A poco meno di un mese dall’uscita dell’album, ecco la recensione di “Forth” dei The Verve. Brani che durano oltre i 6 minuti, un fascino strumentale accattivante e stordente. Un rock che vuole essere pop che vuole essere patinato, ma non lo è fino in fondo. Non arriva al primo ascolto, ti ipnotizza in modo insano negli ascolti successivi.
E’ un album che si accomoda su un’identità musicale piuttosto trita che non incide fino in fondo l’ascoltatore rendendolo dipendente. Ecco l’insanità del disco: è un esperienza sonora ad atto unico, difficile da ripetere, come un bel film che non ha nulla di eccezionale che valga la pena rianalizzare nelle singole scene. Rimane sospeso.
Un punto di forza è certamente la bellissima voce di Richard Ashcroft e la potenza d’incanto di un pezzo come “Love is noise”, brano fin troppo commerciale per chi invece ama l’anima più psichedelica e viaggiante della band. Quarto album, tentativo di reunion da non buttare via, si è fatto un passo in avanti, come recita il titolo. Ma ci si aspettava miglia di più dopo 10 anni di attesa.
La pagella di Soundsblog
The Verve - Forth
Sit And Wonder - Voto: 8
Love Is Noise - Voto: 8
Rather Be - Voto: 7
Judas - Voto: 6
Numbness - Voto: 7
I See Houses - Voto: 6
Noise Epic - Voto: 7
Valium Skies - Voto: 7
Columbo - Voto: 7
Appalachian Springs - Voto: 8
Voto complessivo: 7
zagoz
02 ott 2008 - 12:46 - #1sono in parte d accordo.
pero ha mio avviso e’ piu’ un film che va rianalizzato piu volte per essere capito del tutto.
al primo ascolto mi aveva lasciato molto perplesso, poi e’ cresciuto..e non poco (anche se forse rimane il loro album meno valido).
cmq solitamente le reunion portano a dischi disastrosi (vedi bauhaus o stooges).
Invece questo e’ un buon ritorno (come lo e’ stato per i Portishead)
blake
02 ott 2008 - 12:50 - #2non è male come disco, ma sembra troppo uguale all’ultimo prima del scioglimento della band..
io avrei dato 6 all’album…
gio23
02 ott 2008 - 13:38 - #3love is noise voto:0——————————-
il peggior singolo con quei cani in sottofondo
legghiu
02 ott 2008 - 15:40 - #4love is noise senza ‘cani’ è come bittersweet symphony senza campione di archi…quindi li approvo
biancospino
02 ott 2008 - 15:52 - #5@zagoz #1:
Condivido il giudizio sui Verve. I Bauhaus pero’ sono un caso a parte: il Goth e’ morto anni fa e loro dopo 25 anni sono pure cambiati. Onestamente non ci si poteva aspettare che sfornassero un disco all’altezza dei precedenti.
gughi
02 ott 2008 - 15:57 - #6love is niose non è male ma il resto è un pò pezza..
manno
02 ott 2008 - 16:32 - #7concordo con la recensione, aggiungo che l’eccessiva durata delle canzoni e del mediocre primo singolo..quello che si evince nelle 10 tracce è il continuo “eco” dei dischi precedenti di Ashcroft (ultimamente troppo Lerch della famiglia Addams), molto cose risultano non nuove per coloro che conoscono la carriera solista di quest’ultimo. Mi auguro che Rather Be (probabile secondo singolo, a mio parere una delle canzoni più belle del disco) con un buon video e un buon editaggio permettano di far conoscere alle nuove generazioni chi sono veramente i verve