Zucchero "risponde" a Vasco Rossi sui duetti? "Se c'è anima e passione, non si può aver paura di essere inferiori"

Zucchero non è affatto contrario ai duetti e replica a chi è prevenuto verso questo genere di collaborazione musicale. Tra questi, Vasco Rossi...

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In una recente intervista per il Messaggero, Zucchero ha replicato alla sbagliata convinzione che, tra cantanti, non si debba (o possa) decidere di fare duetti. Lui stesso ha raccontato di alcuni nomi con i quali sogna di collaborare, in futuro:

"Mi piacerebbe fare River of tears, struggente canzone che ogni volta mi fa l'effetto Cavalleria rusticana di Mascagni. Per il resto, Eric mi ha detto: quando saremo lì, decideremo. Ecco, questo è per me rock'n'roll. Questo è fare musica".

E, incalzato dal giornalista che gli chiedeva cosa ne pensava dell'opinione di chi ritiene i duetti "per bimbi dell'asilo" (tra questi, come indicato in forma ndr, anche Vasco Rossi), il blues man storce il naso e manifesta la sua idea totalmente opposta:

"La bellezza sta nel condividere qualcosa con chi non teme di non essere all'altezza. Se c'è anima e passione, non si può aver paura di essere inferiori. Gli italiani, invece, sembrano soffrire di questa cosa. Se qualcuno dice che i duetti sono una roba da asilo, è perché gli trema il buco del cul0. Tanta musica e pochi effetti speciali. Guardo ai maestri, Eric Clapton, Ray Charles, B.B King, Jeff Beck, Joe Cocker, quelli purtroppo in via di estinzione che non hanno mai avuto bisogno di orpelli. Gli orpelli sono optional solo a chi manca di arte. Insomma, io non ho mai visto Springsteen con orpelli"

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