Prendiamo a caso Fiorella Mannoia come punto di partenza, giusto per galanteria. Nel suo ultimo disco la “rossa” canta, tra le altre, canzoni di Ivano Fossati, Tiziano Ferro e Franco Battiato. Fossati ha anche collaborato alla scrittura di una canzone per Ferro. Ferro ha duettato e scritto con Battiato, che ospita nell’ultimo disco la conterranea Carmen Consoli e che sempre più spesso si fa coinvolgere in progetti altrui.
Più che un serpentone, una vera e propria ragnatela che intreccia in vari punti i personaggi in questione. Molti dei quali si trovano a collaborare a loro volta anche con altri artisti (Antonacci, Venuti, Pausini, Vanoni,… l’elenco è già lungo). Quanto sta accadendo potrebbe far credere nell’esistenza di una specie di “cordata dei più grandi” o, per i complottisti, a una sorta di loggia dei prescelti.
Niente di tutto questo. In realtà sta finalmente accadendo qualcosa di nuovo e per anni sperato: i nostri migliori artisti cominciano a collaborare tra di loro. Era ora!
Un tempo - negli anni ‘60 e ‘70 - accadeva più facilmente. Ci si incontrava magari nei corridoi della RCA e spontaneamente ci si metteva a suonare insieme, spesso incidendo qualcosa nel disco dell’altro; capitava molto naturalmente, a volte per caso, ogni tanto senza neanche venire accreditati (esperti e collezionisti si scatenano ancora oggi su queste ricerche). Poi i tempi sono cambiati.
Parlando in generale, salvo poche fortunate eccezioni (durate il tempo di un “contratto a termine” e stop) per anni i nostri cantanti si sono evitati per chissà quale paura, invidia, gelosia o pigrizia. Certo, l’avere case discografiche diverse può rendere tutto più difficile e le burocrazie e i contratti diventano sempre più vincolanti. Ma è bastato un piccolo sforzo ed eccoli qui a consultarsi, cercarsi, unirsi per lavorare un po’ insieme.
Forse la cosa sarà anche strategica, forse a volte un aiuto è quasi necessario. Resta il fatto che per noi ascoltatori è comunque una goduria. I risultati sono spesso ottimi e, anche quando non lo fossero, non possono che far bene alle persone coinvolte: si sa che il confronto e la condivisione arricchiscono sempre.
E allora ben vengano commistioni, collaborazioni, duetti e quant’altro. E se qualche volta vi andasse di comparire sul palco al concerto di un amico/collega - anche a sorpresa, come accade ai vostri colleghi d’oltre oceano, perché no? - sappiate che non fareste che aumentare la nostra stima e il nostro entusiasmo, a prescindere.
Se poi voleste esagerare, provate a cercare nuovi talenti da sostenere e prendeteli sotto la vostra ala. Basta poco: un’ospitata reciproca nei dischi, l’apertura dei concerti, cose così. Qualcuno lo sta già facendo, ad esempio Fossati che ospita in tour Gaetano Civello, Tiziano Ferro che scrive per Giusy Ferreri, Carmen Consoli che canta una canzone di Fabio Abate. Speriamo che altri illustri colleghi seguano l’esempio. A voi non possiamo che dire: bravi, continuate così!
SusyC
19 nov 2008 - 01:09 - #1sottoscrivo! :)
albertad
19 nov 2008 - 02:34 - #2queste sono collaborazioni commerciali e promozionali..
stranamente il giro è fra artisti che hanno appena rilasciato un album..
Nicola_C.
19 nov 2008 - 05:21 - #3 (nascondi)ATTENZIONE…..
Su alcuni forum ho letto che la musica, dell’ormai famosa canzone “Novembre” di Giusy Ferreri è copiata da un vecchio successo del 1980, ovvero “Marta, Marta” di Ciro Sebastianelli.
Ho ascoltato entrambe le canzoni ed effettivamente ho notato una forte similitudine trà le note delle due, soprattutto trà il ritornello della prima e la parte iniziale della canzone “ispiratrice” ….ascoltare per credere ….secondo me è un vero plagio!!!
magnetico
19 nov 2008 - 11:11 - #4per me collaborazioni commerciali sono quelle come craid david-nek oppure quelle fatte dalla vanoni per il suo disco di duetti,invece le altre non mi sembrano commerciali infatti battiato e carmen consoli si stimano da una vita,ferro è amico della pausini e ci puo’stare
jonny
19 nov 2008 - 11:24 - #5effettivamente mai come in questi ultimi tempi abbiamo assistito ad un vera e propria “sagra della collaborazione” tra gli artisti e i cantautori più accreditati del nostro panorama musicale, ma credo che tutto ciò sia dovuto alla difficoltà del mercato discografico ed ogni espediente serve a vendere di più….il tutto facilitato dal fatto che oggi ci sono solo 4 major discografiche (negli anni 60/70 le case discografiche con relative case di edizioni musicali erano un’infinità) e quindi è più facile scavalcare i vincoli contrattuali dei singoli artisti!!!!
Quello che invece continuo a notare è che l’autore o il cantautore come lo vogliamo chiamare non si ispira più alle/ai vari interpreti della musica italiana: eccezion fatta per la Mannoia che segue ormai il percorso cantautoriale intrapreso negli anni 70 dalla grande Mia Martini (”musa ispiratrice” per Fossati, Lauzi, De Gregori, Mango, De Andrè, Baglioni, Califano, Venditti e in epoca più recente Gragnaniello, Cavallo e Antonacci) e da Patty Pravo (mitici i suoi album di canzoni di cantautori francesi), i suddetti cantautori preferiscono non rischiare ed incidono personalmente le proprie canzoni con risultati a volte discutibili ma che garantiscono loro importanti numeri di copie vendute e quindi di royalties.
Per spiegarmi meglio in due parole, prima c’era più “poesia” e sentimento nello scrivere una canzone per altri o solo per una collaborazione, oggi invece tutto è dettato dall’industria discografica (con le dovute eccezioni) e dal massimo profitto che si può trarre dalla collaborazione tra due artisti………….e tutto questo secondo me nuoce alla musica!!!
Carter
19 nov 2008 - 13:47 - #6Nicola, il tuo commento avrebbe anche una validità, ma su questo articolo è fuori contesto!
D’accordissimo con Jonny, Tiziano Ferro poi è dichiarato in duetti con Giusy e la Mannoia quando poi su queste due canzoni dice sì e no due frasi! Una volta i duetti erano altri, queste io le chiamo markettate!
Mia considerazione personale: dove le vedete all’estero queste maree di collaborazioni tra artisti? In ambito hip hop e r&b americano è una cosa comune, ma generalmente non è così comune trovare collaborazioni neanche in album di artisti stranieri!
[LAG][]
19 nov 2008 - 14:15 - #7emmm ricordo un certo DEGREGORI con un certo DE ANDRE :D
Torricelli
19 nov 2008 - 14:46 - #8Mafia, semplicemente mafia!
white
19 nov 2008 - 17:00 - #9no secondo me l’industria musicale è in crisi e quindi ci si aiuta come si può no?
Carter
19 nov 2008 - 17:04 - #10No, è che purtroppo ognuno scrive agli altri per il proprio tornaconto, dato che risultando autore o co-autore prende soldi! Da notare poi come queste collaborazioni non siano sempre sinonimo di qualità, dato che secondo me nell’album di Giusy i pezzi peggiori sono proprio quelli scritti da Tiziano Ferro, mentre Giusy mi ha sorpreso positivamente anche come autrice e invece ho avuto l’ennesima conferma della bravura di Cammariere!
white
19 nov 2008 - 18:12 - #11carter a me l’album di giusy piace molto compresi i brani di ferro.
sopratutto l’amore e basta.
criticata la pseudo collaborazione…forse un cameo.
ma è stupenda.
Carter
19 nov 2008 - 18:18 - #12Lì si va a gusti, per me proprio L’amore e basta e Passione positiva sono due aborti che abbassano tremendamente la qualità!
jonny
19 nov 2008 - 18:45 - #13@ white
l’industria discografica è in crisi per molte ragioni, e tra queste molta colpa è da attribuire alle 4 major discografiche che si spartiscono il mercato mondiale che favoriscono solo prodotti commerciali (spesso di basso livello) che fanno vendere e quindi incassare soldi……non c’è cuore nè anima in nei presidenti e nei produttori discografici, solo marketing!!!! Oggi una collaborazione tra due musicisti è dovuta solo perchè può far vendere dischi. Porto ad esempio il disco di duetti della Vanoni: la maggior parte di queste canzoni sono state registrate in studi diversi, la Vanoni nel suo studio e gli altri cantanti nei propri, immagina che trasporto e che passione ci può essere tra due cantanti che cantano la solita canzone su base registrata e la propria parte cantata a sua volta registrata individualmente……questo è amore per la musica???? secondo me assolutamente no!!!! si può parlare solo di collaborazione artistica ma non umana come succedeva un tempo e il risultato che ne viene fuori è una cosa piatta che al momento che l’ascolti può essere piacevole ma che non ti lascia dentro nulla e l’ascoltatore si dimentica facilmente che in quel disco Mina e Vanoni (le due primedonne della musica italiana) hanno cantato insieme!!!!!!
Per quanto riguarda il disco di Giusy Ferreri mi sono ricreduto: io ero un detrattore (e in parte lo sono ancora perchè la sua voce non l’apprezzo molto), ma il disco Gaetana l’ho ascoltato e mi è piaciuto molto e devo dire che concordo con Carter quando dice che le cose migliori sono venute dal pezzo di Cammariere e dalle canzoni di cui lei è autrice, un pò meno dalle collaborazioni col team Ferro-Casalino (sottolineo che il mio è un giudizio esclusivamente personale). Per essere un album d’esordio, confermo che è un buonissimo album con buoni testi e bei arrangiamenti (Il sapore di un altro no, L’assenza, Aria di vita e La scala i brani che preferisco).
jonny
19 nov 2008 - 18:49 - #14chiedo scusa per i miei commenti fiume……………;-)
manno
19 nov 2008 - 20:44 - #15la consoli tornerà mai con un nuovo disco?
white
19 nov 2008 - 20:45 - #16si ma quello che interessa a me alla fine è che la canzoni mi emozioni.
sono consapevolissimo che tutto gira intorno ai soldi.
però la musica è cosi? che ci devo fare? :P
shout
19 nov 2008 - 20:54 - #17A me aveva colpito quello che ha detto una volta la Maionchi, ovvero che il marito paroliere prendeva dopo 50 anni ancora le royalties, (poche), ma sempre royalties, di “Io vagabondo”.
Maionchi diceva nella stessa occasione che a suo giudizio in Italia mancano gli autori, non gli interpreti.
Percio’ non capisco perche’ qualche buon autore con una voce cosi’ cosi’ non pensi a fare solo l’autore.
(Alcune tracce sulla pagina di myspace di Casalino cantate da lui sono a mio parere potenzialmente dei successi, ma forse non cantati da lui…)
Carter
19 nov 2008 - 22:01 - #18Esattamete shout, qui in Italia qusi non esiste la categoria degli autori di canzoni! Tu pensa se qui avessimo un Desmond Child, una Dionne Warwick o un Babyface che pezzi verrebbero fuori, mentre invece in dieci album continuano sempre a girare gli stessi tre nomi!
francescodig
21 nov 2008 - 12:13 - #19Una volta di ottimi autori ce n’era eccome! Ora i pochi bravi cantano loro anche quando farebbero meglio a darle agli interpreti!!