Festival di Sanremo, Ultimo fa pace coi giornalisti da Fiorello: "Quasi quasi mi pento e non ci penso più"

Ospite da Fiorello a 'Il Rosario della sera', Ultimo torna quello di sempre. Scherza sulle sue polemiche e canta di 'pentirsi' di quel che ha detto (e fatto) dopo il Festival.

Ci pensa 'zio Fiorello' a mettere (quasi) tutte le cose al suo posto. Stiamo parlando di Ultimo, arrivato secondo al Festival di Sanremo e per questo amareggiato nei confronti di Giuria d'Onore e Sala Stampa, tanto da prendersela a più riprese con i giornalisti accreditati al Festival ma anche con gli appuntamenti disertati di mamma Rai e Tv Sorrisi e Canzoni.

Dopo non essersi presentato in trasmissione a Domenica In e aver rifiutato di posare per la copertina del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, Ultimo riappare da Fiorello, in occasione del suo show Il Rosario della sera in onda su Radio Deejay. Proprio lì torna ad essere l'Ultimo che tutti conosciamo, perché Fiorello lo mette a suo agio, lo riesce a tranquillizzare.

"Niccolò io ti propongo una cosa. Facciamo un gesto distensivo nei confronti dei nostri amici giornalisti e sai cosa facciamo? Cantiamo un pezzo dei 'The Giornalisti' e glielo dedichiamo" lo incalza Fiorello, al quale Ultimo prontamente risponde, ridendo: "Ma davvero? Dai, proviamo." Nasce così il ritornello "Sotto il sole, sotto il sole di Sanremo, di Sanremo. Quasi quasi mi pento e non ci penso più, e non ci penso più" e improvvisamente a Ultimo si torna a voler bene.

Anche Fiorello, con tono paterno, prova a giustificare le intemperanze di Ultimo che "ha solamente 20 anni", dice, prima di proseguire: "A tutti piace vincere e lui aveva preso il 46% al televoto". Fiorello spiega inoltre di rivedersi un po' in lui, avendo a sua volta vissuto una forte delusione per la mancata vittoria del Festival di Sanremo del 1995, dove Fiorello gareggiava con il brano in gara Finalmente tu, a sua volta dato per vincitore annunciato. Anche Fiorello non aveva partecipato, su consiglio del suo staff, alla puntata della domenica di Domenica In e a tal proposito ricorda: "Fu un errore gravissimo che non rifarei", lasciando forse intendere che certe cose a volte si capiscono crescendo.

In conclusione, una riflessione sui giornalisti che hanno insultato Ultimo come i ragazzi de Il Volo una volta arrivati in Sala Stampa l'ultima sera di Festival: "Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio ma è stata una cosa bruttissima da vedere. Amici giornalisti, dovreste avere un codice deontologico. Va bene avere gusti personali, ma non è possibile esternarli in quella maniera. Spero che quei tre giornalisti chiedano scusa ai ragazzi del Volo che sono rimasti in silenzio. Dite quello che volete, ma come cantano sti tre...", aggiunge, facendo ascoltare la loro canzone, Musica che resta.

Un pensiero poi a Mahmood, vincitore del Festival sul quale dapprima Fiorello fa una battuta riferita alla sue origini: "Ultimo ha distrutto la Piramide Cestia col piccone e tutto ciò che è egiziano. Non si mette più neanche di profilo!" ma poi conclude, serio: "Se c'è stato qualcosa di sbagliato, non è certo Mahmood che ha vinto".

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