in cui si dice che il concerto di Babbo Natale Allevi “ha messo le ali a Schifani”? (naturalmente il pop up dei commenti all’articolo adesso è bloccato: poveri illusi quelli che pensano la Rete non abbia censure)? Ebbene questo articolo conferma ciò che si poteva già intuire da subito. Siamo qui a dibattere se Allevi sia “classica” o meno, se sia paragonabile a Mozart o a Raoul Casadei, se sia un grande pianista o un dattilografo qualsiasi, se sia un artista che esprima un livello qualitativo di eccellenza o soltanto un imbroglione che fa il copia-incolla, se sia un fomentatore di emozioni oppure un furbastro che spaccia patacche per oro zecchino, se sia dunque artista degno di suonare in Senato o no.
    Fermi tutti: il punto è un altro!
    La scelta di Allevi da parte del vertice del Senato della Repubblica non è di ordine “culturale” – pensate forse che questo Governo abbia una seria considerazione della Cultura? - E’ una scelta semplicemente di natura “pre-elettorale”. E’ un’operazione “ulteriore” di marketing – questa è del resto l’unica cultura che tale maggioranza sappia esprimere - per accaparrarsi per tempo un po’ di elettorato giovanile.
    Al presidente Schifani, figura istituzionale super partes ma pur sempre appartenente alla maggioranza cdellina, dubito importi qualcosa della qualità creativa, dell’effettiva maestria strumentale, del valore e della rappresentatività di un artista ecc. ecc. Quel che unicamente interessa è il consenso momentaneo di cui l’artista scelto è portatore. Tutti quelli, soprattutto giovani e venturi neo-elettori, che, in ragione del loro incolpevole analfabetismo musicale, apprezzano i fragili assemblaggi del Maestro Allevi, si saranno sentiti così in piena sintonia con la standing ovation senatoriale, e avranno provato un profondo sentimento di gratitudine che potranno ben onorare nell’accostarsi all’urna.
    E così Allevi “mette le ali al presidente Schifani” che tira su tre punti in più di consenso (registràti con tempestività sospetta dal solito istituto di sondaggi). Capito come si fa? Capito perché Allevi, e non piuttosto infiniti altri artisti italiani ben più meritevoli ed originali?
    Ma al Maestro Allevi glielo hanno spiegato? Ha capito che l’hanno strumentalizzato? Non avrà pensato che qualcuno creda sul serio alle panzane da simpatico megalomane che racconta in tv o peggio alla favoletta per lobotomizzati sulla nuova musica classica contemporanea che comincerebbe con lui? E poi non era di sinistra, Allevi, non parteggia incondizionatamente per l’ “onda”? Oddio, qualcuno spieghi al più presto al poveretto da Ascoli che cosa è davvero successo!

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