Prodigy: è morto Keith Flint, il leader del gruppo. Aveva 49 anni

Keith Flint dei Prodigy è morto suicida. Il medico legale ha confermato il decesso per impiccagione.

Aggiornamento: come confermato da Variety, Keith Flint è morto per impiccagione. La notizia è giunta da parte del medico legale che ha effettuato l'autopsia e ne ha rivelato i risultati poche ore fa.

Aggiornamento: I Prodigy confermano la morte di Keith Flint via social.


Una brutta, bruttissima notizia arriva dall'Inghilterra. Si è spento quest'oggi, 4 marzo, Keith Flint, il leader dei Prodigy, una delle band più rappresentative dell'elettronica e della cultura rave degli anni 90.



L'indiscrezione giunge in anteprima dalle pagine del The Sun, nota rivista britannica, che in mattinata ha fornito le prime informazioni sulla morte dell'artista. In base a quanto leggiamo sul magazine, un portavoce della polizia di Essex ha dichiarato che le autorità si sono recate presso l'abitazione del cantante in mattinata, dopo aver ricevuto una segnalazione. La morte dell'artista, a quanto pare, non è stata dichiarata sospetta.

Almeno per il momento, i The Prodigy non hanno commentato la scomparsa del loro frontman sui loro canali social ufficiali. Ulteriori aggiornamenti sono in arrivo nelle prossime ore.

I The Prodigy, vi ricordiamo, erano stati ospiti del nostro paese lo scorso settembre, in occasione dell'Home Festival 2018 di Treviso.

 

Chi sono i Prodigy


I Prodigy sono un gruppo musicale britannico fondato a Braintree nel 1990. Nati per volere del DJ e musicista Liam Howlett dopo che quest'ultimo conobbe gli altri membri Keith Flint e Leeroy Thornhill ad un rave party. I The Prodigy si sono resi proprio negli anni '90 emblema della cultura rave e della techno hardcore, che hanno aiutato con la loro musica a svilupparsi.

Dopo i primi due dischi Experience e Music for the Jilted Generation, che uniscono in modo originale e innovativo techno e rock, la band conosce la consacrazione definitiva con The fat of the land, considerato una vera e propria pietra miliare dell'electro mondiale. All'interno del disco troviamo hit iconiche come Firestarter e Smack my bitch up.

Nel corso della loro carriera, i The Prodigy hanno pubblicato un totale di 7 studio album (di cui l'ultimo No Tourists, nel 2008), un album dal vivo e due raccolte.

 

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