Surviving R. Kelly: tutte le rivelazioni sulla vita dell’artista r&b in un documentario shock

Si complica la posizione di R. Kelly: tutti gli scheletri nell'armadio della star R&B statunitense svelati nel documentario Surviving R. Kelly.

Che R. Kelly, uno dei più noti cantanti R&B statunitensi, non fosse esattamente uno stinco di santo, era ormai piuttosto risaputo. Con la messa in onda di Surviving R. Kelly, un documentario in tre puntate trasmesso dalla rete statunitense Lifetime, la sua posizione sembra essere peggiorata ulteriormente.

R. Kelly (all'anagrafe Robert Sylvester Kelly) è infatti ormai da anni al centro di un polverone mediatico che lo vede protagonista di molestie sessuali ai danni di minorenni e di possessione di materiale pedopornografico. Sulla sua fedina penale, fra le altre cose, pesano anche le accuse dell'ex moglie, Andrea Lee Kelly, che l'aveva accusato di violenza domestica già in tempi non sospetti.

Nel primo episodio della serie, andato in onda giovedì 3 gennaio, si raccontano diversi dettagli sconvolgenti della vita di R. Kelly, rimasti fin'ora top secret, o quasi.

Carey Kelly, fratello di R. Kelly, ha per esempio dichiarato di aver subito, quand'era molto piccolo, abusi sessuali da parte di una donna molto più anziana, dichiarazioni molto simili a quelle apparse su Soulcoaster, autobiografia dello stesso R. Kelly pubblicata nel 2012. Ma non è certo finito qui.

Le testimonianze contro R. Kelly e la sua condotta davvero non si contano in Surving R. Kelly. Fre le accusatrici troviamo l'ex ballerina della sua crew Jovante Cunningham, che ha dichiarato di aver asssistito ad un rapporto sessuale di R. Kelly con una ragazza minorenne mentre il cantante si trovava in studio di registrazione. Ancora, il documentario fa luce sulla relazione fra R. Kelly e la compianta Aaliyah: a quanto pare, il cantante e l'artista di Try Again, scomparsa nel 2001, si sarebbero sposati in segreto, falsificando i documenti, quando quest'ultima era ancora minorenne.

Ad aver puntato il dito contro R. Kelly per motivi molto simili anche Lizzette Martinez, che sarebbe stata convinta da R. Kelly a intrattenere una relazione con lui quando era ancora minorenne e che, a quanto sembra, sarebbe stata costretta ad abortire il figlio concepito durante un rapporto sessuale non protetto.

Secondo quanto leggiamo su Variety, ad essersi rifiutate di dare la propria testimonianza sul caso R. Kelly nel documentario sarebbero stati fra gli altri Lady Gaga, Jay-Z e Dave Chappelle. L'unico ad aver accettato è il crooner John Legend, che a riguardo ha commentato:

"mi avete chiesto perché ho deciso di apparire in un documentario così rischioso, la verità è che credo a tutte queste donne, me ne frega un c***0 di difendere un pedofilo"

Nonostante la pessima reputazione che pesa R. Kelly, il documentario ha paradossalmente fatto un favore all'artista: secondo quando riportato da Spotify, gli stream dei suoi brani sono schizzati proprio a poche ore dalla messa in onda.

https://www.instagram.com/p/BsOtN1NATel/

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