Il concerto del rapper musulmano Medine al Bataclan scatena aspre polemiche in Francia

I due concerti del rapper islamico Medine previsti al teatro Bataclan di Parigi ad ottobre hanno messo in agitazione la Destra francese, già sul piede di guerra per far cancellare entrambi gli show.

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Médine Zaouiche è il nome di un rapper francese di origini magrebine (noto semplicemente come "Medine") che nelle ultime ore si è ritrovato suo malgrado al centro di un gigantesco polverone mediatico in madrepatria. La motivazione? L'artista, dichiaratamente e orgogliosamente musulmano, si dovrebbe esibire il prossimo 19 e 20 ottobre al Bataclan, teatro della strage dell'ISIS del 13 novembre 2015.


Medine


BATACLAN - SAMEDI 20 OCTOBRE 2018 Que des chaînes humaines, pas de files d'attente ✊ On se voit le 20.10.18. Les places partent vite : po.st/MedineConcertBataclan #Bataclan #Samedi20Octobre...

 

L'annuncio delle due tappe di Medine al Bataclan, come c'era da aspettarsi, ha messo in agitazione la Destra francese, contraria al live in quanto irrispettoso nei confronti delle 90 vittime del massacro di matrice islamista. Ecco, in questo senso, le dure parole del presidente del partito di destra Les Républicains (LR), Laurent Wauquiez:

al Bataclan, la barbarie islamista è costata la vita a 90 dei nostri compatrioti. Meno di tre anni dopo, si esibirà un individuo che nei suoi testi aveva cantato "crocifiggiamo i laici" e che si presenta come un "teppistello islamico". Si tratta di un sacrilegio per le vittime e un'onta per la Francia intera.

 


La leader del Rassemblement National Marine Le Pen, nel frattempo, ha aggiunto.

nessun francese può accettare che questo tipo possa versare le sue rime vergognose sullo stesso luogo della strage del Bataclan. Ne abbiamo abbastanza della compiacenza o, ancor peggio, dell'incitazione al fondamentalismo islamico.

 

La canzone a cui si fa riferimento, nello specifico, si intitola Don’t laïk. Il testo del brano, fra le altre, recita rime come "metto una fatwa sulla testa degli stolti". Tuttavia, come specificato da Eric Bellamy, rappresentante dell'agenzia di eventi Yuma Prod, Medine è distante da qualunque fondamentalismo e si è anzi espresso più volte a favore del valore della laicità e ha dedicato persino un pezzo alla tristemente nota sala di concerti.

 

Nonostante le "buone intenzioni" del rapper, il deputato di LR della regione Alpes-Maritimes Eric Ciotti ha pubblicamente chiesto al presidente francese Emmanuel Macron di proibire il concerto. Per il momento, nessuna dichiarazione ufficiale riguardo al live di Medine è giunta dallo stesso artista né tantomeno dai profili social del Bataclan e l'evento risulta (per fortuna) confermato.

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