Sfera Ebbasta: "Dopo Corinaldo ho preferito stare zitto, ma sono stato vicino alle famiglie delle vittime"

Il trapper rompe il silenzio per la prima volta dopo la tragedia della discoteca di Corinaldo in cui ci furono 6 vittime

Dopo aver risposto con la musica, ossia con il brano Mademoiselle, Sfera Ebbasta passa alle parole. Il trapper, infatti, ha rilasciato al quotidiano La Repubblica la prima intervista dopo i tragici fatti della discoteca di Corinaldo (6 vittime):

Ho preferito stare zitto. Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite. Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile. Certe cose in un Paese come il nostro non possono succedere. La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini. Sul lavoro, dappertutto e anche nei luoghi di intrattenimento. Sono sicuramente criticato e preso di mira ma sono una persona e il mio massimo rispetto e cordoglio vanno alle famiglie delle vittime.

Sfera, che ha parlato anche della sua esclusione da The Voice of Italy, il talent di Rai2 nel quale avrebbe dovuto vestire i panni del giurato/coach, ha respinge le accuse di istigazione al consumo di droghe:

Chi lo ha detto non mi ha mai ascoltato, s'è lasciato suggestionare da quello che diceva la gente. Se ascolti bene il mio disco Rockstar ti accorgi che c'è solo positività, good vibes, niente di scuro e negativo. Se invece vuoi fare disinformazione, è un attimo. Ho sempre parlato di me, non ho mai istigato nessuno. Ho sempre detto sui social o nei live: ragazzi non drogatevi, non bevete. Ma dico io, ci vuole Sfera Ebbasta per dire che la droga fa male?.

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